Protezione da agenti cancerogeni
D O C U M E N T O N. 15
LINEE GUIDA SU TITOLO VII
Decreto Legislativo n° 626/94
COORDINAMENTO TECNICO PER LA PREVENZIONE DEGLI ASSESSORATI ALLA SANITÀ DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
Versione definitiva approvata il 16/07/96
dalle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e dagli Istituti
centrali.
Aggionata al 15 Aprile 1998
Regione referente: Piemonte
1. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL TITOLO VII DEL D.LGS N. 626/94
1.1 Definizioni di Cancerogeno
Sono molte le sostanze, i preparati, le miscele, le lavorazioni, le esposizioni che possono essere comprese in una definizione di cancerogeno.
In questa linea guida si rimanda al recepimento della norma comunitaria, e quindi alla definizione dellart. 61 e al suo meccanismo di aggiornamento dellart. 72; si estende linformazione anche alla fonte più autorevole in materia, lAgenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione, perchè lutilità di una linea guida sta proprio nella capacità di fornire indicazioni complessive, ed il medico competente ed il Responsabile del servizio prevenzione e protezione, che partecipano alla valutazione ex art. 4 del D.Lgs 626/94, non possono prescindere dal considerare il problema nella sua completezza.
1.1.1 Art. 61
LAllegato 1 del presente elaborato elenca le sostanze alle quali da parte della Comunità Europea è stata attribuita dalla Direttiva 67/548/Cee, contenente lAllegato I con la lista delle sostanze giunto al 21° adeguamento (1995), la menzione R 45 "può provocare il cancro" o R 49 "può provocare il cancro per inalazione".
Ad essi sono da aggiungere le sostanze, preparati e processi di cui allAllegato VIII del D.Lgs 626/94 nonché una sostanza o preparato prodotti durante un processo previsto allAllegato VIII stesso.
1.1.2 Art. 72
LAllegato 2 elenca le sostanze ed i processi produttivi, non inclusi nellAllegato 1, allocati, fino al giugno 1995, da parte della Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale (CCTN) nelle proprie categorie 1 e 2, la cui definizione si sovrappone a quelle corrispondenti della CEE.
Gli agenti inclusi nellAllegato 2 comprendono:
sostanze oggetto di una valutazione più "severa" da parte della CCTN rispetto alla CEE,
sostanze non ancora prese in considerazione da parte della CEE,
gruppi di sostanze chimicamente affini, valutate dalla CCTN nel loro complesso,
attività produttive associate ad un aumentato rischio di cancro [vedi successivo punto 1.1.3].
1.1.3 Art. 4
Alcune agenzie nazionali e internazionali (come CCTN e IARC) hanno valutato levidenza di causalità di associazioni tra cancro e attività o mansioni lavorative, in circostanze in cui non era identificabile uno specifico cancerogeno.
I processi industriali pertinenti non sono necessariamente omogenei nel tempo e nello spazio, per cui alla stessa mansione o attività produttiva possono corrispondere esposizioni diverse [e quindi rischi di entità diversi, anche radicalmente]. Valutazioni di fattori di rischio definiti come occupazioni e/o attività produttive, nel presente documento sono indicate negli allegati 2bis e 6.
Operativamente (almeno nelle occasioni indicate nellAllegato 2, alle quali si applica lart. 4 del D.Lgs 626/94), si suggerisce che:
da parte del medico competente venga analizzato il ciclo produttivo con particolare attenzione allutilizzo o alla formazione di cancerogeni come da definizione data nellart. 61 del D.Lgs 626/94;
se non è possibile definire una più adeguata categoria di "esposti", gli addetti siano inclusi in unapposita sezione del registro degli esposti;
nellinformazione rivolta ai lavoratori si dia spiegazione dei motivi di incertezza sulleffettiva esistenza di un rischio.
1.2 Matrici
LAllegato 3 consiste in una matrice intesa a indicare, per ciascun cancerogeno, i più noti utilizzi e la tipologia delle pertinenti aziende.
Luso della matrice per identificare le priorità richiede cautela: data la varietà di utilizzi di molte sostanze, essa non può in nessun modo essere considerata esaustiva. E opportuno quindi, ove possibile, verificarne lapplicabilità a situazioni locali, ed integrarne il contenuto con informazioni disponibili in loco.
Nota: è stato mantenuto il termine CEE quando si fa riferimento ad atti ufficiali nella cui intestazione compariva il termine CEE; è stato invece usato il termine UE sia quando si definisce la struttura che adesso è denominata UE, sia quando ci si riferisce ad atti ufficiali assunti dopo il cambiamento di denominazione da CEE a UE e nella cui intestazione quindi compare il termine UE.
2. RISCHI CHIMICI DI CANCEROGENICITÀ NELLAMBIENTE DI LAVORO DIVERSI DALLAMBITO DI APPLICAZIONE DEL TITOLO VII DEL D.LGS 626/94 (per quanto riguarda il rischio derivante dalle radiazioni ionizzanti si rimanda al d.lgs 17/03/1995 n. 230)
2.1 Sostanze per le quali esiste una legislazione ad hoc
Benzene, CVM, asbesto, ammine aromatiche
[Riferimenti legislativi: Legge 245/63, DPR 962/82, D.Lgs 277/91 capo III, D.Lgs 77/92 , Circolari del Ministero del Lavoro 46/79 e 61/81]
Per quanto concerne il benzene si ricorda che rientra nel 19° adeguamento dellAllegato I della direttiva 67/548/Cee [all. 1 n° 47], e quindi nellapplicazione del Titolo VII del D.Lgs 626/94.
2.2 Operativamente, è ragionevole escludere dallambito di applicazione del titolo VII del D.Lgs 626/94 lesposizione a sostanze corrispondenti alla definizione di cancerogeno, ma presenti come impurità in concentrazione inferiore allo 0.1 %.
Daltronde la stessa Comunità Europea definisce dei limiti che, prescindendo dalla natura chimica della sostanza, tengono conto esclusivamente della classe di cancerogenesi di appartenenza, e indica un limite dello 0.1% in peso per i cancerogeni di categoria 1 e 2 (T; R 45 o R 49), ed un limite dell1% per i cancerogeni di categoria 3 (Xn; R 40).
Dove tali impurità possono esistere, è quindi opportuno documentarne la concentrazione e verificarne la congruenza con questi limiti.
2.3 Farmaci
A tuttoggi, la Comunità Europea non ha attribuito la menzione R 45 o R 49 a sostanze utilizzate come medicamenti, un certo numero dei quali sono cancerogeni, ivi compresi quelli usati nella terapia del cancro.
Formalmente quindi le esposizioni professionali a queste sostanze (da parte di operatori sanitari, dipendenti di ditte farmaceutiche che le producono, ricercatori) esulano dallambito coperto dal D.Lgs 626/94. Inoltre, per queste sostanze, gli effetti postulati, a parità di esposizione, comprendono anche quelli teratogeni ed abortigeni.
Risulta peraltro che in sede ministeriale è in elaborazione una normativa riguardante i farmaci antiblastici ed i lavoratori che li utilizzano. Ad essa si rimanda per le necessarie interrelazioni.
2.4 Sostanze corredate di evidenze scientifiche di cancerogenicità meno convincenti di quelle corrispondenti alla prescrizione delletichettatura con la dizione R 45 o R 49, sono dalla Comunità Europea classificate come categoria 3 di cancerogenicità. Per esse la U.E. prescrive letichetta R 40 "Può provocare effetti irreversibili".
La categoria 3 di cancerogenicità viene definita come:
Sostanze da considerare con sospetto per i possibili effetti cancerogeni sulluomo, sulle quali però non sono disponibili informazioni sufficienti per procedere ad una valutazione completa. Alcune prove sono state ottenute da opportuni studi su animali, non bastano però per classificare la sostanza nella categoria 2.
Pur essendo queste sostanze escluse dallambito di applicazione del D.Lgs 626/94, si ritiene utile elencarle in Allegato 4.
2.5 Si tenga presente che agenzie nazionali e internazionali deputate alla valutazione di rischi di cancerogenicità ambientale utilizzano criteri eterogenei, sia per la selezione delle sostanze ed esposizioni da valutare, sia nella valutazione stessa. Tra laltro la IARC ha valutato - rispetto alla CCTN - un maggiore numero di circostanze di esposizione definite come mansioni o attività produttiva (vedi par. 1.1.3.) e/o processi tecnologici.
Gli allegati 5 e 6 riportano rispettivamente sostanze e processi produttivi giudicati dallIARC come corredati di "sufficiente evidenza di cancerogenicità per luomo" (gruppo 1) e "probabilmente cancerogene per luomo" (gruppo 2A), non inclusi negli allegati 1 e 2.
3. CENSIMENTO DELLE ESPOSIZIONI A CANCEROGENI
3.1 Si propone che entro la fine del 1996 i Servizi di prevenzione e vigilanza delle Az.USL censiscano le unità produttive ove sono manipolate sostanze o preparati corrispondenti alla definizione di cancerogeno secondo il D.Lgs 626/94.
3.2 In questa opera, le aziende nel territorio dellAz.USL potranno essere identificate attraverso larchivio delle aziende che lINAIL (a norma del D.Lgs 517/93) fornirà alle Az.USL tramite lISPESL. Quelle a potenziale presenza di cancerogeno possono quindi essere identificate con lutilizzo delle matrici sostanza/lavorazione di cui allAllegato 3, integrata con informazioni ottenibili in loco.
3.3 Si dovranno creare banche dati (a copertura allincirca regionale) relative alle modifiche dei cicli tecnologici e bonifiche, collegate con l "Archivio Nazionale delle Soluzioni" dellISPESL. Tali banche dati, come ogni sistema informativo di una certa dimensione, dovranno avere una sede fisica ben definita, un responsabile e dovranno essere fornite di personale adeguatamente formato, in numero sufficiente per le esigenze che si creeranno.
3.4 Lefficacia delle azioni mirate al controllo dellesposizione a sostanze cancerogene presuppone listituzione di un sistema informativo complesso, possibilmente regionalmente centralizzato, che preveda di acquisire conoscenze in ordine a:
i cicli produttivi e le rispettive variabili tecnologiche in grado di variare lesposizione professionale;
la verifica dei risultati conseguiti in termini di riduzione dellesposizione e/o del numero di esposti;
la valutazione dellefficacia degli interventi espressa in termini di rischio attribuibile alla specifica esposizione intesa sia come singola sostanza, sia come classe di sostanze o ciclo produttivo.
Inoltre si dovrà predisporre un programma di archiviazione uguale per tutti i Servizi finalizzato al linkage con altri archivi (di mortalità o di patologia).
4. VALUTAZIONI DELLESPOSIZIONE/RISCHIO
4.1 Diversamente da quanto previsto per gli altri agenti nocivi trattati, il D.Lgs 626/94 non richiede per i cancerogeni, da parte del datore di lavoro, una valutazione del rischio, cioè la stima della "probabilità che - per una data esposizione - si verifichi un dato effetto", ma bensì dellesposizione.
Infatti i modelli matematici oggi disponibili per la stima del rischio sono molteplici, si basano su assunzioni biologiche diverse (e non sempre verificabili) e possono portare a risultati discrepanti. Per molti cancerogeni, inoltre, è verosimile che non esista una soglia di esposizione corrispondente ad un rischio "zero".
4.2 Viene richiesta invece dal D.Lgs 626/94 la valutazione dellesposizione, i cui obbiettivi sono:
giudicare se la concentrazione di cancerogeni, nellambiente di lavoro e nei materiali con cui vengono a contatto i lavoratori, corrisponde al minimo tecnicamente raggiungibile. Ove ciò non sia il caso, è necessario porre in opera sollecitamente misure di bonifica: a questo scopo può essere utile la banca dati di cui al punto 3.3 (insieme ad altre informazioni disponibili nella letteratura tecnologica specializzata).
identificare gli esposti, indipendentemente dallentità dellesposizione e dalla posta o meno in opera di misure di bonifica ambientale: i lavoratori esposti vengono iscritti nel registro di cui allarticolo 70.
4.3 Per la valutazione dellesposizione, possono essere utili indicatori di assorbimento (misure di dose interna / monitoraggio biologico), ma non indicatori di effetti precoci.
4.4 La valutazione dellesposizione avviene secondo la procedura indicata allart. 63 del D.Lgs 626/94 (erroneamente intitolato "Valutazione del rischio").
Le stime devono essere corredate - in un dettaglio che ne consenta una lettura critica - dalle modalità di campionamento ed dai metodi analitici utilizzati.
Indicazioni analoghe valgono per le misure di dose interna.
4.5 Da parte delle Regioni si dovranno identificare "Centri di riferimento" per le problematiche analitiche relative al monitoraggio ambientale e biologico. In prima istanza, si potrà anche fare ricorso al repertorio delle metodiche analitiche, in derivazione da quello del NIOSH, di cui allAllegato 7.
4.6 Ove sia necessario definire criteri di programmazione nel tempo della prevenzione dei rischi di cancerogenicità in ambiente di lavoro, è opportuno considerare in primo luogo il numero degli esposti.
Distinzioni basate invece sulla forza dellevidenza scientifica di cancerogenicità (ad es. tra categorie 1 e 2 della CEE) possono esprimere solo una diversa facilità di conduzione di uno studio epidemiologico, piuttosto che una diversa gravità del problema ambientale
Analogamente, un criterio che si basi sulle stime di potenza cancerogena è infido: a prescindere dal fatto che tali stime si basano su assunzioni biologiche la cui valenza è non necessariamente universale, il criterio prescinde completamente dallentità dellesposizione.
5. IDENTIFICAZIONE DI SOGGETTI IPERSUSCETTIBILI
5.1 Eventuali proposte di screening per identificare "quelle categorie di lavoratori per i quali lesposizione a taluni agenti cancerogeni presenta rischi particolarmente elevati" (articolo 64, comma j) vanno considerate con estrema cautela, sia che si alluda a una ipersuscettibilità acquisita (ad es. i fumatori), sia che si alluda a una ipersuscettibilità genetica, spesso ignota al portatore.
Di volta in volta è necessario stimare la misura in cui il rischio è più elevato per gli ipersuscettibili. Nel caso di ipersuscettibilità legata a polimorfismi metabolici, il polimorfismo non è un fattore di rischio come tale, ma agisce solo in presenza del cancerogeno: va da sé che il numero di tumori prevenibili eliminando lesposizione sarà comunque superiore a quelli prevenibili selezionando e allontanando i soggetti "più suscettibili".
5.2 Nel rispetto del principio che lesposizione a cancerogeni deve comunque essere tenuta al più basso livello possibile, è ragionevole identificare alcune situazioni (verosimilmente poche) in cui particolari condizioni patologiche individuali sconsiglino comunque una esposizione a quantitativi ancorché minimi di cancerogeni nellambiente di lavoro.
6. SORVEGLIANZA SANITARIA
6.1 Per nessun tipo di tumore alla cui eziologia possono contribuire esposizioni professionali sono disponibili test adeguati per essere utilizzati in programmi di screening per la diagnosi precoce, rivolti a soggetti asintomatici.
Infatti, in medicina del lavoro, per nessuno di tali programmi è documentata o suggerita una efficacia, intesa a modificare in meglio la storia naturale della malattia.
Gli screening di citologia urinaria previsti dalle circolari del Ministero del Lavoro n. 61/1979 e 46/1981 per gli esposti ad ammine aromatiche non sono mai stati oggetto di alcuna valutazione: di adeguatezza, partecipazione, efficienza ed efficacia.
In linea di principio, i medici competenti vanno scoraggiati dal porre in opera qualsiasi intervento di screening per la diagnosi precoce dei tumori, rivolto a soggetti asintomatici.
Possono invece essere incoraggiati (se si verificassero gli adeguati presupposti scientifici e logistici) a partecipare a ricerche per la valutazione dellefficacia di nuove proposte di screening.
6.2 Lofferta routinaria di "test per effetti biologici precoci" (ad esempio per le "aberrazioni cromosomiche") è parimenti da evitare, e per diversi motivi.
Da un lato, la predittività di tali effetti per la successiva comparsa di un cancro è tuttora oggetto di discussione.
Dallaltro, questi test non si prestano in alcun modo ad essere un surrogato della stima dellesposizione.
Inoltre, tanto per individui quanto per gruppi di lavoratori che si discostino da ciò che viene considerato "norma", è estremamente difficile darsi criteri per attribuire o meno tale deviazione a specifici agenti presenti nellambiente di lavoro.
Nel caso di esposizioni inconsuete causate da incidenti, ricerche epidemiologiche che fanno uso di questi test, ancorché a significato biologico incerto, possono essere informativi per riconoscere qualche effetto dellincidente.
In ogni caso un risultato "negativo" con i test utilizzati non consente in alcun modo di escludere che vi siano stati effetti di altro genere.
6.3 Nonostante tutte le considerazioni sopra esposte, ci troviamo comunque di fronte ad un vincolo normativo che impone la sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti a cancerogeni.
Le indicazioni che possono essere fornite sono le seguenti:
il controllo sanitario, completo di indagine anamnestica accurata e di esame clinico, particolarmente mirato sugli organi bersaglio, se noti, del cancerogeno cui il lavoratore è esposto, va effettuato almeno una volta all'anno;
la visità medica potrà, se ritenuto necessario, essere integrata da accertamenti complementari;
in occasione di tale controllo sarà rinnovata ai lavoratori l'informazione sul significato e sui limiti della sorveglianza sanitaria stessa, sui fattori favorenti l'instaurarsi della malattia, sul riconoscimento precoce dei sintomi ad essa riferibili, sul corretto uso dei mezzi di protezione personale, sulle corrette procedure di lavoro, etc.
Questo terzo elemento è quello che a nostro avviso è il più pregnante dal punto di vista delle reali ricadute in termini di efficacia preventiva.
7. REGISTRI
7.1 Per sua definizione, un registro è qualcosa di più e di diverso rispetto a una raccolta di schede.
Un registro - cartaceo o computerizzato - è un archivio dotato di una propria unitarietà (e quindi materialmente "indivisibile", diversamente da quello che può essere una raccolta di schede) e logica interna, corredato di precisi meccanismi di inclusione di dati, funzionale a una prevedibile forma di elaborazione.
In questo senso va inteso il registro di esposizione di cui allarticolo 70, comma 1.
7.2 Ne deriva che la trascrizione nel registro di dati individuali e linclusione nelle cartelle cliniche di dati individuali rappresentano due attività indipendenti luna dallaltra.
7.3 Le potenzialità di utilizzo del registro, sia a livello individuale (eventuale successivo riconoscimento della natura professionale di un cancro), sia a fini epidemiologici, rendono particolarmente delicato latto della compilazione del registro: non solo il medico competente deve essere in grado di compilarlo, ma sono essenziali verifiche da parte dellorgano di vigilanza, con le eventuali sanzioni, previste dallarticolo 89.
7.4 Vale il principio generale che sono da evitare tanto una modulistica priva di un protocollo di utilizzo quanto un protocollo di utilizzo privo di momenti di verifica delle modalità di applicazione.
7.5 Registrazione dei tumori
7.5.1 Larticolo 71, comma 1, sottintende che la discriminazione tra cancri professionali e non professionali sia delegata ai medici e alle strutture sanitarie. Di fatto questi soggetti notoriamente non dispongono della documentazione necessaria per porre in opera tale discriminazione.
Se questo comma venisse applicato alla lettera, il registro dei tumori di origine professionale previsto al comma 2 sarebbe totalmente inattendibile.
7.5.2 Obiettivo del registro è quello di quantificare il problema dei tumori professionali e di identificare settori di attività produttive o aziende a inconsueta concentrazione di tumori. La nominatività dei dati individuali è un sine qua non per raggiungere questi scopi. Non è tuttora funzione del registro quella di stabilire a fini legali o assicurativi rapporti di causa ad effetto relativi a singoli individui.
7.5.3 Circa un decimo della popolazione italiana è attualmente servita da nove registri tumori di popolazione (6 in Italia settentrionale, 2 in Italia centrale, 1 in Italia meridionale) e altri tre sono in via di accreditamento.
Le loro attività, attualmente, non includono la rilevazione delle esposizioni professionali avute nel corso della vita (neppure la professione svolta allatto della diagnosi, la quale sarebbe comunque poco rilevante per il riconoscimento di eziologie professionali, dati i tempi di latenza dei tumori).
Al fine di stimare la dimensione del problema dei tumori professionali, si propone di saggiare presso i registri dei tumori di popolazione esistenti la disponibilità ad espandere la propria attività verso la raccolta delle anamnesi professionali (e lanamnesi delluso del tabacco).
E altrettanto indispensabile che le Regioni dove operano i registri assicurino a questi le risorse necessarie per svolgere tale attività.
Poiché lobiettivo è quello di conoscere la dimensione del problema (e non quello di identificare casi di origine professionale), lesercizio potrebbe essere svolto su alcuni tipi di tumore (ad es. del polmone e della vescica, per i quali la frazione attribuibile alle esposizioni professionali è relativamente elevata) e limitato ad un campione di casi (10-30%).
Altri (tumori naso-sinusali, mesoteliomi della pleura, angiosarcomi del fegato) definibili "eventi sentinella", potrebbero invece essere integrati dallanamnesi professionale in modo esaustivo.
7.5.4 Per le popolazioni italiane non servite da un registro tumori attivo, si può proporre un esercizio analogo, basato sui decessi per cancro anziché sui tumori incidenti.
7.5.5 Queste attività richiedono un coordinamento tra le Regioni e lISPESL (sede del previsto registro dei tumori professionali).
7.5.6 Le proposte di cui sopra non modificano il progetto - in avanzata fase di sperimentazione - della costituzione di registri regionali dei mesoteliomi asbesto-correlati, per il quale i modelli finora utilizzati sono promettenti.
RIFERIMENTI AD ALTRE MONOGRAFIE
L'argomento oggetto della presente monografia è ripreso anche in altre, dove ne sono sviluppati aspetti particolari, e precisamente:
anzitutto, valgono i consueti rimandi ai documenti n. 1, n. 2 e n. 3, in ordine ai principi generali che regolano processi che, con le specificità illustrate nel documento in oggetto, si applicano al problema dell'esposizione a cancerogeni;
nel documento n. 4 si affronta il tema dei piani d'emergenza, che è anch'esso ovviamente riferibile, con sue peculiarità specifiche, all'esposizione a cancerogeni;
nel documento n. 9 sono delineati i principi generali della sorveglianza sanitaria e i compiti del medico competente;
Allegati
1. Sostanze classificate R 45 e R 49 fino al 23° adeguamento CEE
2. Sostanze
2.bis processi produttivi valutati 1 o 2 dalla CCTN e non compresi nellelenco precedente
3. Matrice sostanza/lavorazione [fino al 19° adeguamento]
4. Sostanze classificate R 40 da CEE
5. Sostanze classificate dalla IARC 1 e 2A non menzionate in alcuno dei precedenti allegati
6. Processi Produttivi classificati dalla IARC 1 e 2A non menzionati in alcuno dei precedenti allegati.
7. Caratteristiche dei metodi analitici per la determinazione degli agenti cancerogeni
Appendice A
Modalità e criteri di integrazione della valutazione dell'esposizione in presenza di agenti cancerogeni
Appendice B
Elementi con cui integrare il documento di valutazione del rischio di cui all'art. 4 a seguito della valutazione ex art. 63 comma 4
Allegato 1
SOSTANZE CLASSIFICATE R 45 E R 49 FINO AL 23° ADEGUAMENTO DELLALLEGATO I DELLA DIRETTIVA 67/548/CEE
LEGENDA:
N.
Numero progressivo nella tabella.
CAS
Numero di registro CAS (Chemical Abstract Service).
N. CEE
Numero CEE. Numero attribuito alle voci riportate nell'Allegato I e II (per quanto riguarda il 21esimo Adeguamento), classificate come pericolose secondo la direttiva 67/548/Cee e seguenti Adeguamenti
SOSTANZA
Nome della sostanza.
CEE
Categoria CEE di cancerogenicità .
NOTE
Note aggiuntive alla classificazione di pericolosità riportate nel 21esimo adeguamento alla direttiva 67/548/Cee, pubblicato nella GUCE n. L. 381/10 del 31/12/94.
Nota J: "La classificazione "cancerogeno" non è necessaria se si può dimostrare che la sostanza contiene meno dello 0,1% peso/peso di benzene (Einecs n. 200-753-7).
La presente nota si applica soltanto a talune sostanze composte derivate dal carbone e dal petrolio. figuranti nell'Allegato I."
Nota K: "La classificazione "cancerogeno" non è necessaria se si può dimostrare che la sostanza contiene meno dello 0, 1% peso/peso di 1,3-butadiene (Einecs n. 200-753-7). e dal petrolio, figuranti nell'Allegato I."
Nota L: " La classificazione "cancerogeno" non è necessaria se si può dimostrare che la sostanza contiene meno del 3% di estratto Dmso, secondo la misurazione IP 346.
La presente nota si applica soltanto a talune sostanze composte derivate dal carbone e dal petrolio, figuranti nell'Allegato I."
Nota M: "La classificazione " cancerogeno" non è necessaria se si può dimostrare che la sostanza contiene meno dello 0,005% peso/peso di benzo(a)pirene (Einecs n. 200-028-5).
La presente nota si applica soltanto a talune sostanze composte derivate dal carbone e dal petrolio, figuranti nell'Allegato I."
Nota N: "La classificazione "cancerogeno" non è necessaria se si conosce l'intero iter di raffinazione e si può dimostrare che la sostanza da cui il prodotto è derivato non è cancerogena
La presente nota si applica soltanto a talune sostanze composte derivate dal carbone e dal petrolio, figuranti nell'Allegato I."
Nota P: La classificazione " cancerogeno" non è necessaria se si può dimostrare che la sostanza contiene meno dello 0,1% peso/peso di benzene (Einecs n. 200-753-7).
Se la sostanza è cancerogena occorre anche la nota E
Se la sostanza non è classificata come cancerogena, usare almeno le frasi S (2)23-24-62.
La presente nota si applica soltanto a talune sostanze composte derivate dal carbone e dal petrolio, figuranti nell'Allegato I
Nota R: La classificazione "cancerogeno" non si applica alle fibre il cui diametro geometrico medio ponderato, rispetto alla lunghezza meno due errori standard, risulti maggiore di 6 mm.
FRASE
Frase di rischio associata alla classificazione di cancerogenicità:
R 49 "Può causare il cancro per inalazione"
R 45 "Può causare il cancro"
AD.
Adeguamento alla direttiva 67/548/Cee in cui viene classificata la sostanza.
N.
CAS
N. CEE
SOSTANZA
CEE
NOTE
FRASE
AD.
1
94114-29-1
648-129-00-7
ACIDI DI CATRAME, CARBONE BRUNO, FRAZ. C2-ALCHILFENOLO
2
J, M
R 45
21
2
101316-86-3
648-117-00-1
ACIDI DI CATRAME, CARBONE BRUNO, GREZZI. FENOLI GREZZI
2
J, M
R 45
21
3
65996-85-2
648-116-00-6
ACIDI DI CATRAME, CARBONE, GREZZI; FENOLI GREZZI.
2
J, M
R 45
21
4
68555-24-8
648-126-00-0
ACIDI DI CATRAME, CRESILICI, RESIDUI; FENOLI DISTILLATI
2
J, M
R 45
21
5
68815-21-4
648-139-00-1
ACIDI DI CATRAME, CRESILICI, SALI NA, SOLUZIONI CAUSTICHE; ESTRATTO ALCALINO
2
J, M
R 45
21
6
92062-26-5
648-128-00-1
ACIDI DI CATRAME, CRESILICI; FENOLI DISTILLATI
2
J, M
R 45
21
7
68477-23-6
648-125-00-5
ACIDI DI CATRAME, DISTILLATI, TAGLIO PRIMARIO; FENOLI DISTILLATI
2
J, M
R 45
21
8
84989-07-1
648-124-00-X
ACIDI DI CATRAME, FRAZ. 3,5-XILENOLO; FENOLI DISTILLATI
2
J, M
R 45
21
9
84989-04-8
648-120-00-8
ACIDI DI CATRAME, FRAZ. METILFENOLO; FENOLI DISTILLATI.
2
J, M
R 45
21
10
84989-05-9
648-121-00-3
ACIDI DI CATRAME, FRAZ. POLIALCHILFENOLO; FENOLI DISTILLATI
2
J, M
R 45
21
11
84989-06-0
648-122-00-9
ACIDI DI CATRAME, FRAZ. XILENOLO; FENOLI DISTILLATI
2
J, M
R 45
21
12
84989-03-7
648-123-00-4
ACIDI DI CATRAME, FRAZIONE ETILFENOLO, FENOLI DISTILLATI
2
J, M
R 45
21
13
92062-22-1
648-118-00-7
ACIDI DI CATRAME, GASIFICAZIONE DEL CARBONE BRUNO; FENOLI GREZZI
2
J, M
R 45
21
14
96690-55-0
648-119-00-2
ACIDI DI CATRAME, RESIDUI DELLA DISTIL.; FENOLI DISTILLATI
2
J, M
R 45
21
15
-
033-005-00-1
ACIDO ARSENICO E SALI
1
-
R 45
19
16
79-06-1
616-003-00-0
ACRILAMMIDE
2
-
R 45
19
17
77402-05-2
607-210-00-7
ACRILAMMIDOGLICOLATO DI METILE(CONTENENTE >= 0,1% DI ACRILAMMIDE)
2
-
R 45
20
18
107-13-1
608-003-00-4
ACRILONITRILE
2
-
R 45
19
19
90622-55-2
649-114-00-8
ALCANI C1-4, RICCHI C3
2
K
R 45
21
20
68475-57-0
649-193-00-9
ALCANI, C1-2
2
K
R 45
21
21
68475-58-1
649-194-00-4
ALCANI, C2-3
2
K
R 45
21
22
68475-59-2
649-195-00-X
ALCANI, C3-4
2
K
R 45
21
23
68475-60-5
649-196-00-5
ALCANI, C4-5
2
K
R 45
21
24
90622-53-0
649-242-00-4
ALCANI, C12-26, RAMIFICATI E LINEARI
2
N
R 45
21
25
77536-66-4
650-013-00-6
AMIANTO: ACTINOLITE
1
-
R 45
19
26
12172-73-5
650-013-00-6
AMIANTO: AMOSITE
1
-
R 45
19
27
77536-67-5
650-013-00-6
AMIANTO: ANTOFILLITE
1
-
R 45
19
28
12001-29-5
650-013-00-6
AMIANTO: CRISOTILO
1
-
R 45
19
29
12001-28-4
650-013-00-6
AMIANTO: CROCIDOLITE
1
-
R 45
19
30
77536-68-6
650-013-00-6
AMIANTO: TREMOLITE
1
-
R 45
19
31
399-95-1
604-028-00-X
4-AMMINO-3-FLOROFENOLO
2
-
R 45
19
32
60-09-3
611-008-00-4
p-AMMINOAZOBENZENE * SOLVENT YELLOW 1 * 4-AMMINOAZOBENZENE
2
-
R 45
19
33
97-56-3
611-006-00-3
o-AMMINOAZOTOLUENE * SOLVENT YELLOW 3 * 4-AMMINO-2,3-DIMETILAZOBENZENE
2
-
R 45
19
34
92-67-1
612-072-00-6
4-AMMINOBIFENILE
1
-
R 45
19
35
-
612-073-00-1
4-AMMINOBIFENILE SALI
1
-
R 45
19
36
90-04-0
612-035-00-4
o-ANISIDINA
2
-
R 45
21
37
151-56-4
613-001-00-1
AZIRIDINA * ETILENIMMINA
2
-
R 45
19
38
65996-84-1
648-141-00-2
BASI DI CATRAME, CARBONE, GREZZE; BASI DI CATRAME GREZZE
2
J,M
R 45
21
39
70321-67-4
648-132-00-3
BASI DI CATRAME, CARBONE, FRAZ. DERIVATI DELLA CHINOLINA
2
J,M
R 45
21
40
92062-27-6
648-034-00-0
BASI DI CATRAME, CARBONE, FRAZIONE ANILINA, BASI DISTILLATE
2
J
R 45
21
41
92062-28-7
648-033-00-5
BASI DI CATRAME, CARBONE, FRAZIONE COLLIDINA, BASI DISTILLATE
2
J
R 45
21
42
91082-52-9
648-031-00-4
BASI DI CATRAME, CARBONE, FRAZIONE LUTIDINICA, BASI DISTILLATE
2
J
R 45
21
43
92062-33-4
648-030-00-9
BASI DI CATRAME, CARBONE, FRAZIONE PICOLINICA, BASI DISTILLATE
2
J
R 45
21
44
91082-53-0
648-035-00-6
BASI DI CATRAME, CARBONE, FRAZIONE TOLUIDINICA, BASI DISTILLATE
2
J
R 45
21
45
92062-29-8
648-133-00-9
BASI DI CATRAME, CARBONE, RESIDUI DELLA DISTILLAZIONE
2
J,M
R 45
21
46
68513-87-1
648-131-00-8
BASI DI CATRAME, DERIVATI CHINOLINICI; BASI DISTILLATE
2
J,M
R 45
21
47
71-43-2
601-020-00-8
BENZENE
1
-
R 45
19
48
92-87-5
612-042-00-2
BENZIDINA
1
-
R 45
19
49
-
612-070-00-5
BENZIDINA SALI
1
-
R 45
19
50
86290-81-5
649-378-00-4
BENZINA
2
P
R 45
21
51
93572-29-3
649-312-00-4
BENZINA C5-11, ALTO OTTANO STABILIZZATA RIFORMATA
2
P
R 45
21
52
8006-61-9
649-261-00-8
BENZINA NATURALE, NAFTA CON BASSO PUNTO DI EBOLLIZIONE
2
P
R 45
21
53
68514-15-8
649-269-00-1
BENZINA RECUPERO VAPORI
2
P
R 45
21
54
94114-55-3
648-151-00-7
BENZINA, ESTRAZ. DEL CARBONE CON SOLV., NAFTA DA IDROCRACKING
2
J
R 45
21
55
68606-10-0
649-373-00-7
BENZINA, PIROLISI, FRAZ. RESIDUE DEL DEBUTANIZZATORE
2
P
R 45
21
56
94114-03-1
649-389-00-4
BENZINA, PIROLISI, IDROGENATA
2
P
R 45
21
57
68606-11-1
649-270-00-7
BENZINA, PRIMA DISTILLAZIONE, IMPIANTO DI TOPPING
2
P
R 45
21
58
56-55-3
601-033-00-9
BENZO(a)ANTRACENE
2
-
R 45
19
59
50-32-8
601-032-00-3
BENZO(a)PIRENE
2
-
R 45
19
60
205-99-2
601-034-00-4
BENZO(b)FLUORANTENE
2
-
R 45
19
61
205-82-3
601-035-00-X
BENZO(j)FLUORANTENE
2
-
R 45
19
62
207-08-9
601-036-00-5
BENZO(k)FLUORANTENE
2
-
R 45
19
63
65996-88-5
648-003-00-1
BENZOLO, FRAZIONI DI TESTA (CARBONE); OLIO LEGGERO RIDISTILLATO ECC.
2
J
R 45
21
64
98-07-7
602-038-00-9
BENZOTRICLORURO
2
-
R 45
19
65
7440-41-7
004-001-00-7
BERILLIO
2
-
R 49
19
66
-
004-002-00-2
BERILLIO COMPOSTI, ESCLUSI I SILICATI DOPPI DI Al E Be
2
-
R 49
19
67
57-57-8
606-031-00-1
BETAPROPRIOLATTONE* 1,3-PROPRIOLATTONE
2
-
R 45
19
68
-
007-022-00-X
BIS(3-CARBOSSI-4-IDROSSIBENZENSOLFONATO) DI IDRAZINA
2
-
R 45
20
69
542-88-1
603-046-00-5
BIS(CLOROMETIL)ETERE
1
-
R 45
19
70
7758-01-2
035-003-00-6
BROMATO DI POTASSIO
2
-
R 45
19
71
106-99-0
601-013-00-X
1,3-BUTADIENE
2
-
R 45
19
72
106-97-8
601-004-01-8
BUTANO E ISOBUTANO ( CAS NO 75-28-5), (CONTENENTE >= 0,1% BUTADIENE)
2
-
R 45
21
73
10108-64-2
048-008-00-3
CADMIO CLORURO
2
-
R 45
19
74
1306-19-0
048-002-00-0
CADMIO OSSIDO
2
-
R 49
19
75
10124-36-4
048-009-00-9
CADMIO SOLFATO * SOLFATO DI CADMIO
2
-
R 49
19
76
13765-19-0
024-008-00-9
CALCIO CROMATO
2
-
R 45
19
77
2425-06-1
613-046-00-7
CAPTAFOL * CAPTAFOLO
2
-
R 45
19
78
6804-07-5
613-050-00-9
CARBADOX
2
-
R 45
19
79
91082-50-7
648-060-00-2
CATRAME, CARBONE , RESIDUI DI STOCCAGGIO
2
M
R 45
21
80
101316-83-0
648-145-00-4
CATRAME, CARBONE BRUNO
1
-
R 45
21
81
101316-84-1
648-146-00-X
CATRAME, CARBONE BRUNO, BASSA T
1
-
R 45
21
82
101316-83-0
648-025-00-1
CATRAME, CARBONE BRUNO, OLIO CARBOLICO
2
J
R 45
21
83
68990-61-4
648-062-00-3
CATRAME, CARBONE, ALTA TEMPERATURA, ALTO CONTENUTO IN SOLIDI
2
M
R 45
21
84
100684-51-3
648-061-00-8
CATRAME, CARBONE, ALTA TEMPERATURA, RESIDUI
2
M
R 45
21
85
92062-20-9
648-059-00-7
CATRAME, CARBONE, ALTA TEMPERATURA, RESIDUI DELLA DISTIL. E STOCCAGGIO
2
M
R 45
21
86
65996-89-6
648-082-00-2
CATRAME, CARBONE, ALTA TEMPERATURA; CATRAME DI CARBONE
1
-
R 45
21
87
65996-90-9
648-083-00-8
CATRAME, CARBONE, BASSA T; CARBOLIO
1
-
R 45
21
88
101316-85-2
648-068-00-6
CATRAME, CARBONE, T BASSA, RESIDUI DI DISTIL., OLI CATRAME ECC.
2
M
R 45
21
89
8007-45-2
648-081-00-7
CATRANE DI CARBONE
1
-
R 45
21
90
92062-10-7
649-248-00-7
CERA MOLLE (PETROLIO), BASSO PUNTO DI FUSIONE
2
N
R 45
21
91
92062-11-8
649-249-00-2
CERA MOLLE (PETROLIO), BASSO PUNTO DI FUSIONE, IDROTRATTATA
2
N
R 45
21
92
97863-04-2
649-250-00-8
CERA MOLLE (PETROLIO), BASSO PUNTO DI FUSIONE,TRATTATE CON CARBONE
2
N
R 45
21
93
97863-05-3
649-251-00-3
CERA MOLLE (PETROLIO), BASSO PUNTO FUSIONE, TRATTATA CON ARGILLA
2
N
R 45
21
94
97863-06-4
649-252-00-9
CERA MOLLE (PETROLIO), BASSO PUNTO FUSIONE,TRATTATA CON ACIDO SILICICO
2
N
R 45
21
95
92062-09-4
649-247-00-1
CERA MOLLE (PETROLIO), IDROTRATTATA
2
N
R 45
21
96
100684-49-9
649-253-00-4
CERA MOLLE (PETROLIO), TRATTATA CON CARBONE
2
N
R 45
21
97
97926-78-8
648-067-00-0
CERE PARAFFICICHE (CARBONE), CATRAME DI CARBONE BRUNO ALTA T., TRAT. CON AC. SILICICO
2
M
R 45
21
98
92045-71-1
648-065-00-X
CERE PARAFFINICHE (CARBONE), CATRAME DI CARBONE BRUNO ALTA T
2
M
R 45
21
99
97926-76-6
648-052-00-9
CERE PARAFFINICHE (CARBONE), CATRAME DI CARBONE BRUNO ALTA T., TRATTATE CON CARBONE
2
M
R 45
21
100
92045-72-2
648-066-00-5
CERE PARAFFINICHE (CARBONE), CATRAME DI CARBONE BRUNO ALTA T. IDROTRATTATE
2
M
R 45
21
101
97926-77-7
648-053-00-4
CERE PARAFFINICHE (CARBONE), CATRAME DI CARBONE BRUNO ALTA T., TRATTATE CON ARGILLA
2
M
R 45
21
102
107-30-2
603-075-00-3
CLOROMETILMETILETERE
1
-
R 45
19
103
75-01-4
602-023-00-7
CLORURO DI VINILE * VINILE CLORURO
1
-
R 45
19
104
140413-61-2
648-159-00-0
COKE (CATRAME DI CARBONE), BASSA TEMPERATURA, PECE DI ALTA T
1
-
R 45
21
105
140203-13-0
648-158-00-5
COKE (CATRAME DI CARBONE), MISTA PECE DI CARBONE DI ALTA T
1
-
R 45
21
106
140203-12-9
648-157-00-X
COKE (CATRAME DI CARBONE), PECE DI ALTA TEMPERATURA
1
-
R 45
21
107
8001-58-9
648-101-00-4
CREOSOTO, OLIO DI LAVAGGIO GAS
2
J,M
R 45
21
108
24613-89-6
024-010-00-X
CROMO CROMATO
2
-
R 45
19
109
1333-82-0
024-001-00-0
CROMO TRIOSSIDO
1
-
R 49
19
110
101-77-9
612-051-00-1
4,4'-DIAMMINODIFENILMETANO
2
-
R 45
21
111
119-90-4
612-036-00-X
O-DIANISIDINA
2
-
R 45
19
112
-
612-037-00-5
O-DIANISIDINA SALI
2
-
R 45
19
113
334-88-3
006-068-00-8
DIAZOMETANO
2
-
R 45
19
114
53-70-3
601-041-00-2
DIBENZO(A,H)ANTRACENE
2
-
R 45
19
115
96-12-8
602-021-00-6
1,2-DIBROMO-3-CLOROPROPANO
2
-
R 45
19
116
106-93-4
602-010-00-6
1,2-DIBROMOETANO
2
-
R 45
19
117
96-23-1
602-064-00-0
1,3-DICLORO-2-PROPANOLO
2
-
R 45
19
118
91-94-1
612-068-00-4
3,3'-DICLOROBENZIDINA
2
-
R 45
19
119
-
612-069-00-X
3,3'-DICLOROBENZIDINA SALI
2
-
R 45
19
120
764-41-0
602-073-00-X
1,4-DICLOROBUT-2-ENE
2
-
R 45
19
121
107-06-2
602-012-00-7
1,2-DICLOROETANO
2
-
R 45
19
122
64-67-5
016-027-00-6
DIETILSOLFATO
2
-
R 45
19
123
119-93-7
612-041-00-7
3,3'-DIMETILBENZIDINA * O-TOLIDINA
2
-
R 45
19
124
-
612-081-00-5
3,3'-DIMETILBENZIDINA SALI * O-TOLIDINA SALI
2
-
R 45
19
125
79-44-7
006-041-00-0
DIMETILCARBONILE CLORURO
2
-
R 45
19
126
57-14-7
007-012-00-5
1,1-DIMETILIDRAZINA * N,N-DIMETILIDRAZINA
2
-
R 45
19
127
540-73-8
007-013-00-0
1,2-DIMETILIDRAZINA
2
-
R 45
19
128
62-75-9
612-077-00-3
DIMETILNITROSAMMINA
2
-
R 45
19
129
77-78-1
016-023-00-4
DIMETILSOLFATO
2
-
R 45
19
130
13360-57-1
016-033-00-9
DIMETILSOLFAMMOILE CLORURO * CLORURO DI DIMETILSOLFAMMOILE
2
-
R 45
19
131
16071-86-6
611-005-00-8
DIRECT BROWN 95
2
-
R 45
19
132
91995-35-6
648-037-00-7
DISTILLATI (CARBONE), OLI RESIDUI DI PIROLISI DI CATRAME DI CARBONE, OLI NAFTALENICI
2
J
R 45
21
133
94114-52-0
648-148-00-0
DISTILLATI (CARBONE), ESTRAZIONE CON SOLVENTE LIQUIDO, PRIMARIA
2
J
R 45
21
134
94114-57-5
648-153-00-8
DISTILLATI (CARBONE), FRAZ. INTERMEDIA IDROGENATA DI IDROCRACKING ECC.
2
J
R 45
21
135
94114-56-4
648-152-00-2
DISTILLATI (CARBONE), FRAZIONE INTERMEDIA DI IDROCRACKING ECC.
2
J
R 45
21
136
94114-53-1
648-149-00-6
DISTILLATI (CARBONE), IDROCRACKING DI ESTRAZIONE CON SOLVENTE
2
J
R 45
21
137
85029-51-2
648-084-00-3
DISTILLATI (CARBONE), OLIO LEGGERO DI COKERIA, TAGLIO NAFTALENE
2
J,M
R 45
21
138
68188-48-7
648-072-00-8
DISTILLATI (CARBONE-PETROLIO), AROMATICI, A NUCLEI CONDENSATI
2
M
R 45
21
139
91995-49-2
648-087-00-X
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), ACQUE MADRI DELLA RICRISTALL. DI OLIO NAFTALENICO ECC.
2
J,M
R 45
21
140
84989-11-7
648-042-00-4
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), DI TESTA RICCHI IN FLUORENE
2
M
R 45
21
141
84989-10-6
648-078-00-0
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), DI TESTA, ESENTI FLUORENE
2
M
R 45
21
142
121620-46-0
648-097-00-4
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), FRAZIONE BENZOLO, RESIDUI DI DISTILLAZIONE
2
J,M
R 45
21
143
101896-26-8
648-004-00-7
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), FRAZIONE BENZOLO, RICCHI BENZENE, TOLUENE, XILENE
2
J
R 45
21
144
84650-02-2
648-001-00-0
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), FRAZIONE BENZOLO,OLIO LEGGERO
2
-
R 45
21
145
101794-91-6
648-093-00-2
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), FRAZIONE INDOLO-METILNAFTALENE
2
J,M
R 45
21
146
84989-09-3
648-086-00-4
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI DI NAFTALENE A BASSO TENORE DI NAFTELENE
2
J,M
R 45
21
147
90640-88-3
648-112-00-4
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI LEGGERI, ESTRATTI ALCALINI
2
J,M
R 45
21
148
90640-87-2
648-022-00-5
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI LEGGERI, ESTRATTI CON AC.
2
J
R 45
21
149
84650-03-3
648-023-00-0
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI LEGGERI, OLIO CARBOLICO
2
J
R 45
21
150
101794-90-5
648-021-00-X
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI LEGGERI,FRAZIONE NEUTRA
2
J
R 45
21
151
84650-04-4
648-085-00-9
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI NAFTALENICI
2
J,M
R 45
21
152
91995-48-1
648-094-00-8
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI NAFTALENICI ESTRATTI AC.
2
J,M
R 45
21
153
101896-27-9
648-092-00-7
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI NAFTALENICI FRAZ. METILNAFTALENE
2
J,M
R 45
21
154
90640-90-7
648-090-00-6
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI NAFTALENICI, PRIVI DI NAFTALENE, ESTRATTI ALC.
2
J,M
R 45
21
155
90640-89-4
648-114-00-5
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI NAFTENICI, ESTRATT. ALCALINO
2
J,M
R 45
21
156
91995-42-5
648-050-00-8
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI PESANTI, FRAZIONE PIRENE
2
M
R 45
21
157
90640-86-1
648-044-00-5
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLI PESANTI, OLI DI ANTRACENE II
2
-
R 45
21
158
65996-92-1
648-047-00-1
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), OLIO DI ANTRACENE II
2
M
R 45
21
159
91995-52-7
648-051-00-3
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), PECE, FRAZIONE PIRENE
2
M
R 45
21
160
101316-49-8
648-049-00-2
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), PECE, OLI DI ANTRACENE II
2
M
R 45
21
161
91995-51-6
648-048-00-7
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE), PECE, OLI PESANTI, OLI DI ANTRACENE II
2
M
R 45
21
162
65996-91-0
648-045-00-0
DISTILLATI (CATRAME DI CARBONE),TAGLI DI TESTA, OLI DI ANTRACENE II
2
M
R 45
21
163
67891-80-9
649-319-00-2
DISTILLATI (PETROLIO), AROMATICI, LEGGERI
2
P
R 45
21
164
67891-79-6
649-318-00-7
DISTILLATI (PETROLIO), AROMATICI, PESANTI
2
P
R 45
21
165
68410-97-9
649-332-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), BASSOBOLLENTI, IDROTRATTAMENTO DI DISTILLATI LEGGERI
2
P
R 45
21
166
68477-34-9
649-358-00-5
DISTILLATI (PETROLIO), C3-5, RICCHI DI 2-METIL-2-BUTENE
2
P
R 45
21
167
68477-35-0
649-205-00-2
DISTILLATI (PETROLIO), C3-6, RICCHI IN PIPERILENE
2
K
R 45
21
168
101316-56-7
649-394-00-1
DISTILLATI (PETROLIO), C7-9, RICCHI C8, IDRODESOLFORATI DEAROMATIZZATI
2
P
R 45
21
169
68477-53-2
649-360-00-6
DISTILLATI (PETROLIO), CRACKIZZATI A VAPORE, FRAZ. C5-12
2
P
R 45
21
170
68477-50-9
649-359-00-0
DISTILLATI (PETROLIO), CRACKIZZATI CON VAPORE ACQUEO POLIMERIZZATI, FRAZ. C5-12
2
P
R 45
21
171
68477-55-4
649-361-00-1
DISTILLATI (PETROLIO), CRACKIZZATI CON VAPORE, FRAZ C5-10, ECC.
2
P
R 45
21
172
95009-23-7
649-390-00-X
DISTILLATI (PETROLIO), CRACKIZZATI CON VAPORE, FRAZ. C8-12, POLIMERIZZATI ECC.
2
P
R 45
21
173
68603-03-2
649-324-00-X
DISTILLATI (PETROLIO), DA NAFTA E GASOLIO DI CRACKING TERMICO ESTRATTIVO
2
P
R 45
21
174
91995-34-5
649-232-00-X
DISTILLATI (PETROLIO), DA REFORMING CATALITICO, CONCENTRATO DI AROMATICI PESANTI
2
N
R 45
21
175
68921-09-5
649-376-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), DA STRIPPER DI IMPIANTO "UNIFINING" DI NAFTA
2
P
R 45
21
176
68475-79-6
649-301-00-4
DISTILLATI (PETROLIO), DAL DEPENTANIZZATORE DI REFORMING CATALITICO
2
P
R 45
21
177
91995-50-5
649-293-00-2
DISTILLATI (PETROLIO), DERIVATI DA CRACKING CON VAPORE NAFTA, ECC.
2
P
R 45
21
178
91995-53-8
649-283-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), DERIVATI DA CRACKING CON VAPORE DI NAFTA, ECC.
2
P
R 45
21
179
68425-29-6
649-320-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), DERIVATI DA PIROLISI DI RAFFINATO E NAFTA ECC.
2
P
R 45
21
180
68477-38-3
649-441-00-6
DISTILLATI (PETROLIO), DISTILLATI DI "STEAM CRACKING" DEL PETROLIO CRACKIZZATI
2
-
R 45
21
181
68921-08-4
649-272-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. DI TESTA DELLO STABILIZZATORE ECC.
2
P
R 45
21
182
64742-46-7
649-221-00-X
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. INTERMEDIA DI "HYDROTREATING"
2
N
R 45
21
183
64742-30-9
649-219-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. INTERMEDIA NEUTRALIZZATA CHIMICAMENTE
2
N
R 45
21
184
64741-91-9
649-214-00-1
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. INTERMEDIA RAFFINATA CON SOLVENTE, GASOLIO
2
N
R 45
21
185
64742-13-8
649-216-00-2
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. INTERMEDIA TRATTATA CON ACIDO
2
N
R 45
21
186
64742-38-7
649-220-00-4
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. INTERMEDIA TRATTATA CON ARGILLA
2
N
R 45
21
187
64741-60-2
649-436-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. INTERMEDIE DA CRACKING CATALITICO
2
-
R 45
21
188
68410-96-8
649-331-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. INTERMEDIE DI IDROTRATTAMENTO, T. EB. INTERMEDIA
2
P
R 45
21
189
94733-09-2
649-505-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. LEGGERA IDROCRACKIZZATA RAFFINATA CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
190
97488-73-8
649-512-00-1
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. LEGGERA IDROCRACKIZZATA RAFFINATA CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
191
64742-14-9
649-217-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. LEGGERA TRATTATA CON ACIDO
2
N
R 45
21
192
64741-82-8
649-438-00-X
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. LEGGERE DI CRACKING TERMICO
2
-
R 45
21
193
68475-80-9
649-440-00-0
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. LEGGERE DI NAFTA CRACKIZZATA CON VAPORE
2
-
R 45
21
194
64742-35-4
649-061-00-0
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. NAFTENICA LEGGERA NEUTRALIZZATA CHIMICAMENTE
1
-
R 45
21
195
64741-97-5
649-458-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. NAFTENICA LEGGERA RAFFINATA CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
196
64742-45-6
649-464-00-1
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. NAFTENICA LEGGERA TRATTATA ARGILLA
2
L
R 45
21
197
64742-19-4
649-055-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. NAFTENICHE LEGGERE TRATTATE CON ACIDO
1
-
R 45
21
198
64742-34-3
649-060-00-5
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. NAFTENICA PESANTE NEUTRALIZZATA CHIMICAMENTE
1
-
R 45
21
199
64741-96-4
649-457-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. NAFTENICA PESANTE RAFFINATA CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
200
64742-44-5
649-463-00-6
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. NAFTENICA PESANTE TRATTATA ARGILLA
2
L
R 45
21
201
64742-18-3
649-054-00-2
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. NAFTENICHE PESANTI TRATTATE CON ACIDO
1
-
R 45
21
202
64742-65-0
649-474-00-6
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA DECERATA CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
203
64742-28-5
649-059-00-X
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA LEGGERA NEUTRALIZZATA CHIMICAMENTE
1
-
R 45
21
204
64741-89-5
649-455-00-2
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA LEGGERA RAFFINATA CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
205
64742-37-6
649-461-00-5
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA LEGGERA TRATTATA CON ARGILLA
2
L
R 45
21
206
64742-21-8
649-057-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA LEGGERA TRATTATE CON ACIDO
1
-
R 45
21
207
64742-27-4
649-058-00-4
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA PESANTE NEUTRALIZZATE CHIMICAMENTE
1
-
R 45
21
208
64741-88-4
649-454-00-7
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA PESANTE RAFFINATA CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
209
64742-36-5
649-460-00-X
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA PESANTE TRATTATA CON ARGILLA
2
L
R 45
21
210
64742-20-7
649-056-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA PESANTE TRATTATE CON ACIDO
1
-
R 45
21
211
64741-61-3
649-010-00-2
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PESANTI DI CRACKING CATALITICO
2
-
R 45
21
212
64741-81-7
649-014-00-4
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PESANTI DI CRACKING TERMICO
2
-
R 45
21
213
64741-76-0
649-453-00-1
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. PESANTI DI IDROCRACKING
2
L
R 45
21
214
97488-74-9
649-513-00-7
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZIONE PESANTE IDROGENATA RAFFINATA CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
215
68477-894-4
649-363-00-2
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZIONI DI TESTA DEL DEPENTANIZZATORE
2
P
R 45
21
216
68513-63-3
649-305-00-6
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZIONI DI TESTA DI NAFTA DI PRIMA DISTIL., SOTTOPOSTA A REFORMING CAT.
2
P
R 45
21
217
64741-86-2
649-212-00-0
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZIONI INTERMEDIE ADDOLCITE, GASOLIO
2
N
R 45
21
218
64741-59-9
649-435-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZIONI LEGGERE DA CRACKING CATALITICO
2
-
R 45
21
219
64741-52-2
649-052-00-1
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZIONI NAFTENICHE LEGGERE
1
-
R 45
21
220
64741-53-3
649-053-00-7
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZIONI NAFTENICHE PESANTI
1
-
R 45
21
221
64741-50-0
649-050-00-0
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZIONI PARAFFINICHE LEGGERE
1
-
R 45
21
222
64741-51-1
649-051-00-6
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZIONI PARAFFINICHE PESANTI
1
-
R 45
21
223
101316-59-0
649-451-00-0
DISTILLATI (PETROLIO), IDRODESOLFORATI INTERMEDI DA "COKER"
2
-
R 45
21
224
68333-25-5
649-439-00-5
DISTILLATI (PETROLIO), IDRODESOLFORATI LEGGERI CRACKIZZATI CATALITICAMENTE
2
-
R 45
21
225
68333-28-8
649-022-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), IDRODESOLFORATI PESANTI CRACKIZZATI CATALITICAMENTE
2
-
R 45
21
226
101316-57-8
649-047-00-4
DISTILLATI (PETROLIO), IDRODESOLFORATI, TAGLIO INTERO INTERMEDIO
2
-
R 45
21
227
90640-93-0
649-231-00-4
DISTILLATI (PETROLIO), INTERMEDI ALTAMENTE RAFFINATI
2
N
R 45
21
228
85116-53-6
649-443-00-7
DISTILLATI (PETROLIO), INTERMEDI CRACKIZZATI TERMIC. IDRODESOLFORATI
2
-
R 45
21
229
92201-59-7
649-044-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), INTERMEDI DA CRACKING CATALITICO, DEGRADATI TERMICAMENTE
2
-
R 45
21
230
64742-80-9
649-223-00-0
DISTILLATI (PETROLIO), INTERMEDI IDRODESOLFORATI
2
N
R 45
21
231
68333-27-7
649-021-00-2
DISTILLATI (PETROLIO), INTERMEDI IDRODESOLFORATI CRACKIZZATI CATAL.
2
-
R 45
21
232
92201-60-0
649-447-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), LEGGERI DA CRACKING CATALITICO, DEGRADATI TERMICAMENTE
2
-
R 45
21
233
68955-29-3
649-325-00-5
DISTILLATI (PETROLIO), LEGGERI DA CRACKING TERMICO, AROMATICI DEBUTANIZZATI
2
P
R 45
21
234
68410-05-9
649-268-00-6
DISTILLATI (PETROLIO), LEGGERI DI PRIMA DISTILLAZIONE
2
P
R 45
21
235
85116-58-1
649-309-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), LEGGERI IDROTTRATATI DA REFORMING CATAL., FRAZ. AROMATICA C8-12
2
P
R 45
21
236
91995-41-4
649-381-00-0
DISTILLATI (PETROLIO), NAFTA CRACKIZZATA A VAPORE A BAGNO DI CALORE. RICCHI C5
2
P
R 45
21
237
68603-00-9
649-322-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), NAFTA E GASOLIO DI CRACKING TERMICO
2
P
R 45
21
238
68603-01-0
649-323-00-4
DISTILLATI (PETROLIO), NAFTA E GASOLIO DI CRACKING TERMICO, CONTENENTE IL DIMERO C5
2
P
R 45
21
239
68410-98-0
649-333-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), NAFTA PESANTE DI IDROTRATTAMENTO, ECC.
2
P
R 45
21
240
64742-53-6
649-466-00-2
DISTILLATI (PETROLIO), NAFTENICI LEGGERI DA "HYDROTREATING"
2
L
R 45
21
241
64742-64-9
649-473-00-0
DISTILLATI (PETROLIO), NAFTENICI LEGGERI DECERATI CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
242
91995-54-9
649-496-00-6
DISTILLATI (PETROLIO), NAFTENICI LEGGERI RAFFINATI CON SOLVENTE, IDROTRATTATI
2
L
R 45
21
243
64742-52-5
649-465-00-7
DISTILLATI (PETROLIO), NAFTENICI PESANTI "HYDROTREATING"
2
L
R 45
21
244
64742-63-8
649-472-00-5
DISTILLATI (PETROLIO), NAFTENICI PESANTI DECERATI CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
245
91995-31-2
648-036-00-1
DISTILLATI (PETROLIO), OLIO DI PIROLISI DELLA PRODUZIONE ALCHENE-ALCHINO, ECC.
2
J
R 45
21
246
100683-99-6
649-241-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI INTERMEDI TRATTATI CON ARGILLA
2
N
R 45
21
247
100683-98-5
649-240-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI INTERMEDI TRATTATI CON CARBONE
2
N
R 45
21
248
64742-55-8
649-468-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI LEGGERI DA "HYDROTREATING"
2
L
R 45
21
249
64742-56-9
649-469-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI LEGGERI DECERATI CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
250
90640-92-9
649-486-00-1
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI LEGGERI DEPARAFFINATI COMPLESSI
2
L
R 45
21
251
90640-97-4
649-490-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI LEGGERI DEPARAFFINATI CON SOLVENTE, IDROTRATTATI
2
L
R 45
21
252
90640-96-3
649-489-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI LEGGERI DEPARAFFINATI CON SOLVENTE, TRAT. CON ARGILLA
2
L
R 45
21
253
91995-40-3
649-494-00-5
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI LEGGERI DEPARAFFINATI, IDROTRATTATI
2
L
R 45
21
254
100683-97-4
649-239-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI LEGGERI TRATTATI CON CARBONE
2
N
R 45
21
255
64742-54-7
649-467-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI PESANTI DA "HYDROTREATING"
2
L
R 45
21
256
90640-91-8
649-485-00-6
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI PESANTI DEPARAFFINATI COMPLESSI
2
L
R 45
21
257
90640-94-1
649-487-00-7
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI PESANTI DEPARAFFINATI CON SOLVENTE, TRAT. CON ARGILLA
2
L
R 45
21
258
91995-39-0
649-493-00-X
DISTILLATI (PETROLIO), PARAFFINICI PESANTI DEPARAFFINATI, IDROTRATTATI
2
L
R 45
21
259
101631-14-5
649-452-00-6
DISTILLATI (PETROLIO), PESANTI CRACKIZZATI CON VAPORE
2
-
R 45
21
260
94733-08-1
649-504-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), PESANTI IDROTRATTATI RAFFINATI SOLVENTE
2
L
R 45
21
261
91995-45-8
649-495-00-0
DISTILLATI (PETROLIO), RAFFINATI CON SOLVENTE IDROCRACKIZZATI, DEPARAFFINATI
2
L
R 45
21
262
68477-31-6
649-230-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), RESIDUI DELLA COLONNA DI FRAZIONAMENTO DEL REFORMING CAT. ECC.
2
N
R 45
21
263
68477-30-5
649-229-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), RESIDUI DELLA COLONNA DI FRAZIONAMENTO ECC.
2
N
R 45
21
264
68477-29-2
649-228-00-8
DISTILLATI (PETROLIO), RESIDUO DELLA COLONNA DI FRAZIONAMENTO DEL REFORMING CAT. ECC.
2
N
R 45
21
265
93165-19-6
649-388-00-9
DISTILLATI (PETROLIO), RICCHI C6
2
P
R 45
21
266
70592-78-8
649-038-00-5
DISTILLATI (PETROLIO), SOTTOVUOTO
2
-
R 45
21
267
68955-27-1
649-034-00-3
DISTILLATI (PETROLIO), SOTTOVUOTO, RESIDUI DI PETROLIO
2
-
R 45
21
268
70592-76-6
649-036-00-4
DISTILLATI (PETROLIO), TAGLI INTERMEDI SOTTOVUOTO
2
-
R 45
21
269
70592-77-7
649-037-00-X
DISTILLATI (PETROLIO), TAGLI LEGGERI SOTTOVUOTO
2
-
R 45
21
270
106-89-8
603-026-00-6
EPICLORIDRINA
2
-
R 45
19
271
12510-42-8
650-012-00-0
ERIONITE
1
-
R 45
19
272
118-74-1
602-065-00-6
ESACLOROBENZENE
2
-
R 45
19
273
680-31-9
015-106-00-2
ESAMETILFOSFOROTRIAMMIDE
2
-
R 45
19
274
64742-04-7
649-002-00-9
ESTRATTI ( PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA PESANTE DISTILLATA AL SOLVENTE
2
-
R 45
19
275
68783-00-6
649-531-00-5
ESTRATTI (PETROLIO), CON SOLVENTE, DA DISTILLATO NAFTENICO PESANTE, CONCENTRATO IN AROMATICI
2
L
R 45
21
276
68783-04-0
649-532-00-0
ESTRATTI (PETROLIO), CON SOLVENTE, DA DISTILLATO PARAFFINICO PESANTE RAFFINATO CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
277
68814-89-1
649-533-00-6
ESTRATTI (PETROLIO), DISTILLATI PARAFFINICI PESANTI, DEASFALTATI CON SOLVENTE
2
L
R 45
21
278
64742-11-6
649-004-00-X
ESTRATTI (PETROLIO), DISTILLATO NAFTENICO PESANTE DA SOLVENTE
2
-
R 45
19
279
100684-02-4
649-545-00-1
ESTRATTI (PETROLIO), DISTILLATO PARAFFINICO LEGGERO SOLVENTE, TRATTATO CON CARBONE
2
L
R 45
21
280
68477-61-2
649-362-00-7
ESTRATTI (PETROLIO), ESTRAZIONE ACIDA A FREDDO, C4-6
2
P
R 45
21
281
64742-03-6
649-001-00-3
ESTRATTI (PETROLIO), FRAZ. NAFTENICA LEGGERA DISTILLATA AL SOLVENTE
2
-
R 45
19
282
64742-05-8
649-003-00-4
ESTRATTI (PETROLIO), FRAZ. PARAFFINICA LEGGERA DISTILLATA AL SOLVENTE
2
-
R 45
19
283
100684-05-7
649-548-00-8
ESTRATTI (PETROLIO), GASOLIO LEGGERO SOTTOVUOTO SOLVENTE, TRATTATO CON ARGILLA
2
L
R 45
21
284
100684-04-6
649-547-00-2
ESTRATTI (PETROLIO), LEGGERI SOTTOVUOTO, GASOLIO SOLVENTE, TRATTATO CON CARBONE
2
L
R 45
21
285
91995-68-5
649-382-00-6
ESTRATTI (PETROLIO), NAFTA SOLVENTE LEGGERA DA REFORMING CATALITICO
2
P
R 45
21
286
91995-75-4
649-538-00-3
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO NAFTENICO LEGGERO, IDRODESOLFORATO
2
L
R 45
21
287
93763-10-1
649-543-00-0
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO NAFTENICO PESANTE, IDRODESOLFORATO
2
L
R 45
21
288
91995-73-2
649-537-00-8
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO PARAFFINICO LEGGERO IDROTRATTATO
2
L
R 45
21
289
91995-77-6
649-540-00-4
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO PARAFFINICO LEGGERO, IDRODESOLFORATO
2
L
R 45
21
nel documento n. 12 è esaminato in dettaglio il problema dell'uso dei DPI, che trova, nel campo dell'esposizione a cancerogeni, un terreno di altissima rilevanza.
290
91995-76-5
649-539-00-9
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO PARAFFINICO LEGGERO, TRATTATO CON ACIDO
2
L
R 45
21
291
100684-03-5
649-546-00-7
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO PARAFFINICO LEGGERO, TRATTATO CON ARGILLA
2
L
R 45
21
292
93763-11-2
649-544-00-6
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO PARAFFINICO PESANTE, DECERATO CON SOLV. ECC.
2
L
R 45
21
293
92704-08-0
649-542-00-5
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO PARAFFINICO PESANTE, TRATTATO CON ARGILLA
2
L
R 45
21
294
91995-78-7
649-005-00-5
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE GASOLIO LEGGERO SOTTOVUOTO
2
-
R 45
19
295
91995-79-8
649-541-00-X
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE GASOLIO LEGGERO SOTTOVUOTO IDROTRATTATO
2
L
R 45
21
296
97926-43-7
649-391-00-5
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE NAFTA PESANTE, TRATTATA ARGILLA
2
P
R 45
21
297
90641-07-9
649-534-00-1
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO NAFTENICO PESANTE IDROTRATTATO
2
L
R 45
21
298
90641-09-1
649-536-00-2
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO PARAFFINICO LEGGERO IDROTRATTATO
2
L
R 45
21
299
90641-08-0
649-535-00-7
ESTRATTI (PETROLIO), SOLVENTE DISTILLATO PARAFFINICO PESANTE IDROTRATTATO
2
L
R 45
21
300
122384-78-5
648-110-00-3
ESTRATTI RESIDUI (CARBONE), CATRAME DI CARBONE ALCALINO T BASSA
2
J,M
R 45
21
301
65996-83-0
648-113-00-X
ESTRATTI, OLIO DI CATRAME DI CARBONE, ALCALINI
2
J,M
R 45
21
302
122070-78-4
648-077-00-5
FENANTRENE, RESIDUI DI DISTILLAZIONE, RIDISTILLATI DI OLIO DI ANTRACENE II
2
M
R 45
21
303
91079-47-9
648-127-00-6
FENOLI C 9-11; FENOLI DISTILLATI
2
J,M
R 45
21
304
84988-93-2
648-111-00-9
FENOLI, ESTRATTO DI LASCIVIO AMMONIACALE; ESTRATTO ALCALINO
2
J,M
R 45
21
305
68477-95-2
649-074-00-1
GAS (PETROLIO), ALIMENTAZIONE IMPIANTO GIRBATOL
2
K
R 45
21
306
68602-83-5
649-092-00-X
GAS (PETROLIO), C1-5, UMIDI
2
K
R 45
21
307
68477-70-3
649-207-00-3
GAS (PETROLIO), C2-3
2
K
R 45
21
308
68783-65-3
649-099-00-8
GAS (PETROLIO), C2-4, ADDOLCITI
2
K
R 45
21
309
68131-75-9
649-177-00-1
GAS (PETROLIO), C3-4
2
K
R 45
21
310
68477-33-8
649-204-00-7
GAS (PETROLIO), C3-4, RICCHI DI ISOBUTANO
2
K
R 45
21
311
68477-83-8
649-067-00-3
GAS (PETROLIO), C3-5, CARICA DI ALCHILAZIONE OLEFINICA/PARAFFINICA
2
K
R 45
21
312
68477-81-6
649-126-00-3
GAS (PETROLIO), C6-8, DA REFORMING CATALITICO
2
K
R 45
21
313
68606-27-9
649-095-00-6
GAS (PETROLIO), CARICA DI ALCHILAZIONE
2
K
R 45
21
314
68477-65-6
649-120-00-0
GAS (PETROLIO), CARICA SISTEMA AMMINICO
2
K
R 45
21
315
68478-04-6
649-138-00-9
GAS (PETROLIO), CONDIZIONAMENTO IMPIANTO IDROTRATTAMENTO REFORMING, RICCHI IN H2
2
K
R 45
21
316
68478-01-3
649-135-00-2
GAS (PETROLIO), CONDIZIONAMENTO IMPIANTO REFORMING, RICCHI H2
2
K
R 45
21
317
68477-84-9
649-128-00-4
GAS (PETROLIO), CORRENTE DI RITORNO RICCA C2
2
K
R 45
21
318
92045-22-2
649-115-00-3
GAS (PETROLIO), CRACKER A VAPORE, RICCHI C3
2
K
R 45
21
319
68911-59-1
649-156-00-7
GAS (PETROLIO), DA "FLASH DRUM" DI CHEROSENE "SOUR" IDROTRATTATE
2
K
R 45
21
320
68919-05-1
649-102-00-2
GAS (PETROLIO), DA APPARECCHIO STABILIZZATORE DI BENZINA LEGGERA DI PRIMA DISTIL.
2
K
R 45
21
321
68447-96-3
649-131-00-0
GAS (PETROLIO), DA ASSORBITORE DI IDROGENO
2
K
R 45
21
322
68919-03-9
649-159-00-3
GAS (PETROLIO), DA ASSORBITORE SECONDARIO DI SCRUBBING DI CRACKING ECC.
2
K
R 45
21
323
68602-84-6
649-150-00-4
GAS (PETROLIO), DA ASSORBITORE SECONDARIO, FRAZIONAMENTO DELLE FRAZ. DI TESTA ECC.
2
K
R 45
21
324
68783-64-2
649-098-00-2
GAS (PETROLIO), DA CRACKING CATALITICO
2
K
R 45
21
325
68952-76-1
649-107-00-X
GAS (PETROLIO), DA DEBUTANIZZATORE DI NAFTA CRACKIZZATA CATALITICAMENTE
2
K
R 45
21
326
68989-88-8
649-168-00-2
GAS (PETROLIO), DA DISTIL. E CRACKING CATALITICO DEL GREZZO
2
K
R 45
21
327
68527-15-1
649-148-00-3
GAS (PETROLIO), DA DISTIL. GAS DI RAFFINERIA DI PETROLIO
2
K
R 45
21
328
68955-28-2
649-111-00-1
GAS (PETROLIO), DA FRAZ. LEGGERE DI CRACKING CON VAPORE, CONCENTRATI IN BUTADIENE
2
K
R 45
21
329
68477-71-4
649-208-00-9
GAS (PETROLIO), DA GASOLIO DI CRACKING CATALITICO, FRAZ. DI FONDO DEPROPANIZZATORE ECC.
2
K
R 45
21
330
68477-68-9
649-123-00-7
GAS (PETROLIO), DA OLIO DI MISCELA, RICCO DI H2/N2
2
K
R 45
21
331
68919-09-5
649-104-00-3
GAS (PETROLIO), DA REFORMING CATALIT. DI NAFTA DI PRIMA DISTILLAZIONE
2
K
R 45
21
332
68477-82-7
649-127-00-9
GAS (PETROLIO), DA RICICLO REFORMER CATALITICO, C6-8, ARRICCHITI IN H2
2
K
R 45
21
333
68919-06-2
649-103-00-8
GAS (PETROLIO), DA STRIPPER DI DESOLFORAZIONE "UNIFINING" DI NAFTA
2
K
R 45
21
334
68919-04-0
649-160-00-9
GAS (PETROLIO), DA STRIPPER DI DESOLFORAZIONE DI IDROTRATTAMENTO DI DISTILLATI PESANTI
2
K
R 45
21
335
68955-33-9
649-167-00-7
GAS (PETROLIO), DA TORRE DI ASSORBIMENTO A SPUGNA ECC.
2
K
R 45
21
336
68919-00-6
649-101-00-7
GAS (PETROLIO), DAL DEESANIZZATORE
2
K
R 45
21
337
68513-16-6
649-085-00-1
GAS (PETROLIO), DAL DEPRAPANIZZATORE DI IDROCRACKING, RICCO DI IDROCARBURI
2
K
R 45
21
338
68513-19-9
649-147-00-8
GAS (PETROLIO), DAL FLASHING A BASSA PRESSIONE DELL'EFFLUENTE DEL REFORMING
2
K
R 45
21
339
68513-18-8
649-146-00-2
GAS (PETROLIO), DAL FLASHING AD ALTA PRESSIONE DELL'EFFLUENTE DEL REFORMING
2
K
R 45
21
340
68919-02-8
649-158-00-8
GAS (PETROLIO), DAL FRAZ. DEL CRACKING CATALITICO FLUIDIZZATO
2
K
R 45
21
341
68918-99-0
649-100-00-1
GAS (PETROLIO), DAL FRAZIONAMENTO DEL GREZZO
2
K
R 45
21
342
68606-34-8
649-096-00-1
GAS (PETROLIO), DAL FRAZIONAMENTO DI RESIDUI DEL DEPROPANIZZATORE
2
K
R 45
21
343
68814-90-4
649-154-00-6
GAS (PETROLIO), DAL SEPARATORE DEI PRODOTTI DI PLATFORMING
2
K
R 45
21
344
68513-15-5
649-084-00-6
GAS (PETROLIO), DALL'APPARECCHIO DI DEESANIZZAZIONE DI NAFTA DI PRIMA DISTIL. ECC.
2
K
R 45
21
345
68477-66-7
649-121-00-6
GAS (PETROLIO), DALL'IDRODESOLFORATORE DELL'IMPIANTO A BENZENE
2
K
R 45
21
346
68477-74-7
649-063-00-1
GAS (PETROLIO), DALL'IMPIANTO DI CRACKING CATALITICO
2
K
R 45
21
347
68477-75-8
649-064-00-7
GAS (PETROLIO), DALL'IMPIANTO DI CRACKING CATALITICO, RICCO C 1-5
2
K
R 45
21
348
68513-17-7
649-086-00-7
GAS (PETROLIO), DALLA STABILIZ. FRAZIONI LEGGERE NAFTA DI PRIMA DISTILLAZIONE
2
K
R 45
21
349
68919-08-4
649-162-00-X
GAS (PETROLIO), DALLA TORRE DI "PREFLASH", DISTILLAZIONE DEL GREZZO
2
K
R 45
21
350
68919-07-3
649-161-00-4
GAS (PETROLIO), DALLO STABILIZZATORE DI PLATFORMING ECC.
2
K
R 45
21
351
68919-10-8
649-106-00-4
GAS (PETROLIO), DALLO STABILIZZATORE DI PRIMA DISTILLAZIONE
2
K
R 45
21
352
68919-12-0
649-164-00-0
GAS (PETROLIO), DALLO STRIPPER "UNIFINER"
2
K
R 45
21
353
68919-11-9
649-163-00-5
GAS (PETROLIO), DALLO STRIPPER DEL CATRAME
2
K
R 45
21
354
68919-01-7
649-157-00-2
GAS (PETROLIO), DALLO STRIPPER DI DESOLFORAZIONE "UNIFINING"
2
K
R 45
21
355
68814-67-5
649-153-00-0
GAS (PETROLIO), DI RAFFINERIA
2
K
R 45
21
356
68477-93-0
649-130-00-5
GAS (PETROLIO), DISTIL. RIASSORBITORE CONCENTRAZIONE GAS
2
K
R 45
21
357
68478-05-7
649-139-00-4
GAS (PETROLIO), DISTILLAZIONE CRACKING TERMICO
2
K
R 45
21
358
92045-16-4
649-170-00-3
GAS (PETROLIO), EFFLUENTE DA IDRODESOLFORAZIONE DI GASOLIO
2
K
R 45
21
359
68477-87-2
649-070-00-X
GAS (PETROLIO), FRAZ. DI TESTA COLONNA DEL DEISOBUTANIZZATORE
2
K
R 45
21
360
68409-99-4
649-191-00-8
GAS (PETROLIO), FRAZ. DI TESTA CRACKIZZATE CATALITICAMENTE
2
K
R 45
21
361
68477-86-1
649-069-00-4
GAS (PETROLIO), FRAZ. DI TESTA DEL DEETANIZZATORE
2
K
R 45
21
362
68602-82-4
649-149-00-9
GAS (PETROLIO), FRAZ. DI TESTA DEL DEPENTANIZZATORE DI IDROTRAT. UNITA' BENZENE
2
K
R 45
21
363
68477-91-8
649-072-00-0
GAS (PETROLIO), FRAZ. DI TESTA DEL DEPROPANIZZATORE
2
K
R 45
21
364
68477-69-0
649-206-00-8
GAS (PETROLIO), FRAZ. DI TESTA DELLO SPLITTER DEL BUTANO
2
K
R 45
21
365
68477-94-1
649-073-00-6
GAS (PETROLIO), FRAZ. DI TESTA DEPROPANIZZATORE IMP. RECUPERO GAS
2
K
R 45
21
366
68919-20-0
649-105-00-9
GAS (PETROLIO), FRAZ. DI TESTA DI SPLITTER DI CRACKING CATALITICO FLUIDIZZATO
2
K
R 45
21
367
68477-76-9
649-065-00-2
GAS (PETROLIO), FRAZ. DI TESTA STABILIZZATORE NAFTA POLIMERIZZATA CATALITICAMENTE ECC.
2
K
R 45
21
368
68477-99-6
649-075-00-7
GAS (PETROLIO), FRAZIONATI DI BENZINA PESANTE ISOMERIZZATA ECC.
2
K
R 45
21
369
68783-06-2
649-152-00-5
GAS (PETROLIO), HYDROCRACKING, DAL SEPARATORE A BASSE PRESSIONE
2
K
R 45
21
370
68478-02-4
649-136-00-8
GAS (PETROLIO), IDROTRATTAMENTO, REFORMING
2
K
R 45
21
371
68478-03-5
649-137-00-3
GAS (PETROLIO), IDROTRATTAMENTO-REFORMING, RICCHI IN IDROGENO/METANO
2
K
R 45
21
372
68477-79-2
649-066-00-8
GAS (PETROLIO), IMPIANTO DI REFORMING CATALITICO, RICCHI C1-4
2
K
R 45
21
373
92045-80-2
649-117-00-4
GAS (PETROLIO), LIQUEFATTI, ADDOLCITI, FRAZIONE C4
2
K
R 45
21
374
68783-07-3
649-097-00-7
GAS (PETROLIO), MISCELA DI RAFFINERIA
2
K
R 45
21
375
68477-73-6
649-062-00-6
GAS (PETROLIO), NAFTA CRACKIZZATA CATALIT., FRAZ. TESTA DEL DEPROPANIZZATORE, ECC.
2
K
R 45
21
376
68477-72-5
649-209-00-4
GAS (PETROLIO), NAFTA CRACKIZZATA CATALITICAMENTE, FRAZ. DI FONDO ECC.
2
K
R 45
21
377
68477-77-0
649-124-00-2
GAS (PETROLIO), NAFTA DA REFORMING CATALITICO, TESTE STRIPPER
2
K
R 45
21
378
68955-34-0
649-112-00-7
GAS (PETROLIO), NAFTA DI PRIMA DISTIL., FRAZ. DI TESTA STABILIZZATORE DEL REFORMING CATALITICO
2
K
R 45
21
379
92045-20-0
649-174-00-5
GAS (PETROLIO), RESIDUI DI "VISBREAKING"
2
K
R 45
21
380
92045-19-7
649-173-00-X
GAS (PETROLIO), RESIDUI DI CRACKING CON VAPORE AD ALTA PRESSIONE NAFTA
2
K
R 45
21
381
68477-97-4
649-132-00-6
GAS (PETROLIO), RICCHI DI IDROGENO
2
K
R 45
21
382
68477-85-0
649-068-00-9
GAS (PETROLIO), RICCHI IN C 4
2
K
R 45
21
383
68477-67-8
649-122-00-1
GAS (PETROLIO), RICICLO DELL'IMPIANTO A BENZENE, RICCHI DI IDROGENO
2
K
R 45
21
384
68477-80-5
649-125-00-8
GAS (PETROLIO), C6-8, RICICLO DI REFORMING CATALITICO
2
K
R 45
21
385
68477-98-5
649-133-00-1
GAS (PETROLIO), RICICLO OLIO DI MISCELA IDROTRATTATO, RICCHI H2/N2
2
K
R 45
21
386
68478-00-2
649-134-00-7
GAS (PETROLIO), RICICLO, RICCHI DI IDROGENO
2
K
R 45
21
387
92045-18-6
649-172-00-4
GAS (PETROLIO), SCARICO DA FLASH DRUM DI EFFLUENTE DELL'IDROGENATORE
2
K
R 45
21
388
92045-15-3
649-169-00-8
GAS (PETROLIO), SCARICO DI SCRUBBER DI GASOLIO A DIETANOLAMMINA
2
K
R 45
21
389
68477-90-7
649-071-00-5
GAS (PETROLIO), SECCHI DAL DEPROPANIZZATORE, RICCHI IN PROPILENE
2
K
R 45
21
390
68477-92-9
649-129-00-X
GAS (PETROLIO), SECCHI LEGGERMENTE ACIDI, DALL'IMPIANTO CONCENTRAZIONE GAS
2
K
R 45
21
391
92045-17-5
649-171-00-9
GAS (PETROLIO), SPURGO DELL'IDRODESOLFORAZIONE DEL GASOLIO
2
K
R 45
21
392
68911-58-0
649-155-00-1
GAS (PETROLIO), STABILIZZAZIONE IN DEPENTANIZZATORE DI CHEROSENE "SOUR" IDROTRATTATO
2
K
R 45
21
393
68513-14-4
649-145-00-7
GAS (PETROLIO), TAGLI DI TESTA NAFTA DI PRIMA DISTIL. SOTTOPOSTA REFORMING CATAL.
2
K
R 45
21
394
68476-26-6
649-197-00-0
GAS COMBUSTIBILI
2
K
R 45
21
395
68476-29-9
649-198-00-6
GAS COMBUSTIBILI, DISTILLATI DI PETROLIO GREZZO
2
K
R 45
21
396
68308-11-2
649-189-00-7
GAS DI CODA (PETROLIO), ALCHILAZIONE PROPANO/PROPILENE ECC.
2
K
R 45
21
397
68478-22-8
649-077-00-8
GAS DI CODA (PETROLIO), ASSORBITORE DI STABILIZZAZIONE NAFTA CRACKIZZATA CATALIT.
2
K
R 45
21
398
68478-32-0
649-080-00-4
GAS DI CODA (PETROLIO), CORRENTE MISTA IMPIANTO DI GAS SATURO, RICCO C4
2
K
R 45
21
399
68308-03-2
649-183-00-4
GAS DI CODA (PETROLIO), CRACKING CATALITICO DI GASOLIO, TORRE DI ASSORBIMENTO
2
K
R 45
21
400
68952-81-8
649-109-00-0
GAS DI CODA (PETROLIO), DA ASSORBITORE DI NAFTA, GASOLIO E DISTILLATO CRACKIZZATO TERMICAMENTE
2
K
R 45
21
401
68952-80-7
649-166-00-1
GAS DI CODA (PETROLIO), DA IDRODESOLFORAZIONE DI NAFTA PRIMA DISTILLLAZIONE
2
K
R 45
21
402
68952-82-9
649-110-00-6
GAS DI CODA (PETROLIO), DA STABILIZ. PER FRAZIONAMENTO DI IDROCARBURI CRACK. TERM.
2
K
R 45
21
403
68952-77-2
649-108-00-5
GAS DI CODA (PETROLIO), DA STABILIZZATORE DI NAFTA E DISTILLATO CRACKIZZATO CAT.
2
K
R 45
21
404
68478-26-2
649-079-00-9
GAS DI CODA (PETROLIO), DA STABILIZZAZIONE PER FRAZIOMAMENTO DI NAFTA RIFOR. CAT.
2
K
R 45
21
405
68478-21-7
649-076-00-2
GAS DI CODA (PETROLIO), DA TORRE DI RIFLUSSO FRAZIONAMENTO OLIO PURIFICATO ECC.
2
K
R 45
21
406
68478-24-0
649-078-00-3
GAS DI CODA (PETROLIO), DAI PROCESSI DI CRACKING E REFORMING CATALITICO ECC.
2
K
R 45
21
407
68952-79-4
649-165-00-6
GAS DI CODA (PETROLIO), DAL SEPARATORE NAFTA IDRODESOLFORATA CATALITICAMENTE
2
K
R 45
21
408
68478-25-1
649-140-00-X
GAS DI CODA (PETROLIO), DALL'ASSORBITORE DI RIFRAZIONAMENTO ECC.
2
K
R 45
21
409
68478-34-2
649-082-00-5
GAS DI CODA (PETROLIO), DALL'IMPIANTO DI CRACKING TERMICO DI RESIDUI SOTTOVUOTO
2
K
R 45
21
410
68308-06-5
649-186-00-0
GAS DI CODA (PETROLIO), DISTIL. E NAFTA IDRODESOLFORATI DAL FRAZIONATORE, PRIVI ACIDO
2
K
R 45
21
411
68308-10-1
649-182-00-9
GAS DI CODA (PETROLIO), DISTIL. DI PRIMA DISTIL. DALL'IDRODESOLFORAZIONE, PRIVO DI H2S
2
K
R 45
21
412
68308-01-0
649-181-00-3
GAS DI CODA (PETROLIO), DISTILLATO CRACKIZZATO, DA STRIPPER DI "HYDROTREATING"
2
K
R 45
21
413
68307-98-2
649-178-00-7
GAS DI CODA (PETROLIO), DISTILLATO E NAFTA CRACKIZZATI CAT., COLONNE FRAZ. AD ASSORBIM.
2
K
R 45
21
414
68308-12-3
649-190-00-2
GAS DI CODA (PETROLIO), GASOLIO SOTTOVUOTO DALL'IDRODESOLFORATORE, PRIVI DI H2S
2
K
R 45
21
415
68308-07-6
649-187-00-6
GAS DI CODA (PETROLIO), IDRODESOLFORATO DALLO STRIPPING DEL GASOLIO ECC.
2
K
R 45
21
416
68478-33-1
649-081-00-X
GAS DI CODA (PETROLIO), IMPIANTO DI RECUPERO GAS SATURO, RICCO C1-2
2
K
R 45
21
417
68308-04-3
649-184-00-X
GAS DI CODA (PETROLIO), IMPIANTO RECUPERO GAS
2
K
R 45
21
418
68308-05-4
649-185-00-5
GAS DI CODA (PETROLIO), IMPIANTO RECUPERO GAS, DEETANIZZATORE
2
K
R 45
21
419
68307-99-3
649-179-00-2
GAS DI CODA (PETROLIO), NAFTA DI POLIMERIZZAZIONE CATALITICA ECC.
2
K
R 45
21
| 420 | 68308-09-8 | 649-188-00-1 | GAS DI CODA (PETROLIO), NAFTA DI PRIMA DISTIL. DALLO STABILIZZATORE, PRIVI DI H2S |
|
K | R 45 | 21 |
| 421 | 68308-08-7 | 649-210-00-X | GAS DI CODA (PETROLIO), NAFTA ISOMERIZZATA DALLO STABILIZZATORE DI FRAZIONAMENTO |
|
K | R 45 | 21 |
| 422 | 68308-00-9 | 649-180-00-8 | GAS DI CODA (PETROLIO), NAFTA RIFORMATA CATALITALITCAMENTE, PRIVI H2S ECC. |
|
K | R 45 | 21 |
| 423 | 68478-29-5 | 649-143-00-6 | GAS DI CODA (PETROLIO), SEPARATORE DI IDROTRATTAMENTO DI DISTILLATI CRACKIZZATI |
|
K | R 45 | 21 |
| 424 | 68478-30-8 | 649-144-00-1 | GAS DI CODA (PETROLIO), SEPARATORE NAFTA PRIMA DISTIL. IDRODESOLFORATA |
|
K | R 45 | 21 |
| 425 | 68478-27-3 | 649-141-00-5 | GAS DI CODA (PETROLIO), SEPARATORE NAFTA RIFORMATA CATALITICAMENTE |
|
K | R 45 | 21 |
| 426 | 68478-28-4 | 649-142-00-0 | GAS DI CODA (PETROLIO), STABILIZZATORE NAFTA RIFORMATA CATALITICAMENTE |
|
K | R 45 | 21 |
| 427 | 68476-85-7 | 649-202-00-6 | GAS DI PETROLIO, LIQUEFATTI |
|
K | R 45 | 21 |
| 428 | 68476-86-8 | 649-203-00-1 | GAS DI PETROLIO, LIQUEFATTI, ADDOLCITI |
|
K | R 45 | 21 |
| 429 | 64741-48-6 | 649-347-00-5 | GAS NATURALE (PETROLIO), MISCELA LIQUIDA GREZZA |
|
P | R 45 | 21 |
| 430 | 68410-63-9 | 649-192-00-3 | GAS NATURALE ESSICCATO |
|
K | R 45 | 21 |
| 431 | 68919-39-1 | 649-375-00-8 | GAS NATURALE, CONDENSATI |
|
J | R 45 | 21 |
| 432 | 64741-47-5 | 649-346-00-X | GAS NATURALE, CONDENSATI (PETROLIO) |
|
P | R 45 | 21 |
| 433 | 68527-18-4 | 649-442-00-1 | GASOLI (PETROLIO), CRACKIZZATI CON VAPORE D'ACQUA |
|
- | R 45 | 21 |
| 434 | 64742-59-2 | 649-015-00-X | GASOLI (PETROLIO), DA "HYDROTREATING" SOTTOVUOTO |
|
- | R 45 | 21 |
| 435 | 64741-57-7 | 649-009-00-7 | GASOLI (PETROLIO), FRAZ. PESANTI SOTTOVUOTO; OLI COMBUSTIBILI |
|
- | R 45 | 21 |
| 436 | 64742-79-6 | 649-222-00-5 | GASOLI (PETROLIO), IDRODESOLFORATI |
|
N | R 45 | 21 |
| 437 | 97926-59-5 | 649-450-00-5 | GASOLI (PETROLIO), LEGGERI SOTTOVUOTO IDRODESOLFORATI CRACKIZZATI TERMICAMENTE |
|
- | R 45 | 21 |
| 438 | 64742-29-6 | 649-218-00-3 | GASOLI (PETROLIO), NEUTRALIZZATI CHIMICAMENTE |
|
N | R 45 | 21 |
| 439 | 68783-08-4 | 649-032-00-2 | GASOLI (PETROLIO), PESANTI DA DISTILLAZIONE ATMOSFERICA |
|
- | R 45 | 21 |
| 440 | 64742-86-5 | 649-017-00-0 | GASOLI (PETROLIO), PESANTI IDRODESOLFORATI SOTTO VUOTO |
|
- | R 45 | 21 |
| 441 | 85117-03-9 | 649-039-00-0 | GASOLI (PETROLIO), PESANTI SOTTOVUOTO DA COKER IDRODESOLFORATI |
|
- | R 45 | 21 |
| 442 | 64741-90-8 | 649-213-00-6 | GASOLI (PETROLIO), RAFFINATI CON SOLVENTE |
|
N | R 45 | 21 |
| 443 | 64742-12-7 | 649-215-00-7 | GASOLI (PETROLIO), TRATTATI CON ACIDO |
|
N | R 45 | 21 |
| 444 | 97862-78-7 | 649-238-00-2 | GASOLI, IDROTRATTATI |
|
N | R 45 | 21 |
| 445 | 93924-33-5 | 649-233-00-5 | GASOLI, PARAFFINICI |
|
N | R 45 | 21 |
| 446 | 74869-21-9 | 649-243-00-X | GRASSI LUBRIFICANTI |
|
N | R 45 | 21 |
| 447 | 302-01-2 | 007-008-00-3 | IDRAZINA |
|
- | R 45 | 19 |
| 448 | - |
007-014-00-6 | IDRAZINA SALI |
|
- | R 45 | 19 |
| 449 | 122-66-7 | 007-021-00-4 | IDRAZOBENZENE |
|
- | R 45 | 19 |
| 450 | 91995-38-9 | 649-380-00-5 | IDROCARBURI AROMATICI, C4-6, LEGGERI DA DEPENTANIZZATORE, ECC. |
|
P | R 45 | 21 |
| 451 | 90989-41-6 | 648-005-00-2 | IDROCARBURI AROMATICI, C6-10, RICCHI C8, OLIO LEGGERO RIDISTILLATO ECC. |
|
J | R 45 | 21 |
| 452 | 68131-49-7 | 649-357-00-X | IDROCARBURI AROMATICI, C6-10, TRATTATI CON ACIDO, NEUTRALIZZATI |
|
P | R 45 | 21 |
| 453 | 68475-70-7 | 649-321-00-3 | IDROCARBURI AROMATICI, C6-8, DA PIROLISI DI RAFFINATO E NAFTA |
|
P | R 45 | 21 |
| 454 | 93571-75-6 | 649-311-00-9 | IDROCARBURI AROMATICI, C7-12, RICCHI C8 |
|
P | R 45 | 21 |
| 455 | 90989-42-7 | 649-379-00-X | IDROCARBURI AROMATICI, C7-8, PRODOTTI DI DEALCHILAZIONE, RESIDUI DI DISTILLAZIONE |
|
P | R 45 | 21 |
| 456 | 91995-18-5 | 649-310-00-3 | IDROCARBURI AROMATICI, C8, DA REFORMING CATALITICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 457 | 90989-38-1 | 648-010-00-X | IDROCARBURI AROMATICI, C8, OLIO LEGGERO RIDISTILLATO ECC. |
|
J | R 45 | 21 |
| 458 | 90989-39-2 | 649-403-00-9 | IDROCARBURI AROMATICI, C8-10 |
|
P | R 45 | 21 |
| 459 | 90989-39-2 | 648-011-00-5 | IDROCARBURI AROMATICI, C8-10, OLIO LEGGERO RIDISTILLATO ECC. |
|
J | R 45 | 21 |
| 460 | 91995-20-9 | 648-012-00-0 | IDROCARBURI AROMATICI, C8-9, SOTTOPRODOTTO DELLA POLIMERIZZAZIONE, ECC. |
|
J | R 45 | 21 |
| 461 | 92062-36-7 | 648-013-00-6 | IDROCARBURI AROMATICI, C9-12, DISTILLAZIONE DEL BENZENE |
|
J | R 45 | 21 |
| 462 | 101794-74-5 | 648-073-00-3 | IDROCARBURI AROMATICI, C20-28, POLICICLICI, DERIVATI DA PIROLISI ECC. |
|
M | R 45 | 21 |
| 463 | 101794-76-7 | 648-075-00-4 | IDROCARBURI AROMATICI, C20-28, POLICICLICI, DERIVATI DA PIROLISI ECC. |
|
M | R 45 | 21 |
| 464 | 101794-75-6 | 648-074-00-9 | IDROCARBURI AROMATICI, C20-28, POLICICLICI, DERIVATI DA PIROLISI ECC. |
|
M | R 45 | 21 |
| 465 | 68527-16-2 | 649-090-00-9 | IDROCARBURI, C1-3 |
|
K | R 45 | 21 |
| 466 | 68514-31-8 | 649-088-00-8 | IDROCARBURI, C1-4 |
|
K | R 45 | 21 |
| 467 | 68514-36-3 | 649-089-00-3 | IDROCARBURI, C1-4, ADDOLCITI |
|
K | R 45 | 21 |
| 468 | 68527-19-5 | 649-091-00-4 | IDROCARBURI, C1-4, FRAZIONE DEBUTANIZZATORE |
|
K | R 45 | 21 |
| 469 | 68606-25-7 | 649-093-00-5 | IDROCARBURI, C2-4 |
|
K | R 45 | 21 |
| 470 | 68476-49-3 | 649-201-00-0 | IDROCARBURI, C2-4, ARRICCHITI IN C3 |
|
K | R 45 | 21 |
| 471 | 68476-47-1 | 649-302-00-X | IDROCARBURI, C2-6, DA REFORMING CATALITICO DI C6-8 |
|
P | R 45 | 21 |
| 472 | 68606-26-8 | 649-094-00-0 | IDROCARBURI, C3 |
|
K | R 45 | 21 |
| 473 | 68476-40-4 | 649-199-00-1 | IDROCARBURI, C3-4 |
|
K | R 45 | 21 |
| 474 | 102110-14-5 | 649-398-00-3 | IDROCARBURI, C3-6, RICCHI C5, NAFTA CRACKIZZATA CON VAPORE |
|
P | R 45 | 21 |
| 475 | 68476-46-0 | 649-291-00-1 | IDROCARBURI, C3-11, DISTILLATI DI CRACKING CATALITICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 476 | 87741-01-3 | 649-113-00-2 | IDROCARBURI, C4 |
|
K | R 45 | 21 |
| 477 | 92045-23-3 | 649-116-00-9 | IDROCARBURI, C4, DISTILLATO DA CRACKER A VAPORE |
|
K | R 45 | 21 |
| 478 | 65465-89-7 | 649-118-00-X | IDROCARBURI, C4, PRIVI DI 1,3-BUTADIENE E ISOBUTENE |
|
K | R 45 | 21 |
| 479 | 68476-42-6 | 649-200-00-5 | IDROCARBURI, C4-5 |
|
K | R 45 | 21 |
| 480 | 92045-63-1 | 649-386-00-8 | IDROCARBURI, C4-11, CRACKING DI NAFTA, PRIVI AROMATICI |
|
P | R 45 | 21 |
| 481 | 92045-61-9 | 649-340-00-7 | IDROCARBURI, C4-12, CRACKING DELLA NAFTA, IDROTRATTATI |
|
P | R 45 | 21 |
| 482 | 93572-36-2 | 649-314-00-5 | IDROCARBURI, C5-11, FRAZ. LEGGERA DA REFORMING, RICCHI DI NON AROMATICI |
|
P | R 45 | 21 |
| 483 | 93763-33-8 | 649-343-00-3 | IDROCARBURI, C6-11, IDROTRATTATI, DEAROMATIZZATI |
|
P | R 45 | 21 |
| 484 | 92045-64-2 | 649-287-00-X | IDROCARBURI, C6-7, CRACKING NAFTA, RAFFINATI CON SOLVENTE |
|
P | R 45 | 21 |
| 485 | 101316-66-9 | 649-395-00-7 | IDROCARBURI, C6-8, IDROGENATI DEAROMATIZZATI PER ASSORBIMENTO, RAFFINAZIONE DEL TOLUENE |
|
P | R 45 | 21 |
| 486 | 93572-35-1 | 649-313-00-X | IDROCARBURI, C7-12, RICCHI AROMATICI, C>9, FRAZ. PESANTE DA REFORMING |
|
P | R 45 | 21 |
| 487 | 92045-62-0 | 649-385-00-2 | IDROCARBURI, C8-11, CRACKING DI NAFTA, TAGLIO TOLUENE |
|
P | R 45 | 21 |
| 488 | 101896-28-0 | 649-298-00-X | IDROCARBURI, C8-12, DA CRACKING CATALITICO, NEUTRALIZ. CHIMICAMENTE, ADDOLCITI |
|
P | R 45 | 21 |
| 489 | 92128-94-4 | 649-296-00-9 | IDROCARBURI, C8-12, DA CRACKING CATALITICO., NEUTRALIZZATI CHIMICAMENTE |
|
P | R 45 | 21 |
| 490 | 101794-97-2 | 649-297-00-4 | IDROCARBURI, C8-12, DISTILLATI DA CRACKING CATALITICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 491 | 93763-34-9 | 649-344-00-9 | IDROCARBURI, C9-12, IDROTRATTATI, DEAROMATIZZATI |
|
P | R 45 | 21 |
| 492 | 97722-08-2 | 649-237-00-7 | IDROCARBURI, C11-17, NAFTENICI LEGGERI ESTRATTI CON SOLVENTE |
|
N | R 45 | 21 |
| 493 | 97675-86-0 | 649-236-00-1 | IDROCARBURI, C12-20, PARAFFINICI IDROTRATTATI, FRAZ. LEGGERE DI DISTILLAZIONE |
|
N | R 45 | 21 |
| 494 | 97722-09-3 | 649-517-00-9 | IDROCARBURI, C13-27, NAFTENICI LEGGERI ESTRATTI CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 495 | 95371-04-3 | 649-508-00-X | IDROCARBURI, C13-30, RICCHI DI AROMATICI, DISTILLATO NAFTENICO ESTRATTO CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 496 | 97722-10-6 | 649-518-00-4 | IDROCARBURI, C14-29, NAFTENICI LEGGERI ESTRATTI CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 497 | 97675-85-9 | 649-235-00-6 | IDROCARBURI, C16-20, IDROTRATTATI DISTILLATO INTERMEDIO ECC. |
|
N | R 45 | 21 |
| 498 | 97675-88-2 | 649-449-00-X | IDROCARBURI, C16-20, RESIDUI DI DISTILLAZIONE DI PARAFFINE DA IDROCRACKING ECC. |
|
- | R 45 | 21 |
| 499 | 95371-05-4 | 649-509-00-5 | IDROCARBURI, C16-32, RICCHI DI AROMATICI, DISTILLATO NAFTENICO, ESTRATTO CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 500 | 97862-82-3 | 649-520-00-5 | IDROCARBURI, C17-30, DISTILLATI IDROTRATTATI, FRAZ. LEGGERE DELLA DISTILLAZIONE |
|
L | R 45 | 21 |
| 501 | 97675-87-1 | 649-515-00-8 | IDROCARBURI, C17-30, RESIDUO DELLA DISTILLAZIONE ATMOSFERICA ECC. |
|
L | R 45 | 21 |
| 502 | 97722-06-0 | 649-516-00-3 | IDROCARBURI, C17-40, RESIDUO DELLA DISTILLAZIONE IDROTRATTATO, DEASFALTATO ECC. |
|
L | R 45 | 21 |
| 503 | 93924-61-9 | 649-503-00-3 | IDROCARBURI, C20-50, DISTILLATO SOTTOVUOTO DELL'IDROGENAZIONE DELL'OLIO RESIDUO |
|
L | R 45 | 21 |
| 504 | 90640-95-2 | 649-488-00-2 | IDROCARBURI, C20-50,PARAFFINICI PESANTI DEPARAFFINATI CON SOLVENTE, IDROTRATTTATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 505 | 97926-70-0 | 649-523-00-1 | IDROCARBURI, C20-58, IDROTRATTATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 506 | 97722-04-8 | 649-006-00-0 | IDROCARBURI, C26-55, RICCHI DI AROMATICI |
|
- | R 45 | 19 |
| 507 | 97862-81-2 | 649-519-00-X | IDROCARBURI, C27-42, DEAROMATIZZATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 508 | 97926-71-1 | 649-524-00-7 | IDROCARBURI, C27-42, NAFTENICI |
|
L | R 45 | 21 |
| 509 | 97926-68-6 | 649-522-00-6 | IDROCARBURI, C27-45, DEAROMATIZZATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 510 | 97862-83-4 | 649-521-00-0 | IDROCARBURI, C27-45, DISTILLAZIONE NAFTENICA SOTTOVUOTO |
|
L | R 45 | 21 |
| 511 | 95371-08-7 | 649-511-00-6 | IDROCARBURI, C37-65, RESIDUI DI DISTILLAZIONE SOTTOVUOTO, IDROTRATTATI, DEASFALTATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 512 | 95371-07-6 | 649-510-00-0 | IDROCARBURI, C37-68, RESIDUI DI DISTILLAZIONE SOTTOVUOTO, DECERATI, DEASFALTATI ECC. |
|
L | R 45 | 21 |
| 513 | 68476-55-1 | 649-402-00-3 | IDROCARBURI, ARRICCHITI IN C5 |
|
P | R 45 | 21 |
| 514 | 68476-50-6 | 649-401-00-8 | IDROCARBURI, C >= 5, ARRICCHITI IN C5-6 |
|
P | R 45 | 21 |
| 515 | 92045-55-1 | 649-285-00-9 | IDROCARBURI, DISTILLATI LEGGERI DI NAFTA IDROTRATTATI, RAFFINATI CON SOLVENTE |
|
P | R 45 | 21 |
| 516 | 93763-38-3 | 649-502-00-7 | IDROCARBURI, RESIDUI PARAFFINICI IDROCRACKIZZATI DELLA DISTILLAZIONE, DECERATI CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 517 | 68512-91-4 | 649-083-00-0 | IDROCARBURI, RICCHI C3-4, DISTILLATO DI PETROLIO |
|
K | R 45 | 21 |
| 518 | 102110-15-6 | 649-399-00-9 | IDROCARBURI, RICCHI C5, CONTENENTI DICICLOPENTADIENE |
|
P | R 45 | 21 |
| 519 | 101316-67-0 | 649-288-00-5 | IDROCARBURI, RICCHI C6, DISTILLATI LEGGERI DI NAFTA IDRDROTRATTATI, RAFFINATI CON SOLV. |
|
P | R 45 | 21 |
| 520 | 7784-40-9 | 082-011-00-0 | IDROGENOARSENIATO DI PIOMBO |
|
- | R 45 | 21 |
| 521 | 8032-32-4 | 649-263-00-9 | LIGROINA |
|
P | R 45 | 21 |
| 522 | 94114-48-4 | 648-144-00-9 | LIQUIDI DI CARBONE, ESTRAZIONE CON SOLVENTE LIQUIDO |
|
M | R 45 | 21 |
| 523 | 94114-47-3 | 648-143-00-3 | LIQUIDI DI CARBONE, SOLUZIONE DI ESTRAZIONE CON SOLVENTE |
|
M | R 45 | 21 |
| 524 | 95-80-7 | 612-099-00-3 | 4-METIL-m-FENILENDIAMMINA |
|
- | R 45 | 19 |
| 525 | 77402-03-0 | 607-190-00-X | METILAMIDOMETOSSIACETATO DI METILE (CONTENENTE >= 0,1% DI ACRILAMMIDE) |
|
- | R 45 | 19 |
| 526 | 75-55-8 | 613-033-00-6 | 2-METILAZIRIDINA |
|
- | R 45 | 19 |
| 527 | 592-62-1 | 611-004-00-2 | METILAZOSSIMETILEACETATO |
|
- | R 45 | 19 |
| 528 | 838-88-0 | 612-085-00-7 | 4,4'-METILENDI-o-TOLUIDINA |
|
- | R 45 | 19 |
| 529 | 101-14-4 | 612-078-00-9 | 4,4'-METILENEBIS(2-CLOROANILINA) |
|
- | R 45 | 19 |
| 530 | - |
612-079-00-4 | 4,4'-METILENEBIS(2-CLOROANILINA) SALI |
|
- | R 45 | 19 |
| 531 | 70-25-7 | 612-083-00-6 | MNNG * N-METIL-N-NITROSO-N'-NITROGUANIDINA * 1-METIL-3-NITRO-1-NITROSOGUANIDINA |
|
- | R 45 | 19 |
| 532 | 621-64-7 | 612-098-00-8 | N-NITROSODI-N-PROPILAMMINA * NITROSODIPROPILAMMINA |
|
- | R 45 | 19 |
| 533 | 8030-30-6 | 649-262-00-3 | NAFTA |
|
P | R 45 | 21 |
| 534 | 94114-54-2 | 648-150-00-1 | NAFTA (CARBONE), ESTRAZIONE CON SOLVENTE DA IDROCRACKING |
|
J | R 45 | 21 |
| 535 | 90641-12-6 | 648-009-00-4 | NAFTA (CARBONE), RESIDUI DELLA DISTILLAZIONE, OLIO LEGGERO ECC. |
|
J | R 45 | 21 |
| 536 | 64741-87-3 | 649-350-00-1 | NAFTA (PETROLIO), ADDOLCITA |
|
P | R 45 | 21 |
| 537 | 92045-49-3 | 649-284-00-3 | NAFTA (PETROLIO), C4-12 BUTAN-ALCHILATO, RICCA ISOTTANO |
|
P | R 45 | 21 |
| 538 | 68603-08-7 | 649-372-00-1 | NAFTA (PETROLIO), CONTENENTE AROMATICI |
|
P | R 45 | 21 |
| 539 | 98219-46-6 | 649-392-00-0 | NAFTA (PETROLIO), DA CRACKING LEGGERO A VAPORE, DEBENZENATA,TRAT. TERMICAMENTE |
|
P | R 45 | 21 |
| 540 | 98219-47-7 | 649-393-00-6 | NAFTA (PETROLIO), DA CRACKING LEGGERO A VAPORE, TRATTATE TERMICAMENTE |
|
P | R 45 | 21 |
| 541 | 68919-37-9 | 649-307-00-7 | NAFTA (PETROLIO), DA REFORMING "FULL RANGE" |
|
P | R 45 | 21 |
| 542 | 68955-35-1 | 649-308-00-2 | NAFTA (PETROLIO), DA REFORMING CATALITICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 543 | 64742-66-1 | 649-354-00-3 | NAFTA (PETROLIO), DECERATA CATALITICAMENTE |
|
P | R 45 | 21 |
| 544 | 68527-22-0 | 649-369-00-5 | NAFTA (PETROLIO), DI PRIMA DISTILLAZIONE, FRAZ. LEGGERA TRATTATE ARGILLA |
|
P | R 45 | 21 |
| 545 | 68527-21-9 | 649-368-00-X | NAFTA (PETROLIO), DI PRIMA DISTILLAZIONE, GAMMA COMPLETA FRAZIONI, TRATTATA CON ARGILLA |
|
P | R 45 | 21 |
| 546 | 68783-09-5 | 649-292-00-7 | NAFTA (PETROLIO), DISTILLATO LEGGERO DI CRACKING CATALITICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 547 | 64741-42-0 | 649-265-00-X | NAFTA (PETROLIO), DISTILLAZIONE PRIMARIA DELL'INTERA GAMMA |
|
P | R 45 | 21 |
| 548 | 68527-23-1 | 649-370-00-0 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. AROMATICA LEGGERA CRACKIZZATA CON VAPORE |
|
P | R 45 | 21 |
| 549 | 64741-64-6 | 649-274-00-9 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. DI ALCHILAZIONE DELL'INTERA GAMMA |
|
P | R 45 | 21 |
| 550 | 68783-66-4 | 649-374-00-2 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. LEGGERA ADDOLCITA |
|
P | R 45 | 21 |
| 551 | 68527-26-4 | 649-371-00-6 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. LEGGERA CRACKIZZATA CON VAPORE D'ACQUA, PRIVA DI BENZENE |
|
P | R 45 | 21 |
| 552 | 64742-49-0 | 649-328-00-1 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. LEGGERA DI HYDROTREATING |
|
P | R 45 | 21 |
| 553 | 64742-23-0 | 649-353-00-8 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. LEGGERA NEUTRALIZZATA CHIMICAMENTE |
|
P | R 45 | 21 |
| 554 | 64741-84-0 | 649-278-00-0 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. LEGGERA RAFFINATA CON SOLVENTE |
|
P | R 45 | 21 |
| 555 | 64741-63-5 | 649-299-00-5 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. LEGGERE DA REFORMING CATALITICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 556 | 64741-66-8 | 649-276-00-X | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. LEGGERE DI ALCHILAZIONE |
|
P | R 45 | 21 |
| 557 | 64741-46-4 | 649-266-00-5 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. LEGGERE, DISTILLAZIONE PRIMARIA |
|
P | R 45 | 21 |
| 558 | 64742-48-9 | 649-327-00-6 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. PESANTE DI HYDROTREATING |
|
P | R 45 | 21 |
| 559 | 64742-22-9 | 649-352-00-2 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. PESANTE NEUTRALIZZATA CHIMICAMENTE |
|
P | R 45 | 21 |
| 560 | 64741-92-0 | 649-279-00-6 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. PESANTE RAFFINATA CON SOLVENTE |
|
P | R 45 | 21 |
| 561 | 64741-68-0 | 649-300-00-9 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. PESANTI DA REFORMING CATALITICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 562 | 64741-65-7 | 649-275-00-4 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. PESANTI DI ALCHILAZIONE |
|
P | R 45 | 21 |
| 563 | 64741-41-9 | 649-264-00-4 | NAFTA (PETROLIO), FRAZ. PESANTI DI DISTILLAZIONE PRIMARIA |
|
P | R 45 | 21 |
| 564 | 64741-69-1 | 649-348-00-0 | NAFTA (PETROLIO), FRAZIONI LEGGERE DA IDROCRACKING |
|
P | R 45 | 21 |
| 565 | 64741-55-5 | 649-290-00-6 | NAFTA (PETROLIO), FRAZIONI LEGGERE DI CRACKING CATALITICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 566 | 64741-74-8 | 649-316-00-6 | NAFTA (PETROLIO), FRAZIONI LEGGERE DI CRACKING TERMICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 567 | 64741-78-2 | 649-349-00-6 | NAFTA (PETROLIO), FRAZIONI PESANTI DA IDROCRACKING |
|
P | R 45 | 21 |
| 568 | 64741-54-4 | 649-289-00-0 | NAFTA (PETROLIO), FRAZIONI PESANTI DI CRACKING CATALITICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 569 | 64741-83-9 | 649-317-00-1 | NAFTA (PETROLIO), FRAZIONI PESANTI DI CRACKING TERMICO |
|
P | R 45 | 21 |
| 570 | 68527-27-5 | 649-282-00-2 | NAFTA (PETROLIO), GAMMA COMPLETA FRAZIONI DI ALCHILATO, CONTENENTE BUTANO |
|
P | R 45 | 21 |
| 571 | 68513-02-0 | 649-366-00-9 | NAFTA (PETROLIO), GAMMA COMPLETA DI TAGLI DA COKIZZAZIONE |
|
P | R 45 | 21 |
| 572 | 92045-52-8 | 649-338-00-6 | NAFTA (PETROLIO), GAMMA COMPLETA IDRODESOLFORATA |
|
P | R 45 | 21 |
| 573 | 101316-76-1 | 649-396-00-2 | NAFTA (PETROLIO), IDRODESOLFORATA TAGLIO INTERO DA "COKER" |
|
P | R 45 | 21 |
| 574 | 64741-70-4 | 649-277-00-5 | NAFTA (PETROLIO), ISOMERIZZAZIONE |
|
P | R 45 | 21 |
| 575 | 92045-58-4 | 649-286-00-4 | NAFTA (PETROLIO), ISOMERIZZAZIONE, FRAZ. C6 |
|
P | R 45 | 21 |
| 576 | 101795-01-1 | 649-397-00-8 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA ADDOLCITA |
|
P | R 45 | 21 |
| 577 | 92045-59-5 | 649-295-00-5 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA CRACKIZZATA CATALITALITICAMENTE, ADDOLCITA |
|
P | R 45 | 21 |
| 578 | 64742-83-2 | 649-355-00-9 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA CRACKIZZATA CON VAPORE ACQUEO |
|
P | R 45 | 21 |
| 579 | 85116-60-5 | 649-335-00-X | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA CRACKIZZATA TERMICAMENTE, IDRODESOLFORATA |
|
P | R 45 | 21 |
| 580 | 92045-65-3 | 649-326-00-0 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA CRACKIZZATA TERMICAMENTE, ADDOLCITA |
|
P | R 45 | 21 |
| 581 | 92201-97-3 | 649-387-00-3 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA DA BAGNO DI CALORE ("HEART SOAKED"), DA CRACKING CON VAPORE |
|
P | R 45 | 21 |
| 582 | 93165-55-0 | 649-342-00-8 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA DA CRACKING CON VAPORE, IDROGENATA |
|
P | R 45 | 21 |
| 583 | 85116-59-2 | 649-377-00-9 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA DA REFORMING CATALITICO, FRAZ. PRIVA AROMATICI |
|
P | R 45 | 21 |
| 584 | 64742-73-0 | 649-329-00-7 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA IDRODESOLFORATA |
|
P | R 45 | 21 |
| 585 | 92045-53-9 | 649-383-00-1 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA IDRODESOLFORATA, DEAROMATIZZATA |
|
P | R 45 | 21 |
| 586 | 92045-57-3 | 649-339-00-1 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA IDROTRATTATA CRACKIZZATA A VAPORE |
|
P | R 45 | 21 |
| 587 | 85116-61-6 | 649-336-00-5 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA IDROTRATTATA, CON CICLOALCANI |
|
P | R 45 | 21 |
| 588 | 92045-60-8 | 649-384-00-7 | NAFTA (PETROLIO), LEGGERA, RICCA C5, ADDOLCITA |
|
P | R 45 | 21 |
| 589 | 68783-12-0 | 649-271-00-2 | NAFTA (PETROLIO), NON ADDOLCITA |
|
P | R 45 | 21 |
| 590 | 92045-50-6 | 649-294-00-8 | NAFTA (PETROLIO), PESANTE CRACKIZZATA CATALITICAMENTE, ADDOLCITA |
|
P | R 45 | 21 |
| 591 | 92045-51-7 | 649-337-00-0 | NAFTA (PETROLIO), PESANTE CRACKIZZATA CON VAPORE, IDROGENATA |
|
P | R 45 | 21 |
| 592 | 101631-20-3 | 649-273-00-3 | NAFTA (PETROLIO), PESANTE DI PRIMA DISTILLAZIONE, CONTENENTE AROMATICI |
|
P | R 45 | 21 |
| 593 | 64742-82-1 | 649-330-00-2 | NAFTA (PETROLIO), PESANTE IDRODESOLFORATA |
|
P | R 45 | 21 |
| 594 | 68516-20-1 | 649-367-00-4 | NAFTA (PETROLIO), TAGLI AROMATICI, MEDI CRACKIZZATI CON VAPORE |
|
P | R 45 | 21 |
| 595 | 64742-15-0 | 649-351-00-7 | NAFTA (PETROLIO), TRATTATA CON ACIDO |
|
P | R 45 | 21 |
| 596 | 68513-03-1 | 649-304-00-0 | NAFTA (PETROLIO),TAGLIO LEGGERO DI REFORMING CATALITICO, PRIVI DI AROMATICI |
|
P | R 45 | 21 |
| 597 | 85536-19-2 | 648-008-00-9 | NAFTA SOLVENTE (CARBONE), CONTENENTE CUMARONE-STIRENE |
|
J | R 45 | 21 |
| 598 | 65996-79-4 | 648-020-00-4 | NAFTA SOLVENTE (CARBONE), OLIO LEGGERO LAVATO, ALTOBOLLENTE |
|
J | R 45 | 21 |
| 599 | 85536-20-5 | 648-007-00-3 | NAFTA SOLVENTE (CARBONE), TAGLIO XILENE - STIRENE |
|
J | R 45 | 21 |
| 600 | 85536-17-0 | 648-006-00-8 | NAFTA SOLVENTE (CARBONE), LEGGERA, OLIO LEGGERO RIDISTILLATO ECC. |
|
J | R 45 | 21 |
| 601 | 64742-89-8 | 649-267-00-0 | NAFTA SOLVENTE (PETROLIO), ALIFATICA LEGGERA |
|
P | R 45 | 21 |
| 602 | 64742-95-6 | 649-356-00-4 | NAFTA SOLVENTE (PETROLIO), AROMATICA LEGGERA |
|
P | R 45 | 21 |
| 603 | 68512-78-7 | 649-334-00-4 | NAFTA SOLVENTE (PETROLIO), FRAZ. AROMATICA LEGGERA, IDROTRATTATA |
|
P | R 45 | 21 |
| 604 | 92062-15-2 | 649-341-00-2 | NAFTA SOLVENTE (PETROLIO), NAFTENICA LEGGERA IDROTRATTATA |
|
P | R 45 | 21 |
| 605 | 97488-96-5 | 649-234-00-0 | NAFTA (PETROLIO), RAFFINATA CON SOLVENTE IDRODESOLFORATA PESANTE |
|
N | R 45 | 21 |
| 606 | 91-59-8 | 612-022-00-3 | 2-NAFTILAMMINA |
|
- | R 45 | 19 |
| 607 | - |
612-071-00-0 | 2-NAFTILAMMINA SALI |
|
- | R 45 | 19 |
| 608 | 12035-36-8 | 028-004-00-8 | NICHEL DIOSSIDO * DIOSSIDO DI NICHEL |
|
- | R 49 | 19 |
| 609 | 1313-99-1 | 028-003-00-2 | NICHEL MONOSSIDO * MONOSSIDO DI NICHEL |
|
- | R 49 | 19 |
| 610 | 16812-54-7 | 028-006-00-9 | NICHEL SOLFURO * SOLFURO DI NICHEL |
|
- | R 49 | 19 |
| 611 | 602-87-9 | 609-037-00-2 | 5-NITROACENAFTENE |
|
- | R 45 | 19 |
| 612 | 91-23-6 | 609-047-00-7 | 2-NITROANISOLO |
|
- | R 45 | 21 |
| 613 | 92-93-3 | 609-039-00-3 | 4-NITROBIFENILE |
|
- | R 45 | 19 |
| 614 | 1836-75-5 | 609-040-00-9 | NITROFENE |
|
- | R 45 | 19 |
| 615 | 581-89-5 | 609-038-00-8 | 2-NITRONAFTALENE |
|
- | R 45 | 19 |
| 616 | 79-46-9 | 609-002-00-1 | 2-NITROPROPANO |
|
- | R 45 | 19 |
| 617 | 1116-54-7 | 612-090-00-4 | 2,2'-(NITROSOIMMINO)BISETANOLO |
|
- | R 45 | 19 |
| 618 | 92045-29-9 | 649-444-00-2 | OLI DA GAS (PETROLIO), CRACKIZZATI TERMICAMENTE, IDRODESOLFORATI |
|
- | R 45 | 21 |
| 619 | 101316-45-4 | 648-041-00-9 | OLI DI ASSORBIMENTO, FRAZIONE IDROCARBURICA AROMATICA BICICLICA ED ETEROCICLICA |
|
M | R 45 | 21 |
| 620 | 94114-40-6 | 648-002-00-6 | OLI DI CATRAME, CARBONE BRUNO, OLIO LEGGERO |
|
J | R 45 | 21 |
| 621 | 101316-87-4 | 648-109-00-8 | OLI DI CATRAME, CARBONE, BASSA T; OLIO DI CATRANE ALTO BOLLENTE |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 622 | 65996-82-9 | 648-024-00-6 | OLI DI CATRAME, CARBONE, OLIO CARBOLICO |
|
J | R 45 | 21 |
| 623 | 70321-80-1 | 648-138-00-6 | OLI DI CREOSOTO, DISTILLATO BASSOBOLLENTE. OLI DI LAVAGGIO GAS |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 624 | 84989-12-8 | 648-096-00-9 | OLI DI ESTRAZIONE (CARBONE), ACIDICI, PRIVI DI BASI DI CATRAME |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 625 | 68937-63-3 | 648-032-00-X | OLI DI ESTRAZIONE (CARBONE), BASI DEL CATRAME, FRAZ. COLLIDINA |
|
J | R 45 | 21 |
| 626 | 65996-86-3 | 648-140-00-7 | OLI DI ESTRAZIONE (CARBONE), BASI DEL CATRAME; ESTRATTO ACIDO |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 627 | 90641-00-2 | 648-130-00-2 | OLI DI ESTRAZIONE (CARBONE), OLI NAFTALENICI; ESTRATTO ACIDO |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 628 | 90640-99-6 | 648-028-00-8 | OLI DI ESTRAZIONE (CARBONE), OLIO LEGGERO, ESTRATTO ACIDO |
|
J | R 45 | 21 |
| 629 | 64742-71-8 | 649-478-00-8 | OLI DI PARAFFINA (PETROLIO), FRAZ. LEGGERE DECERATI CATALITICAMENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 630 | 64742-70-7 | 649-477-00-2 | OLI DI PARAFFINA (PETROLIO), PESANTI DECERATI CATALITICAMENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 631 | 91995-66-3 | 648-038-00-2 | OLI ESTRATTI (CARBONE), OLI RESIDUI DA PIROLISI DI CATRAME DI CARBONE, OLI NAFTALENICI |
|
J | R 45 | 21 |
| 632 | 122070-79-5 | 648-039-00-8 | OLI ESTRATTI (CARBONE), OLI RESIDUI DA PIROLISI DI CATRANE DI CARBONE, OLI NAFTALENICI |
|
J | R 45 | 21 |
| 633 | 122070-80-8 | 648-040-00-3 | OLI ESTRATTI (CARBONE), OLI RESIDUI DA PIROLISI DI CATRAME DI CARBONE, OLI NAFTALENICI |
|
J | R 45 | 21 |
| 634 | 100801-63-6 | 648-134-00-4 | OLI IDROCARBURICI, AROMATICI, MISCELATI CON POLIETILENE E POLIPROPILENE, PIROLIZ. ECC. |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 635 | 100801-65-8 | 648-135-00-X | OLI IDROCARBURICI, AROMATICI, MISCELATI CON POLIETILENE, PIROLIZZATI, FRAZ. OLI LEG. |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 636 | 100801-66-9 | 648-136-00-5 | OLI IDROCARBURICI, AROMATICI, MISCELATI CON POLISTIRENE, PIROLIZZATI, FRAZ. OLI LEG. |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 637 | 74869-22-0 | 649-484-00-0 | OLI LUBRIFICANTI |
|
L | R 45 | 21 |
| 638 | 101316-69-2 | 649-527-00-3 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C>25, ESTRATTI CON SOLVENTE, DEASFALTATI, DECERATI ECC. |
|
L | R 45 | 21 |
| 639 | 72623-86-0 | 649-482-00-X | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C15-30 A BASE DI OLIO NEUTRO, IDROTRATTATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 640 | 101316-70-5 | 649-528-00-9 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C17-32, ESTRATTI CON SOLVENTE, DECERATI, IDROGENATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 641 | 92045-42-6 | 649-497-00-1 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C17-35, ESTRATTI CON SOLVENTE, DECERATI, IDROTRATTATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 642 | 97488-95-4 | 649-514-00-2 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C18-27, IDROCRACKIZZATI, DECERATI CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 643 | 94733-16-1 | 649-507-00-4 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C18-40, A BASE DI RAFFINATI DECERATI CON SOLVENTE, IDROGENATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 644 | 94733-15-0 | 649-506-00-9 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C18-40, A BASE DI DISTILLATI DECERATI CON SOLVENTE, ECC. |
|
L | R 45 | 21 |
| 645 | 101316-71-6 | 649-529-00-4 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C20-35, ESTRATTI CON SOLVENTE, DECEERATI , IDROGENATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 646 | 72623-85-9 | 649-481-00-4 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C20-50, A BASE DI OLIO NEUTRO, ALTA VISCOSITA', IDROTRAT. |
|
L | R 45 | 21 |
| 647 | 72623-87-1 | 649-483-00-5 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C20-50, A BASE DI OLIO NEUTRO, IDROTRATTATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 648 | 101316-72-7 | 649-530-00-X | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), C24-50, ESTRATTI CON SOLVENTE, DECERATI, IDROGENATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 649 | 92045-43-7 | 649-498-00-7 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), NON AROMATICI, IDROCRACKIZZATI, DEPARAFFINATI CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 650 | 93572-43-1 | 649-501-00-1 | OLI LUBRIFICANTI (PETROLIO), OLI DI BASE PARAFFINICI |
|
L | R 45 | 21 |
| 651 | 64742-76-3 | 649-480-00-9 | OLI NAFTENICI (PETROLIO), COMPLESSO DECERATO LEGGERO |
|
L | R 45 | 21 |
| 652 | 64742-69-4 | 649-476-00-7 | OLI NAFTENICI (PETROLIO), FRAZ. LEGGERE DECERATE CATALITICAMENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 653 | 64742-75-2 | 649-479-00-3 | OLI NAFTENICI (PETROLIO), PESANTI COMPLESSI DECERATI |
|
L | R 45 | 21 |
| 654 | 64742-68-3 | 649-475-00-1 | OLI NAFTENICI (PETROLIO), PESANTI DECERATI CATALITICAMENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 655 | 92129-09-4 | 649-500-00-6 | OLI PARAFFINICI (PETROLIO), PESANTI DECERATI RAFFINATI SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 656 | 68333-26-6 | 649-020-00-7 | OLI PURIFICATI (PETROLIO), IDRODESOLFORATI CRACKIZZATI CATALITICAMENTE. |
|
- | R 45 | 21 |
| 657 | 93821-66-0 | 649-045-00-3 | OLI RESIDUI (PETROLIO) |
|
- | R 45 | 21 |
| 658 | 64742-57-0 | 649-470-00-4 | OLI RESIDUI (PETROLIO), "HYDROTRETING" |
|
L | R 45 | 21 |
| 659 | 64741-95-3 | 649-456-00-8 | OLI RESIDUI (PETROLIO), DEASFALTAZIONE CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 660 | 91770-57-9 | 649-492-00-4 | OLI RESIDUI (PETROLIO), DECERATI CATALITICAMENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 661 | 64742-62-7 | 649-471-00-X | OLI RESIDUI (PETROLIO), DECERATI CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 662 | 100684-38-6 | 649-526-00-8 | OLI RESIDUI (PETROLIO), DECERATI CON SOLVENTE TRATTATI ARGILLA |
|
L | R 45 | 21 |
| 663 | 100684-37-5 | 649-525-00-2 | OLI RESIDUI (PETROLIO), DECERATI CON SOLVENTE TRATTATI CARBONE |
|
L | R 45 | 21 |
| 664 | 92061-86-4 | 649-499-00-2 | OLI RESIDUI (PETROLIO), IDROCRACKIZZATI TRATTATI CON ACIDO, DEPARAFFINATI CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 665 | 90669-74-2 | 649-491-00-9 | OLI RESIDUI (PETROLIO), IDROTRATTATI DECERATI CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 666 | 64742-01-4 | 649-459-00-4 | OLI RESIDUI (PETROLIO), RAFFINATI CON SOLVENTE |
|
L | R 45 | 21 |
| 667 | 68478-16-0 | 649-365-00-3 | OLI RESIDUI (PETROLIO), TORRE DI DEISOBUTANIZZAZIONE |
|
P | R 45 | 21 |
| 668 | 64742-41-2 | 649-462-00-0 | OLI RESIDUI (PETROLIO), TRATTATI CON ARGILLA |
|
L | R 45 | 21 |
| 669 | 68476-32-4 | 649-023-00-3 | OLIO COMBUSTIBILE, DI PRIMA DISTIL.DA RESIDUI, AD ALTO CONTENUTO DI ZOLFO |
|
- | R 45 | 21 |
| 670 | 68553-00-4 | 649-030-00-1 | OLIO COMBUSTIBILE, N. 6 |
|
- | R 45 | 21 |
| 671 | 92045-14-2 | 649-042-00-7 | OLIO COMBUSTIBILE, PESANTE, ALTO LIVELLO DI ZOLFO |
|
- | R 45 | 21 |
| 672 | 64876-33-5 | 649-024-00-9 | OLIO COMBUSTIBILE, RESIDUO |
|
- | R 45 | 21 |
| 673 | 90640-84-9 | 648-098-00-X | OLIO CREOSOTO, FRAZIONE ACENAFTENE; OLIO LAVAGGIO GAS |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 674 | 92045-12-0 | 649-550-00-9 | OLIO DA RESIDUO DI FONDO (PETROLIO), IDROTRATTATO |
|
L | R 45 | 21 |
| 675 | 90640-80-5 | 648-079-00-6 | OLIO DI ANTRACENE I. |
|
M | R 45 | 21 |
| 676 | 90640-82-7 | 648-104-00-0 | OLIO DI ANTRACENE, A BASSO CONTENUTO DI ANTRACENE |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 677 | 91995-14-1 | 648-046-00-6 | OLIO DI ANTRACENE, ESTRATTO ACIDO, OLIO DI ANTRACENE LAVATO |
|
M | R 45 | 21 |
| 678 | 91995-15-2 | 648-106-00-1 | OLIO DI ANTRACENE, PASTA DI ANTRACENE, FRAZ. ANTRACENE |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 679 | 91995-16-3 | 648-107-00-7 | OLIO DI ANTRACENE, PASTA DI ANTRACENE, FRAZ. CARBAZOLO |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 680 | 91995-17-4 | 648-108-00-2 | OLIO DI ANTRACENE, PASTA DI ANTRACENE, FRAZ. LEGGERE DELLA DISTILLAZIONE |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 681 | 90640-81-6 | 648-103-00-5 | OLIO DI ANTRACENE, PASTA DI ANTRACENE; FRAZ. DI OLIO DI ANTRACENE |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 682 | 90640-85-0 | 648-043-00-X | OLIO DI CREOSOTO, FRAZIONE ACENAFTENE, PRIVO ACENAFTENE |
|
M | R 45 | 21 |
| 683 | 70321-79-8 | 648-100-00-9 | OLIO DI CREOSOTO,DISTILLATO ALTOBOLLENTE; OLIO LAVAGGIO GAS |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 684 | 61789-28-4 | 648-099-00-5 | OLIO DI CREOSOTO; OLIO LAVAGGIO GAS |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 685 | 97862-77-6 | 649-315-00-0 | OLIO DI MORCHIA (PETROLIO), TRATTATO CON AC. SILICICO |
|
L | R 45 | 21 |
| 686 | 97862-76-5 | 649-211-00-5 | OLIO DI MORCHIA (PETROLIO), TRATTATO CON CARBONE |
|
L | R 45 | 21 |
| 687 | 93924-31-3 | 649-175-00-0 | OLIO DI SEDIMENTO (PETROLIO), TRATTATO CON ACIDO |
|
L | R 45 | 21 |
| 688 | 93924-32-4 | 649-176-00-6 | OLIO DI SEDIMENTO (PETROLIO), TRATTATO CON ARGILLA |
|
L | R 45 | 21 |
| 689 | 64742-67-2 | 649-549-00-3 | OLIO DI TRASUDAMENTO (PETROLIO) |
|
L | R 45 | 21 |
| 690 | 65996-78-3 | 648-147-00-5 | OLIO LEGGERO (CARBONE), FORNO COKE; BENZENE GREZZO |
|
J | R 45 | 21 |
| 691 | 90641-11-5 | 648-156-00-4 | OLIO LEGGERO (CARBONE), PROCESSO SEMI-COKING; OLIO FRESCO |
|
J | R 45 | 21 |
| 692 | 75-21-8 | 603-023-00-X | OSSIDO DI ETILENE |
|
- | R 45 | 19 |
| 693 | 96-09-3 | 603-084-00-2 | OSSIDO DI STIRENE * STIRENE OSSIDO |
|
- | R 45 | 19 |
| 694 | 64742-61-6 | 649-244-00-5 | PARAFFINA MOLLE (PETROLIO) |
|
N | R 45 | 21 |
| 695 | 90669-77-5 | 649-245-00-0 | PARAFFINA MOLLE (PETROLIO), TRATTATA CON ACIDO |
|
N | R 45 | 21 |
| 696 | 90669-78-6 | 649-246-00-6 | PARAFFINA MOLLE (PETROLIO), TRATTATA CON ARGILLA |
|
N | R 45 | 21 |
| 697 | 61789-60-4 | 648-054-00-X | PECE |
|
M | R 45 | 21 |
| 698 | 65996-93-2 | 648-055-00-5 | PECE, CATRAME DI CARBONE, ALTA TEMPERATURA |
|
- | R 45 | 21 |
| 699 | 94114-13-3 | 648-057-00-6 | PECE, CATRAME DI CARBONE, ALTA TEMPERATURA, SECONDARIA. RIDIST. DI PECE |
|
M | R 45 | 21 |
| 700 | 121575-60-8 | 648-056-00-0 | PECE, CATRAME DI CARBONE, ALTA TEMPERATURA, TRATTATA TERMICAMENTE |
|
M | R 45 | 21 |
| 701 | 90669-59-3 | 648-070-00-7 | PECE, CATRAME DI CARBONE, BASSA TEMPERATURA, OSSIDATA. PECE OSSIDATA |
|
M | R 45 | 21 |
| 702 | 90669-57-1 | 648-069-00-1 | PECE, CATRAME DI CARBONE, BASSA TEMPERATURA, RESIDUI PECIOSI. |
|
M | R 45 | 21 |
| 703 | 90669-58-2 | 648-071-00-2 | PECE, CATRAME DI CARBONE, BASSA TEMPERATURA, TRATTATE TERMICAMENTE |
|
M | R 45 | 21 |
| 704 | 68187-57-5 | 648-076-00-X | PECE, CATRAME-PETROLIO DI CARBONE, RESIDUI PECIOSI |
|
M | R 45 | 21 |
| 705 | 1303-28-2 | 033-004-00-6 | PENTOSSIDO DI DIARSENICO |
|
- | R 45 | 19 |
| 706 | 8009-03-8 | 649-254-00-X | PETROLATO (PETROLIO) |
|
N | R 45 | 21 |
| 707 | 92045-77-7 | 649-257-00-6 | PETROLATO (PETROLIO), IDROTRATTATO |
|
N | R 45 | 21 |
| 708 | 64743-01-7 | 649-255-00-5 | PETROLATO (PETROLIO), OSSIDATO |
|
N | R 45 | 21 |
| 709 | 97862-98-1 | 649-259-00-7 | PETROLATO (PETROLIO), TRATTATO CON AC. SILICICO |
|
N | R 45 | 21 |
| 710 | 85029-74-9 | 649-256-00-0 | PETROLATO (PETROLIO), TRATTATO CON ALLUMINA |
|
N | R 45 | 21 |
| 711 | 100684-33-1 | 649-260-00-2 | PETROLATO (PETROLIO), TRATTATO CON ARGILLA |
|
N | R 45 | 21 |
| 712 | 97862-97-0 | 649-258-00-1 | PETROLATO (PETROLIO), TRATTATO CON CARBONE |
|
N | R 45 | 21 |
| 713 | 8002-05-9 | 649-049-00-5 | PETROLIO GREZZO |
|
- | R 45 | 21 |
| 714 | 68391-11-7 | 648-029-00-3 | PIRIDINA, ALCHIL DERIVATI; BASI DI CATRAME GREZZE |
|
J | R 45 | 21 |
| 715 | 68607-11-4 | 649-151-00-X | PRODOTTI DI PETROLIO, GAS DI RAFFINERIA |
|
K | R 45 | 21 |
| 716 | 68514-79-4 | 649-306-00-1 | PRODOTTI DI PETROLIO, RIFORMATI DI POWERFORMING HYDROFINING |
|
P | R 45 | 21 |
| 717 | 1120-71-4 | 016-032-00-3 | 1,3-PROPANSULTONE |
|
R 45 | 19 | |
| 718 | 75-56-9 | 603-055-00-4 | PROPILENE OSSIDO |
|
- | R 45 | 19 |
| 719 | 68410-71-9 | 649-280-00-1 | RAFFINATI (PETROLIO), DALL'IMPIANTO DI REFORMING CATALITICO, ECC. |
|
P | R 45 | 21 |
| 720 | 97722-19-5 | 649-119-00-5 | RAFFINATI (PETROLIO), FRAZ. C4 CRACKIZ. CON VAPORE DELL'ESTRAZIONE CON ECC. |
|
K | R 45 | 21 |
| 721 | 68425-35-4 | 649-281-00-7 | RAFFINATI (PETROLIO), IMPIANTO DI REFORMING, SEPARAZIONE IN IMPIANTI DI LURGI |
|
P | R 45 | 21 |
| 722 | 94114-46-2 | 648-142-00-8 | RESIDUI (CARBONE), ESTRAZIONE CON SOLVENTE LIQUIDO |
|
M | R 45 | 21 |
| 723 | 92061-94-4 | 648-058-00-1 | RESIDUI (CATRAME DI CARBONE), DISTIL. DELLA PECE |
|
M | R 45 | 21 |
| 724 | 92061-93-3 | 648-080-00-1 | RESIDUI (CATRAME DI CARBONE), DISTIL. OLIO DI CREOSOTO |
|
M | R 45 | 21 |
| 725 | 92061-92-2 | 648-105-00-6 | RESIDUI (CATRAME DI CARBONE), DISTILLAZIONE OLIO DI ANTRACENE |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 726 | 68333-22-2 | 649-019-00-1 | RESIDUI (PETROLIO), ATMOSFERICI |
|
- | R 45 | 21 |
| 727 | 92061-97-7 | 649-043-00-2 | RESIDUI (PETROLIO), CRACKING CATALITICO |
|
- | R 45 | 21 |
| 728 | 64742-90-1 | 649-018-00-6 | RESIDUI (PETROLIO), CRACKIZZATI CON VAPOR D'ACQUA |
|
- | R 45 | 21 |
| 729 | 90669-75-3 | 649-040-00-6 | RESIDUI (PETROLIO), CRACKIZZATI CON VAPORE, DISTILLATI |
|
- | R 45 | 21 |
| 730 | 68955-36-2 | 649-035-00-9 | RESIDUI (PETROLIO), CRACKIZZATI CON VAPORE, RESINOSI |
|
- | R 45 | 21 |
| 731 | 64741-80-6 | 649-013-00-9 | RESIDUI (PETROLIO), DA CRACKING TERMICO |
|
- | R 45 | 21 |
| 732 | 68783-13-1 | 649-033-00-8 | RESIDUI (PETROLIO), DA SCRUBBER IMPIANTO COKING, CONTENENTI AROMATICI AD ANELLI CONDENSATI |
|
- | R 45 | 21 |
| 733 | 68478-15-9 | 649-303-00-5 | RESIDUI (PETROLIO), DAL REFORMING CATALITICO DI C6-8 |
|
P | R 45 | 21 |
| 734 | 92062-04-9 | 649-446-00-3 | RESIDUI (PETROLIO), DISTILLAZIONE DI NAFTA DA CRACKING CON VAPORE |
|
- | R 45 | 21 |
| 735 | 64741-75-9 | 649-012-00-3 | RESIDUI (PETROLIO), FRAZ. DI IDROCRACKING |
|
- | R 45 | 21 |
| 736 | 64741-67-9 | 649-048-00-X | RESIDUI (PETROLIO), FRAZIONATORE DI REFORMING CATALITICO |
|
- | R 45 | 21 |
| 737 | 68512-62-9 | 649-028-00-0 | RESIDUI (PETROLIO), FRAZIONE LEGGERA SOTTOVUOTO |
|
- | R 45 | 21 |
| 738 | 68478-12-6 | 649-364-00-8 | RESIDUI (PETROLIO), FRAZIONI DI CODA DELLO SPLITTER BUTANO |
|
P | R 45 | 21 |
| 739 | 68478-17-1 | 649-026-00-X | RESIDUI (PETROLIO), GASOLIO PESANTE DI COKING E SOTTOVUOTO |
|
- | R 45 | 21 |
| 740 | 64742-78-5 | 649-016-00-5 | RESIDUI (PETROLIO), IDRODESOLFORATI TORRE DI DISTILLAZIONE ATMOSFERICA |
|
- | R 45 | 21 |
| 741 | 68607-30-7 | 649-031-00-7 | RESIDUI (PETROLIO), IMPIANTO DI TOPPING, BASSO TENORE DI ZOLFO |
|
- | R 45 | 21 |
| 742 | 68513-69-9 | 649-029-00-6 | RESIDUI (PETROLIO), LEGGERI CRACKIZZATI CON VAPORE |
|
- | R 45 | 21 |
| 743 | 102110-55-4 | 649-400-00-2 | RESIDUI (PETROLIO), LEGGERI DA CRACKING CON VAPORE, AROMATICI |
|
P | R 45 | 21 |
| 744 | 92062-00-5 | 649-445-00-8 | RESIDUI (PETROLIO), NAFTA CRACKIZZATA CON VAPORE IDROGENATA |
|
- | R 45 | 21 |
| 745 | 93763-85-0 | 649-448-00-4 | RESIDUI (PETROLIO), NAFTA DA IMMERSIONE DI CALORE "HEAT SOAKING" E DI CRACK. CON VAPORE |
|
- | R 45 | 21 |
| 746 | 90669-76-4 | 649-041-00-1 | RESIDUI (PETROLIO), SOTTOVUOTO LEGGERI |
|
- | R 45 | 21 |
| 747 | 68513-66-6 | 649-087-00-2 | RESIDUI (PETROLIO), SPLITTER DI ALCHILAZIONE, RICCHI IN C4 |
|
K | R 45 | 21 |
| 748 | 68512-61-8 | 649-027-00-5 | RESIDUI (PETROLIO), TAGLI PESANTI DI COKING E FRAZ. LEGGERE SOTTOVUOTO |
|
- | R 45 | 21 |
| 749 | 64741-45-3 | 649-008-00-1 | RESIDUI (PETROLIO), TORRE DI DISTIL. ATMOSFERICA; OLI COMBUSTIBILI DENSI |
|
- | R 45 | 21 |
| 750 | 90641-06-8 | 648-115-00-0 | RESIDUI DELL'ESTRAZIONE (CARBONE), OLIO DI CATRAME ALCALINO, CARBONATI TRAT. CALCE, ECC. |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 751 | 91697-23-3 | 648-064-00-4 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CARBONE), BRUNO, CATRAME DI CARBONE |
|
M | R 45 | 21 |
| 752 | 91995-61-8 | 648-014-00-1 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CARBONE), FRAZIONE BENZOLICA ALCALINA, ESTRAZIONE ACIDA |
|
J | R 45 | 21 |
| 753 | 65996-87-4 | 648-027-00-2 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CARBONE), OLIO DI CATRAME, ALCALINO |
|
J | R 45 | 21 |
| 754 | 90641-01-3 | 648-026-00-7 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CARBONE), OLIO LEGGERO ALCALINO, ESTRATTO CON ACIDO |
|
J | R 45 | 21 |
| 755 | 101316-62-5 | 648-018-00-3 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CARBONE), OLIO LEGGERO ALCALINO, ESTRATTO CON ACIDO, FRAZ. INDENICA |
|
J | R 45 | 21 |
| 756 | 90641-03-5 | 648-019-00-9 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CARBONE), OLIO LEGGERO ALCALINO, FRAZ. INDENE NAFTA |
|
J | R 45 | 21 |
| 757 | 90641-04-6 | 648-091-00-1 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CARBONE), OLIO NAFTALENICO ALCALINO ECC. |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 758 | 90641-05-7 | 648-095-00-3 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CARBONE), OLIO NAFTALENICO ALCALINO ECC. |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 759 | 736665-18-6 | 648-137-00-0 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CARBONE), OLIO DI CATRAME ALCALINO ECC. |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 760 | 90641-02-4 | 648-017-00-8 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CARBONE),OLIO LEGGERO ALCALINO, FRAZ. DI TESTA DELLA DISTIL. |
|
J | R 45 | 21 |
| 761 | 101316-63-6 | 648-015-00-7 | RESIDUI DI ESTRAZIONE (CATRAME DI CARBONE),FRAZIONE BENZOLICA ALCAL., ESTRATTI AC. |
|
J | R 45 | 21 |
| 762 | 121620-47-1 | 648-088-00-5 | RESIDUI ESTRATTI (CARBONE), OLI DI NAFTALENE, ALCALINI |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 763 | 121620-48-2 | 648-089-00-0 | RESIDUI ESTRATTI (CARBONE), OLI DI NAFTALENE, ALCALINI, A BASSO CONTENUTO DI NAFTALENE |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 764 | 122384-77-4 | 648-102-00-X | RESIDUI ESTRATTI (CARBONE), OLIO ACIDO DI CREOSOTO |
|
J,M | R 45 | 21 |
| 765 | 64741-62-4 | 649-011-00-8 | RESIDUI PURIFICATI (PETROLIO), CRACKING CATALITICO |
|
- | R 45 | 21 |
| 766 | 98219-64-8 | 649-046-00-9 | RESIDUI, CRACKIZZATI CON VAPORE, TRATTATI TERMICAMENTE |
|
- | R 45 | 21 |
| 767 | 93821-38-6 | 648-016-00-2 | RESISUI DI ESTRATTO (CARBONE), ACIDO DELLA FRAZIONE BENZOLO |
|
J | R 45 | 21 |
| 768 | 68478-13-7 | 649-025-00-4 | RESUDUI(PETROLIO), DISTIL. RESIDUI FRAZIONATORE DI REFORMING CATALITICO |
|
- | R 45 | 21 |
| 769 | 92062-34-5 | 648-063-00-9 | SOLIDI DI SCARTO. COKING DELLA PECE DI CATRAME DI CARBONE. |
|
M | R 45 | 21 |
| 770 | 8052-41-3 | 649-345-00-4 | SOLVENTE DI STODDARD |
|
P | R 45 | 21 |
| 771 | 7789-06-2 | 024-009-00-4 | STRONZIO CROMATO |
|
- | R 45 | 19 |
| 772 | 95-06-7 | 006-038-00-4 | SULFALLATE * DIETILDITIOCARBAMMATO-2-CLOROALLIL |
|
- | R 45 | 19 |
| 773 | 62-55-5 | 616-026-00-6 | TIOACETAMMIDE |
|
- | R 45 | 19 |
| 774 | 95-53-4 | 612-091-00-X | O-TOLUIDINA |
|
- | R 45 | 19 |
| 775 | 12035-72-2 | 028-007-00-4 | TRINICHEL DISOLFURO * DISOLFURO DI TRINICHEL |
|
- | R 49 | 19 |
| 776 | 1327-53-3 | 033-003-00-0 | TRIOSSIDO DI DIARSENICO * DIARSENICO TRIOSSIDO |
|
- | R 45 | 19 |
| 777 | 1314-06-3 | 028-005-00-3 | TRIOSSIDO DI DINICHEL |
|
- | R 49 | 19 |
| 778 | 51-79-6 | 607-149-00-6 | URETANO * ETILCARBAMMATO |
|
- | R 45 | 19 |
| 779 | - | 024-007-00-3 | ZINCO CROMATI, COMPRESO IL CROMATO DI ZN E K |
|
- | R 45 | 19 |
| N. | CAS | N. CEE | SOSTANZA |
|
NOTE |
FRASE | AD. |
| 780 | 7778-50-9 | 024-002-00-6 | DI CROMATO DI POTASSIO |
|
- | R 49 | 22 |
| 781 | 7789-09-5 | 024-003-00-1 | DI CROMATO DI AMMONIO |
|
- | R 49 | 22 |
| 782 | 10588-01-9 | 024-004-00-7 | DI CROMATO DI SODIO |
|
- | R49 | 22 |
| 783 | 14977-61-8 | 024-005-00-2 | DICLORURO DI CROMILE |
|
- | R49 | 22 |
| 784 | 7789-00-6 | 024-006-00-8 | CROMATO DI POTASSIO |
|
- | R49 | 22 |
| 785 | 593-60-2 | 602-024-00-2 | BROMOETILENE |
|
- | R45 | 22 |
| 786 | 90989-39-2 | 649-403-00-9 | IDROCARBURI AROMATICI C8-10 ,; NAFTA CON BASSO PUNTO DI EBOLLIZIONE | 2 | - | R45 | 22 |
| 787 | 7789-12-0 | 024-004-01-4 | DI CROMATO DI SODIO DIIDRATO | 2 | - | R49 | 22 |
788 |
- |
024-017-00-8 | COMPOSTI DI CROMO VI ESCLUSI BARIO CROMATO E QUELLI ESPRESSAMENTE INDICATI IN QUESTO ALLEGATO | 2 | - | R49 | 22 |
789 |
94-59-7 | 605-020-00-9 | S-ALLYL-1,3 BENZODIOSSOLO; SAFROLO | 2 | - | R45 | 22 |
790 |
- | 611-024-00-1 | AZOCOLORANTI DELLA BENZIDINA;COLORANTI DEL 4,4 DIARILAZOBIFENILE, ESCLUSI QUELLI ESPRESSAMENTE INDICATI IN QUESTO ALLEGATO | 2 | - | R45 | 22 |
791 |
1937-37-7 | 611-025-00-7 | 4 AMINO - 3[ [
4- (2,4 - DIAMINOFENIL) AZO] ; [ 1,1? BIFENIL] - 4 -IL] AZO] - 6 - (FENILAZO) 5 - IDROSSINAFTALEN - 2,7 -DISOLFONATO DI SODIO; C.I. DIRECT BLACK 38 |
2 | - | R45 | 22 |
792 |
2602-46-2 | 611-026-00-2 | 3,3 - [ [
1,1 - BIFENIL] - 4,4 - DIILBIS(AZO)] BIS [ S - AMINO - 4 - IDROSSINAFTALEN 2,7
DISOLFONATO] DI TETRASODIO ; C.I. DIRECT BLUE 6 |
2 | - | R45 | 22 |
793 |
573-58-0 | 611-027-00-8 | 3,3 - [ [
1,1 - BIFENIL] - 4,4 - DIILBIS(AZO)] BIS ( 4 - AMINONAFTALEN - 1 -SOLFONATO)
DI SODIO; C.I. DIRECT RED 28 |
2 | - | R45 | 22 |
794 |
65321-67-7 | 612-126-00-9 | SOLFATO DI TOLUEN -
2,4 - DIAMMONIO; 4 METIL - m- FENILENDIAMINA SOLFATO |
2 | - | R45 | 22 |
795 |
- | 650-017-00-8 | FIBRE CERAMICHE
REFRATTARIE, FIBRE PER SCOPI SPECIALI,ESCLUSE QUELLE ESPRESSAMENTE INDICATE IN QUESTO
ALLEGATO; [ FIBRE ARTIFICIALI VETROSE (SILICATI) CHE PRESENTANO IN ORIENTAZIONE CASUALE E UN TENORE DI OSSIDI ALCALINI E OSSIDI ALCALINO-TERROSI (NA2O +K2O+CaO+mGO+BaO) PARI OINFERIORE AL 18% IN PESO] |
2 | R* | R49 | 23
|
Allegato 2
SOSTANZE / MISCELE CLASSIFICATE 1 O 2 PER CANCEROGENICITA' DALLA CCTN E NON PREVISTE PER ETICHETTATURA R45 O R49 DALLA CEE
(-- = non valutate, oppure è indicata la categoria CEE fino al 21° adeguamento 67/548/CEE)
le discrepanze CCTN / CEE in cui la prima ma non la seconda ha espresso un giudizio con l'applicazione del Titolo VII del D.Lgs 626/94 sono:
CAS |
Sostanza |
cat. CEE |
115-28-6 |
Acido clorendico |
-- |
139-13-9 |
Acido nitrilotriacetico |
-- |
15972-60-8 |
Alaclor |
3 |
75-07-0 |
Aldeide acetica |
3 |
50-00-0 |
Aldeide formica |
3 |
61-82-5 |
Aminotriazolo |
3 |
140-57-8 |
Aramite |
-- |
593-60-2 |
Bromuro di Vinile |
-- |
3068-88-0 |
beta-butirrolattone |
-- |
90-94-8 |
Chetone di Michler |
-- |
67-66-3 |
Cloroformio |
3 |
95-69-2 |
p-cloro-o-toluidina |
-- |
3165-93-3 |
p-cloro-o-toluidina idrocloruro |
-- |
Coloranti di derivazione benzidinica |
-- |
|
4471-10-7 |
N,N'-Diacetilbenzidina |
-- |
101-80-4 |
4,4'-Diamminodifeniletere |
-- |
50-29-3 |
DDT |
3 |
75-09-2 |
Diclorometano |
3 |
542-75-6 |
1,3-Dicloropropene tecnico |
-- |
1464-53-5 |
Diepossibutano |
-- |
117-81-7 |
Di-(2-etilesilftalato) |
-- |
101-90-6 |
Diglicidil resorcinol etere |
-- |
26471-62-5 |
Diisocianato toluene |
-- |
2475-45-8 |
Disperse Blue 1 |
-- |
62-50-0 |
Etilmetansolfonato |
-- |
60-11-7 |
Giallo burro |
-- |
Derivati dell'idrazina |
-- |
|
74-88-3 |
Ioduro di metile |
3 |
143-50-0 |
Kepone |
3 |
66-27-3 |
Metilmetansolfonato |
-- |
2385-85-5 |
Mirex |
-- |
1336-86-4 |
Nerofumo estratto con benzene |
-- |
7440-02-0 |
Nickel |
3 |
13463-39-3 |
Nickel carbonile |
-- |
12607-70-4 |
Nickel carbonato |
3 |
12035-72-2 |
Nickel subsolfuro |
-- |
108171-26-2 |
Paraffine clorurate (C12,60 % Cloro) |
-- |
3761-53-3 |
Ponceau MX |
-- |
56-23-5 |
Tetracloruro di Carbonio |
3 |
62-56-6 |
Tiourea |
3 |
8001-35-2 |
Toxafene |
3 |
79-01-6 |
Tricloroetilene |
3 |
88-06-2 |
2,4,6,Triclorofenolo |
3 |
126-72-7 |
Tris(2,3-dibromopropil)fosfato |
-- |
72-57-1 |
Trypan Blue |
-- |
87-62-7 |
2,6 Xilidina |
-- |
Allegato 2. bis
ESPOSIZIONI CLASSIFICATE 1 O 2 PER CANCEROGENICITA DA CCTN
E NON PREVISTE PER ETICHETTATURA R45 O R49 DALLA CEE
(fino al 21° adeguamento 67/548/Cee)
* Esposizione professionale nella produzione di fibre di lana e/o scoria
* Produzione di Magenta
Allegato 3. Nota
COSA GUARDARE PER INDIVIDUARE I CANCEROGENI
NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
L'obiettivo di questo documento è di fornire indicazioni su quali usi possono avere le sostanze cancerogene e in quali settori produttivi possono essere impiegate; vengono anche riportate le norme specifiche, in particolare riguardo ai limiti o divieti di utilizzazione, per le sostanze per cui esiste una normativa italiana o della CEE.
Si tratta di dati raccolti da letteratura scientifica pubblicata in merito, che può contenere lacune, talvolta non essere più attuale o non essere sufficientemente specifica rispetto alla situazione italiana, è comunque una indicazione di base che può essere utile e sulla quale lavorare in futuro per renderla più attuale e specifica.
Strumenti indispensabili, come base, per la individuazione delle sostanze cancerogene all'interno dei luoghi di lavoro per l'attuazione del D.Lgs 626 sono: etichetta e schede dei dati di sicurezza, ovviamente i dati di composizione riportati sull'etichetta e sulle schede dei dati di sicurezza servono nel caso di composti chimici utilizzati come materie prime; ben più complessa, e talvolta di non facile attuazione, è l'individuazione di sostanze che possono essere presenti nel ciclo produttivo, come intermedi o altro, inoltre, può verificarsi il caso che non venga rispettata la normativa sull'etichettatura e che quindi le sostanze utilizzate non siano individuabili "automaticamente".
Le frasi associate al rischio cancerogeno ai sensi del D.Lgs.626 sono: R45 ed R49, in relazione alla Direttiva 67/548/Cee, sulla "classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi".
Deve essere riportato in etichetta il nome chimico della sostanza "pura" alla quale, nell'Allegato I (alla Direttiva 67/548/Cee), è associata una di queste due frasi di rischio.
Nel caso di preparati devono essere riportati in etichetta i nomi delle sostanze che fanno sì che al preparato siano associate le frasi R45 o R49 (cioè sostanze componenti cancerogene in percentuale maggiore o uguale allo 0.1 %, salvo le eccezioni riguardanti i limiti di concentrazione).
Le schede dei dati di sicurezza devono contenere questi stessi dati relativi alla composizione chimica, e altre notizie (16 voci) e in forma più esplicativa, devono essere aggiornate sia sulla base delle nuove conoscenze scientifiche e tossicologiche, sia qualora cambi la composizione dei preparati, e devono essere fornite agli utilizzatori professionali al massimo al momento delle prima fornitura e ogni qualvolta si ritenga necessario.
LEGENDA
Le fonti consultate sono:
Banca Dati New Jersey Hazardous Substance Fact Sheets (nel testo abbreviata NJ) ;
Le Monografie dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (nel testo IARC) ;
La pubblicazione dell'Istituto Superiore di Sanità di Binetti ed altri "Gli agenti cancerogeni negli ambienti di lavoro: classificazioni nazionali e internazionali" ISTISAN 94/18 (nel testo ISS).
Per alcune voci del 19° adeguamento che comprendono gruppi di sostanze sono state riportate le specifiche sostanze appartenenti al gruppo per cui ci sono descrizioni nelle monografie della IARC.
Il simbolo * evidenzia i settori produttivi e/o lavorazioni in cui le sostanze sono usate, non sempre sono stati messi in evidenza.
Nel campo Restrizioni e limiti viene riportata la normativa specifica riguardante la sostanza o il gruppo di sostanze.
Nei casi in cui nell'Allegato 19° sono presenti "dizioni" relative a gruppi di sostanze (es. acido arsenico e suoi sali) sono stati qui riportati gli usi relativi alle singole sostanze appartenenti al gruppo per cui ci sono descrizioni nelle monografie della IARC.
Le sostanze sono in ordine alfabetico all'interno delle frasi di rischio R45 e R49.
Riportiamo qui di seguito la descrizione degli usi che possono avere le sostanze cancerogene riportate nel 19° e 20° adeguamento della Cee, vengono qui trattate le sostanze cancerogene elencate e classificate in questi adeguamenti dell'Allegato I, in qualche modo citate nella letteratura consultata.
Allegato 3.
MATRICI SOSTANZA/LAVORAZIONE
(fino al 19° adeguamento Direttiva 67/548/CEE)
Sostanze con la frase R 45
Acido arsenico e suoi sali: (Fonte IARC)
Acido Arsenico CAS 7778-39-4
*Industria chimica: utilizzato nella produzione di arsenati e di pesticidi (Fonte ISS)
Calcio Arsenato CAS 7778-44-1
*Agricoltura - Usato per il trattamento dei prati rasati e delle zolle erbose contro alcuni insetti, utilizzato anche come pesticida sulla frutta, verdure e patate, e nella produzione del vino
Piombo Arsenato CAS 7784-40-9
Il consumo negli USA come insetticida è attualmente trascurabile
Viene usato nel campo della veterinaria come medicinale per pecore e capre
Fuori degli USA è usato come insetticida per gli alberi da frutta, verdure, caucciù, caffè, pompelmi e prati rasati
Potassio Arsenato CAS 7784-41-0
Attualmente non commercializzato negli USA, sebbene è stato riportato che può essere utile nell'industria tessile e come reagente di laboratorio
Sodio Arsenato CAS 7631-89-2
Il maggior uso è nella formulazione di conservanti per il legno e come insetticida
Arsenico triossido CAS 1327-53-3
*Industria del vetro: usato nelle miscele per la produzione di articoli in vetro, come decolorante di vetri e smalti
*Agricoltura: utilizzato nella produzione di alcuni pesticidi
*Industria chimica: usato nella produzione di medicinali, leghe di rame e piombo, nella sintesi chimica e nella produzione di pigmenti.
Intermedio di sintesi, pesticida, fungicida, farmaco (Fonte ISS)
Pentaossido di diarsenico CAS 1303-28-2
*Industria del legno: usato come conservante
*Agricoltura: usato come defoliante Può essere usato anche come agente ossidante Pesticida, intermedio chimico, fungicida (Fonte ISS)
Restrizioni e limiti
- Normativa Italiana: Commissione Consultiva Presidi Sanitari del 10/10/1974: divieto d'impiego (composti arsenicali organici ed inorganici).
- Normativa CEE: I componenti dell'arsenico:
1) non sono ammessi come sostanze e componenti di preparati destinati ad essere utilizzati:
a- per impedire l'incrostazione di microrganismi, piante o animali su: carene di imbarcazioni; gabbie, galleggianti, reti e qualsiasi altra apparecchiatura o impianto utilizzato in piscicoltura e in molluschicoltura, qualsiasi apparecchiatura o impianto totalmente o parzialmente sommerso;
b- nella protezione del legno.
Non sono oggetto del presente divieto le soluzioni di sali inorganici tipo RCA (rame, cromo, arsenico) utilizzati negli impianti industriali per la impregnazione del legno sottovuoto o sotto pressione.
Inoltre gli Stati membri possono autorizzare sul proprio territorio l'uso di preparati DFA (dinitrofenolo, fluoruro, arsenico) per il ritrattamento in situ dei pali di legno già installati delle linee aeree. Tali preparati devono essere messi in opera sotto vuoto o sotto pressione da utilizzatori professionali.
2) non sono ammessi come sostanze e componenti di preparati destinati ad essere utilizzati nel trattamento di acque per uso industriale a prescindere dalla loro utilizzazione
(Direttiva 89/677/Cee su G.U. n. L. 398 del 30/12/89 pag. 19) (Fonte ISS)
Acrilammide CAS 79-06-1
Utilizzata per fare altre sostanze e per produrre adesivi, fibre e prodotti tessili.(Fonte NJ)
*Industria chimica: come monomero è principalmente utilizzata per la produzione di poliacrilammidi.
*Industria della carta: il 20% della produzione di acrilammide nel 1984 ( sia negli USA che nell'Europa occidentale ) veniva usata nell'industria della carta.
Una piccola percentuale di acrilammide viene usata come addensante per i mastici, stabilizzante degli inchiostri, coagulante per gli esplosivi, per gel di elettroforesi e ritardante della crescita dei cristalli nella produzione di composti azoici. (Fonte IARC)
Agente reticolante e intermedio di sintesi (Fonte ISS)
Acrilammidometossiacetato di metile (Contenente acrilammide in percentuale maggiore o uguale a 0.1 %)
CAS 77402-03-0 (Fonte ISS)
Restrizioni e limiti - Sostanza sottoposta a procedura di notifica secondo la Direttiva 67/548
Acrilonitrile CAS 107-13-1
*Industria chimica: usato per fare fibre sintetiche e polimeri. (Fonte NJ)
Utilizzato per la produzione di fibre acriliche e modacriliche, resine Acrilonitrile-Butadiene-Stirene e Stirene-Acrilonitrile, per la produzione di Adiponitrile e altre applicazioni (in particolare per la produzione di copolimeri Butadiene-Acrilonitrile) (Fonte IARC)
Intermedio di sintesi, antiparassitario, pesticida fumigante, solvente (Fonte ISS).
Asbesto (VEDI ALLEGATO 3 bis)
Un problema particolare dell'asbesto è che frequentemente è usato anche per scopi per cui non è strettamente necessario, e quindi non prevedibili e individuabili se non con indagini attente e mirate.
4-Amminoazobenzene CAS 60-09-3 (Fonte ISS)
Colorante per solventi e cere. Non risulta che sia commercializzato in Italia
Restrizioni e limiti: Circolare n° 46 del 12/6/79 del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale su :"Normativa tecnica generale per la prevenzione dei rischi da ammine aromatiche nelle industrie" (DPR 19/3/56 n° 303);
All. 1 della circolare sulle Ammine Aromatiche alloca il 4-Amminoazobenzene al Gruppo I serie II
- gruppo I: ammine aromatiche che, dalla revisione dei dati esistenti nella letteratura, hanno dimostrato attività cancerogena e che, di conseguenza, vanno trattate come tali dal punto di vista delle misure prevenzionali e protettive;
- serie II: comprende i composti dimostratisi cancerogeni in più esperimenti in più specie di mammiferi
4-Amminobifenile CAS 92-67-1 (Fonte IARC)
*Industria della gomma: usato come antiossidante
*Materie coloranti: -intermedio per la fabbricazione di coloranti e pigmenti
-presente nella sintesi dell'anilina che serve per la produzione di molti coloranti
-contenuto in quantità apprezzabili come impurezza nella Difenilammina
*Industria farmaceutica: usato per il trattamento esterno di certe infestazioni del bestiame
*Produzione di esplosivi: usato come stabilizzante degli esplosivi nitrocellulosici
Restrizioni e limiti: - Ne è proibita la produzione e ne viene fatto divieto di utilizzazione ad eccezione del caso in cui sia presente durante la lavorazione o al termine di essa in concentrazione inferiore allo 0.1 % in peso (D.Lgs. 25/01/1992 n. 77). La norma contiene le misure per la tutela dei lavoratori contro i rischi di esposizione durante il lavoro.
Anche i sali sono soggetti alla stessa normativa
- Circolare n. 46 del 12/6/79 del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale su: "Normativa tecnica generale per la prevenzione dei rischi da ammine aromatiche nelle industrie" (DPR 19/3/56 n° 303);
All. 1 della circolare sulle Ammine Aromatiche alloca il 4-Amminobifenile al Gruppo I serie I
- gruppo I: ammine aromatiche che, dalla revisione dei dati esistenti nella letteratura, hanno dimostrato attività cancerogena e che, di conseguenza, vanno trattate come tali dal punto di vista delle misure prevenzionali e protettive;
- serie I: comprende i composti e i processi produttivi industriali (auramina, fucsina, safranina T) per i quali è accertata o fortemente sospettata la capacità di aumentare significativamente nell'uomo il rischio cancerogeno.
4-Ammino-3-fluorofenolo CAS 399-95-1 (Fonte ISS)
Restrizioni e limiti - Sostanza sottoposta a procedura di notifica secondo la Direttiva 67/548
o-Anisidina CAS 90-04-0
*Industria chimica: utilizzata per la produzione di coloranti azoici. E' stato anche descritto l'uso come intermedio nella produzione di guaiacolo e derivati, è descritto l'uso in Europa nella produzione di farmaci.
*Industria tessile: usata fra le sostanze utilizzate nei trattamenti tessili. (Fonte IARC)
Aziridina CAS 151-56-4
Usata come intermedio e monomero per la raffinazione dell'olio combustibile e per lubrificanti (Fonte NJ)
*Industria chimica: il maggior uso è nella produzione di polietilenimmina, sembra essere stata usata anche nella produzione di 2-aziridiniletanolo e Trietilenammina, oltrechè come intermedio e monomero per additivi di olii, nelle resine scambiatrici di ioni,, resine coprenti, farmaci, adesivi, stabilizzanti di polimeri e tensioattivi. (Fonte IARC)
Benzene CAS 71-43-2
Principalmente usato per la produzione di altre sostanze chimiche, come solvente, si trova nelle miscele costituenti la benzina (Fonte NJ)
*Industria chimica - L'uso stimato di circa 5000 tonnellate, in Europa occidentale nel 1979, era : produzione di etilbenzene/stirene (48%); cumene (20%); cicloesano (21%); nitrobenzene/anilina 7%; detergenti alchilati (4%) anidride maleica (3%); clorobenzene (2%); altri usi (6%) (Fonte IARC).
Intermedio di sintesi. Solvente antidetonante, per cere, resine e oli.
*Industria della gomma
*Produzione di pelle artificiale
*Produzione di coloranti (Fonte ISS).
Restrizioni e limiti
- Normativa Italiana: In Italia, l'impiego del Benzene è dal 1963 sottoposto a limitazioni: infatti, attualmente, fatto salvo alcune qualificate eccezioni, è vietato impiegare liquidi contenenti benzene in quantità superiore all'1% (Legge 5/3/1963 n. 245-GU 21/3/1963 n. 77 relativa a "Limitazione d'impiego del benzolo e suoi omologhi nelle attività lavorative").
- Normativa CEE: Il benzene non è ammesso nei giocattoli o parti di giocattoli immessi sul mercato laddove la concentrazione di benzene libero è superiore a 5 mg/kg del peso del giocattolo o di una parte del giocattolo (DIR. 82/806/Cee)
- Il benzene non è ammesso in concentrazioni pari o superiori allo 0.1 % della massa in sostanze e preparati immessi sul mercato.
A titolo di deroga, questa disposizione non è applicabile:
a) ai carburanti contemplati dalla direttiva 82/210/Cee;
b) alle sostanze e ai preparati destinati ad essere adoperati in processi industriali che non permettono l'emissione di benzene in quantità superiori alle prescrizioni delle norme vigenti;
c) ai residui oggetto della direttiva 75/442/Cee e 78/319/Cee
(Direttiva 89/677/Cee Fonte ISS)
Benzidina CAS 92-87-5
Usata nella produzione di coloranti e altre sostanze chimiche, come reagente e come colorante per la lettura al microscopio. (Fonte NJ)
*Produzione di coloranti - La maggior quantità di benzidina viene utilizzata per la produzione di coloranti azoici diretti.
La benzidina e suoi sali vengono usati (in piccole quantità) anche per altri scopi: per analisi del sangue, nell'industria della gomma come induritore, nell'industria della plastica e di adesivi, per la rilevazione di perossido di idrogeno nel latte, per la sicurezza nell'industria della stampa, per la rilevazione di un largo numero di ioni inorganici, per la determinazione quantitativa di nicotina, in cromatografia su strato sottile per la rilevazione di pesticidi organici, per l'analisi di citocromi batterici, per la determinazione di acidi naftalensolfonici e detergenti, nella sintesi di derivati di nitrosolfone e acido solfonico, che possono essere usati come intermedi nella produzione di coloranti, nella rilevazione di cloro nell'acqua potabile, e nella rilevazione di meta e para-cresoli (Fonte IARC).
Colorante e intermedio di coloranti, inchiostri, pigmenti a utilizzo industriale.
*Industria della gomma e della plastica - Indurente
*Laboratori - Reattivo per determinazioni chimiche (Fonte ISS)
Restrizioni e limiti
- Normativa CEE: Con Direttiva del Consiglio n° 88/364/Cee del 9 giugno 1988, concernente la protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, sono vietate la produzione e l'utilizzazione di benzidina e suoi sali.
Il divieto non si applica ai casi in cui gli agenti siano presenti in una sostanza o in un preparato sotto forma di impurità, sottoprodotti o costituenti di scarti, qualora la loro concentrazione individuale nella sostanza sia inferiore allo 0.1% in peso.
Le Deroghe previste dagli Stati Membri sono ammesse unicamente:
- ai soli fini della ricerca e della sperimentazione, comprese le analisi
- per le attività intese ad eliminare gli agenti che si presentano sotto forma di sottoprodotti o di residui
- per la produzione delle sostanze di cui sopra ai fini della loro utilizzazione come prodotti intermedi, nonché per tale utilizzazione.
L'esposizione dei lavoratori alle sostanze anzidette deve essere vietata, soprattutto grazie a misure che assicurino che la produzione e l'utilizzazione più rapida possibile di tali sostanze come prodotti intermedi avvengano in un solo sistema chiuso, da cui le suddette sostanze possano essere prelevate solo nella misura necessaria al controllo del procedimento o alla manutenzione del sistema.
(Direttiva 88/364/Cee Fonte ISS)
- Normativa Italiana: Circolare n° 46 del 12/6/79 del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale su :"Normativa tecnica generale per la prevenzione dei rischi da ammine aromatiche nelle industrie" (DPR 19/3/56 n° 303);
All. 1 della circolare sulle Ammine Aromatiche alloca la Benzidina (4,4'-diamminobifenile) al Gruppo I serie I
- gruppo I : ammine aromatiche che, dalla revisione dei dati esistenti nella letteratura, hanno dimostrato attività cancerogena e che, di conseguenza, vanno trattate come tali dal punto di vista delle misure prevenzionali e protettive;
- serie I : comprende i composti e i processi produttivi industriali (auramina, fucsina, safranina T) per i quali è accertata o fortemente sospettata la capacità di aumentare significativamente nell'uomo il rischio cancerogeno.
Benzo(a)antracene CAS 56-55-3 (Fonte IARC)
Non sono noti ne usi ne produzioni per uso commerciale. Si ritrova ubiquitariamente nei prodotti di combustione incompleta, si trova anche nei combustibili fossili.
Benzo(a)pirene CAS 50-32-8 (Fonte IARC)
Non sono noti ne usi ne produzioni per uso commerciale. Si ritrova ubiquitariamente nei prodotti di combustione incompleta, si trova anche nei combustibili fossili.
Benzo(b)fluorantene CAS 205-99-2 (Fonte IARC)
Non sono noti ne usi ne produzioni per uso commerciale. Si ritrova ubiquitariamente nei prodotti di combustione incompleta, si trova anche nei combustibili fossili.
Benzo (j)fluorantene CAS 205-82-3 (Fonte IARC)
Non sono noti ne usi ne produzioni per uso commerciale. Si ritrova ubiquitariamente nei prodotti di combustione incompleta, si trova anche nei combustibili fossili.
Benzo(k)fluorantene CAS 207-08-9 (Fonte IARC)
Non sono noti ne usi ne produzioni per uso commerciale. Si ritrova ubiquitariamente nei prodotti di combustione incompleta, si trova anche nei combustibili fossili.
Benzotricloruro CAS 98-07-7
Utilizzato per produrre coloranti. (Fonte NJ).
*Industria chimica - Usato come intermedio chimico e anche per produrre coloranti. Produzione di benzotrifluoruro e idrossibenzofenone, che è usato per prevenire la decolorazione e la degradazione delle materie plastiche. Ne è citato l'uso anche nella produzione di resine a scambio ionico (Fonte IARC)
Intermedio di sintesi (Fonte ISS)
Bis(clorometl)etere CAS 542-88-1
Usato come intermedio chimico nella produzione di plastiche e nelle resine scambiatrici di ioni.(Fonte NJ)
La IARC lo riporta come intermedio per sintesi chimiche, in particolare per la produzione di ausiliari per l'industria tessile, dicendo però che questi ausiliari possono essere prodotti anche a partire da altre sostanze.
Intermedio di sintesi, agente alchilante (Fonte ISS).
Restrizioni e limiti - La sostanza compare nella Circolare n. 251 del Ministero del Lavoro del 13 febbraio 1976 relativa a "Prevenzione infortuni - Impiego prodotti pericolosi (CME e BCME)"
Clorometiletere (CME), Clorometilmetiletere (CMME) e Bisclorometiletere (BCME) - quest'ultimo sempre presente quale impurità dei primi due. Sono sostanze usate nei laboratori come intermedi nelle sintesi organiche e nell'industria, nel trattamento dei tessili, nella fabbricazione di polimeri, come solventi per le reazioni di polimerizzazione e nella preparazione delle resine a scambio ionico.
Considerato che:
1) Il CME e il CCME sono molto usati nell'industria;
2) Il BCME è sempre presente quale impurità nel CME e nel CCME;
3) Il BCME si forma in modo reversibile negli ambienti di lavoro con la presenza nell'aria di formaldeide e acido cloridrico allo stato gassoso, ma solo a percentuali elevate di queste sostanze;
4) Il BCME è una sostanza altamente cancerogena per le vie respiratorie ed il valore limite fissato negli USA di 1 ppb è tuttora in discussione.
Ne consegue che si deve escludere l'inalazione di sostanze contenenti il BCME dagli ambienti di lavoro. Le lavorazioni devono avvenire a ciclo chiuso e l'area dove viene utilizzato il CME o il CCME deve essere chiusa da pareti e sottoposta a depressione continua, in modo da assicurare un ricambio d'aria efficace ad impedire la diffusione di vapori negli altri reparti di lavoro. Ai lavoratori che per qualche motivo debbono entrare nell'area così delimitata, deve esser fatto obbligo di far uso di adeguati mezzi personali di protezione. Le operazioni lavorative devono venire modificate in modo da ridurre al minimo le occasioni per entrare nell'area recintata. Si debbono inoltre installare dei rilevatori in continuo di BCME. Oppure prelevare periodicamente campioni di aria e analizzarli per il contenuto in BCME. Il personale addetto dovrebbe essere sottoposto a visita medica specialistica, corredata eventualmente da esame citologico dell'Ispettorato con frequenza semestrale, in analogia a quanto previsto dalla voce 47, dell'art. 33 del DPR 303 del 19/3/ 1956 per altre sostanze cancerogene.
1,3-Butadiene CAS 106-99-0
Usato nella produzione di vari tipi di gomme sintetiche (Es. gomme per pneumatici) e altre sostanze chimiche.(Fonte NJ)
*Industria della gomma - Il più largo uso è per la produzione gomme stirene-butadiene e polibutadiene. Altre applicazioni sono nella produzione di gomma cloroprene/neoprene, gomma nitrilica, esametilendiammina (tappeti in nylon), resine acrilonitrile-butadiene-stirene e altri usi.
*Industria chimica - usato come intermedio nella produzione di un certo numero di importanti sostanze chimiche (Fonte IARC).
Cadmio cloruro CAS 10108-64-2
Usato in *Galvanostegia.
Impiegato come intermedio nella produzione di stabilizzanti e di pigmenti. Usato anche nella preparazione di Cadmio Solfuro, Ossido, Idrossido o Carbonato.
Usato in *Fotografia , nell'*Industria tessile per colorare il cotone, nella produzione di specchi speciali, di Cadmio Solfuro, Di Cadmio Giallo, nell'*Industria dei tubi elettronici a vuoto e come lubrificante (Fonte IARC).
Pesticida e intermedio chimico (Fonte ISS)
Calcio cromato CAS 13765-19-0
Utilizzato come inibitore di corrosione, per depolarizzare batterie e produzione di pigmenti, che sono usati anche per * l'Industria della Ceramica e pitture (Fonte NJ e IARC).
Captafolo CAS 2425-06-1 (Fonte NJ)
Usato come fungicida sia come polvere che sotto forma di spray.
Carbadox CAS 6804-07-5
Antimicrobico. Principio attivo medicamentoso ad effetto chemioprofilattico (Fonte ISS).
Carbammato di etile CAS 51-79-6
Usato come intermedio per la produzione di farmaci, pesticidi e in ricerca biochimica e medica (Fonte NJ).
Come ipnotico in medicina e veterinaria (Fonte ISS).
C.I. Direct Brown 95 CAS 16071-86-6
Usato come colorante per cellulosa, fibre di seta, lana, fibre acetate e di nylon, pelle, carta, plastiche caseina-formaldeide e per produrre i suoi sali di metalli pesanti che vengono usati come pigmenti (Fonte IARC).
Colorante industriale tessile (Fonte ISS).
Clorometil(metil)etere CAS 107-30-2
Usato per produrre plastiche e altre sostanze chimiche (Fonte NJ).Usato anche come agente alchilante: produzione di resine a scambio ionico, e solvente (Fonte ISS)
Restrizioni e limiti - La sostanza compare nella Circolare n° 251 del Ministero del Lavoro del 13 febbraio 1976 relativa a "Prevenzione infortuni - Impiego prodotti pericolosi (CME e BCME)"
Clorometiletere (CME), Clorometilmetiletere (CMME) e Bisclorometiletere (BCME) - quest'ultimo sempre presente quale impurità dei primi due. Sono sostanze usate nei laboratori come intermedi nelle sintesi organiche e nell'industria, nel trattamento dei tessili, nella fabbricazione di polimeri, come solventi per le reazioni di polimerizzazione e nella preparazione delle resine a scambio ionico.
Considerato che:
1) Il CME e il CCME sono molto usati nell'industria;
2) Il BCME è sempre presente quale impurità nel CME e nel CCME;
3) Il BCME si forma in modo reversibile negli ambienti di lavoro con la presenza nell'aria di formaldeide e acido cloridrico allo stato gassoso, ma solo a percentuali elevate di queste sostanze;
4) Il BCME è una sostanza altamente cancerogena per le vie respiratorie ed il valore limite fissato negli USA di 1 ppb è tuttora in discussione.
Ne consegue che si deve escludere l'inalazione di sostanze contenenti il BCME dagli ambienti di lavoro. Le lavorazioni devono avvenire a ciclo chiuso e l'area dove viene utilizzato il CME o il CCME deve essere chiusa da pareti e sottoposta a depressione continua, in modo da assicurare un ricambio d'aria efficace ad impedire la diffusione di vapori negli altri reparti di lavoro. Ai lavoratori che per qualche motivo debbono entrare nell'area così delimitata, deve esser fatto obbligo di far uso di adeguati mezzi personali di protezione. Le operazioni lavorative devono venire modificate in modo da ridurre al minimo le occasioni per entrare nell'area recintata. Si debbono inoltre installare dei rilevatori in continuo di BCME. Oppure prelevare periodicamente campioni di aria e analizzarli per il contenuto in BCME. Il personale addetto dovrebbe essere sottoposto a visita medica specialistica, corredata eventualmente da esame citologico dell'Ispettorato con frequenza semestrale, in analogia a quanto previsto dalla voce 47, dell'art. 33 del DPR 303 del 19/3/ 1956 per altre sostanze cancerogene.
Cloruro di dimetilsolfammoile CAS 13360-57-1
Non sono noti gli usi
4,4'-Diamminodifenilmetano CAS 101-77-9
Usato come agente induritore del gruppo epossidico e nella produzione di resine e gomme (Fonte NJ)
2,4-Diamminotoluene CAS 95-80-7
Usato come intermedio per la produzione di coloranti, coloranti tessili, per pellicce e per capelli (Fonte NJ).
Utilizzato come intermedio per la produzione di toluendiisocianto, che è usato per la produzione di poliuretano.Può essere usato per la produzione di circa 60 coloranti e come sviluppatore per i coloranti "diretti". Oltre ai coloranti citati dalla NJ è usato anche nell'industria della pelle (Fonte IARC).
o-Dianisidina CAS 119-90-4
*Industria chimica: -usata principalmente come intermedio nella produzione di coloranti
- il secondo uso principale nella produzione di o-dianisidina-diisocianato
- in letteratura ci sono notizie riguardanti l'uso per la rivelazione della presenza di un certo numero di metalli, tiocianati, nitriti e per la colorazione del rayon acetato (Fonte IARC)
*Laboratori - usata in laboratorio (Fonte ISS)
Restrizioni e limiti: Circolare n° 46 del 12/6/79 del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale su:"Normativa tecnica generale per la prevenzione dei rischi da ammine aromatiche nelle industrie" (DPR 19/3/56 n° 303);
All. 1 della circolare sulle Ammine Aromatiche alloca la o-Dianisidina (3,3'-dimetossi-4,4'-diamminobifenile) al Gruppo I serie III
- gruppo I: ammine aromatiche che, dalla revisione dei dati esistenti nella letteratura, hanno dimostrato attività cancerogena e che, di conseguenza, vanno trattate come tali dal punto di vista delle misure prevenzionali e protettive;
- serie III: comprende i composti in cui la cancerogenicità è stata evidenziata in più esperimenti su una specie di mammiferi.
Diazometano CAS 334-88-3
Usato per produrre altre sostanze chimiche (Fonte NJ).
Il solo uso noto è come agente alchilante in laboratorio. Reagisce con una larga quantità di sostanze, ma è utile specialmente per reazioni con fenoli acidi carbossilici (Fonte IARC).
Dibenzo(a,h)antracene CAS 53-70-3
Non sono noti ne usi ne produzioni per uso commerciale. Si ritrova ubiquitariamente nei prodotti di combustione incompleta, si trova anche nei combustibili fossili.
1,2-Dibromo-3-cloropropano CAS 96-12-8
Utilizzato come fumigante per il suolo, nematocida e per produrre altre sostanze chimiche (Fonte: IARC, ISS e NJ)
1,2-Dibromoetano CAS 106-93-4
Usato come fumigante dei cereali, come solvente e nella preparazione di impermeabilizzanti (Fonte NJ).
Intermedio di sintesi, pesticida fumigante, solvente, additivo per benzina, impermeabilizzante (Fonte ISS).
3,3'-Diclorobenzidina CAS 91-94-1
Usata come intermedio nella produzione di coloranti e pigmenti, e come induritore per schiume poliuretaniche (Fonte NJ e IARC).
Insieme ai suoi sali ne viene riportato l'uso in test colorimetrici per la ricerca dell'oro (Fonte IARC).
Restrizioni e limiti: Circolare n. 46 del 12/6/79 del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale su: "Normativa tecnica generale per la prevenzione dei rischi da ammine aromatiche nelle industrie" (DPR 19/3/56 n. 303);
All. 1 della circolare sulle Ammine Aromatiche alloca la 3,3'-Diclorobenzidina (3,3'-dicloro-4,4'-diamminobifenile) al Gruppo I serie I:
- gruppo I: ammine aromatiche che, dalla revisione dei dati esistenti nella letteratura, hanno dimostrato attività cancerogena e che, di conseguenza, vanno trattate come tali dal punto di vista delle misure prevenzionali e protettive;
- serie I: comprende i composti e i processi produttivi industriali (auramina, fucsina, safranina T) per i quali è accertata o fortemente sospettata la capacità di aumentare significativamente nell'uomo il rischio cancerogeno.
1,4-Diclorobut-2-ene CAS 764-41-0 (Fonte IARC)
Usato come intermedio per produrre esametilendiammina (a sua volta utilizzata per la produzione di nylon e resine poliammidiche) e cloroprene (a sua volta usato per produrre gomme policloropreniche).
Intermedio chimico per l'1,4-butandiolo (Fonte ISS).
1,2-Dicloroetano CAS 107-06-2
Usato per produrre vinile cloruro, come solvente e in molti altri processi industriali (Fonte NJ).
*Industria chimica - Usato per produrre vinile cloruro, 1,1,1-tricloroetano, etileneammine, tetracloroetilene, tricloroetilene, vinilidene cloruro, come disossidante del piombo nel petrolio per trasformare i prodotti di combustione in forme più facilmente vaporizzabili.Usato anche in *Agricoltura come fumigante per cereali e altri usi (Fonte IARC).
Solvente, additivo per petroli (Fonte ISS).
1,3-Dicloro-2-propanolo CAS 96-23-1 (Fonte ISS)
Solvente, intermedio di sintesi.
Dietilsolfato CAS 64-67-5
*Industria chimica - Usato per la produzione di alcol isopropilico, alcol etilico e alcune altre sostanze chimiche (Fonte NJ).
Agente alchilante ed etilante (intermedio) nelle sintesi organiche; intermedio nella *Produzione di coloranti e pigmenti e agente di rifinitura per materiali tessili (Fonte IARC e ISS).
Piccole applicazioni vengono fatte in *Agricoltura, in *Prodotti per la casa, *Industria farmaceutica e cosmetica, nei *Laboratori come reagente, e come acceleratore di solfatazione dell'etilene e in altri processi di solfonazione (Fonte IARC).
Dimetilcarbamoile cloruro CAS 79-44-7
Usato nella produzione di pesticidi e di prodotti farmaceutici (Fonte NJ e IARC).
1,2-Dimetilidrazina CAS 540-73-8 (Fonte IARC)
Non sono noti gli usi commerciali
1,1-Dimetilidrazina CAS 57-14-7 (Fonte NJ)
Usata come carburante per jet e missili, in fotografia come assorbente e per produrre altre sostanze chimiche.
Dimetilnitrosoammina CAS 62-75-9
Usata come carburante per missili, come solvente antiossidante e come lubrificante e ammorbidente per copolimeri(Fonte NJ).
Solvente e intermedio chimico (Fonte ISS).
Dimetilsolfato CAS 77-78-1
*Industria chimica - Usato per produrre altre sostanze chimiche (Fonte NJ)
Solvente, intermedio chimico, agente metilante nella manifattura di composti organici (Fonte ISS)
Epicloridrina CAS 106-89-8
Usata per fare solventi epossidici e fenossidici e come induritore nella gomma a base di polipropilene (Fonte NJ).
Utilizzata per produrre glicerina, resine epossidiche non modificate, elastomeri epicloridrinici, altro (Fonte IARC).
Insetticida fumigante, intermedio chimico (Fonte ISS).
Erionite CAS 2510-42-8
E' una zeolite naturale e come tale ha molti usi commerciali, la maggior parte dei quali sono basati sulla capacità di questi minerali di adsorbire selettivamente molecole dall'aria o dai liquidi. Uno degli usi documentati è nel processo di craking. Viene citato anche l'uso per costruzione di palazzi, ma sembra essere un uso non diffuso (Fonte IARC).
Catalizzatore di metalli nobili; adsorbente, materiali per costruzione (Fonte ISS).
Esaclorobenzene CAS 118-74-1
Usato come conservante del legno e come fungicida nel trattamento dei semi (Fonte NJ e IARC).
*Agricoltura - L'uso principale è come fungicida nel trattamento della ruggine di vari cereali.
Altre applicazioni sono : additivo nelle composizioni pirotecniche per usi militari, nel controllo della porosità nella produzione di elettrodi, come intermedio chimico nella produzione di coloranti e nelle sintesi organiche (Fonte IARC).
Plastificante (Fonte ISS).
Restrizioni e limiti: - Classificazione italiana: impiego non più autorizzato come presidio sanitario.
Esametilfosforo triammide CAS 680-31-9
Usata come solvente e nelle ricerche di laboratorio (Fonte NJ)
Utilizzata come solvente per polimeri, come solvente selettivo per gas, come catalizzatore per polimeri, come stabilizzatore per evitare la degradazione del polistirene, come additivo per resine poliviniliche e poliolefiniche per evitare la degradazione da luce ultravioletta, come solvente nelle reazioni organiche e organo-metalliche nelle ricerche di *Laboratorio, come solvente nel processo per fibre poliammidiche aromatiche. E' stata testato anche l'uso come chemiosterilizzante per insetti, come agente antistatico, come ritardante di fiamma e come antigelo nel carburante per aerei (Fonte IARC).
Agricoltura - Pesticida (Fonte ISS)
Etilene ossido Cas 75-21-8
Usato per produrre antigelo, poliesteri, come detergente nelle lavanderie e come sterilizzante industriale (Fonte NJ).
*Industria chimica - Il più largo uso è come intermedio nella produzione di etilene glicol, come intermedio per la produzione di fibre e film polietilene- tereftalato, usato anche per produrre agenti surfactanti non ionici, dietilene glicol, trietilene glicol, colina e colina cloruro e altre sostanze organiche.
In forma gassosa è usato come disinfettante, agente sterilizzante, fumigante e insetticida. Usato come fungicida per il trattamento dei libri, pelle, carta, suolo.
*Ospedali, ambulatori - nella disinfezione di apparecchi elettromedicali (vetro, plastica, metallo etc.).
E' usato anche come sterilizzante di generi alimentari quali spezie, farina etc. (Fonte IARC)
Restrizioni e limiti: - Incluso tra i gas tossici con R.D. 9/1/27 n° 147 e successive modifiche.
Idrazina CAS 302-01-2
*Industria chimica: - produzione di Idrazide maleica, di Azobisformammide, di 3-Ammino-1,2,4-triazolo (erbicida)
- produzione di medicinali, produzione di isoniazide (agente antitubercolare)
- produzione di agenti rigonfianti
- trattamento di acqua calda
- rocket fuel
- come combustibile nelle centrali termoelettriche, dove a correnti ad alta densità è cataliticamente decomposta e ossidata ad azoto e acqua (Fonte IARC)
Antiossidante, riducente, intermedio chimico, produzione di farmaci, insetticidi (Fonte ISS)
I sali di Idrazina sembra che siano usati nei flussi per saldobrasatura e come intermedi di sintesi (Fonte IARC e ISS)
Idrazina bis(3-carbossi-4-idrossibenzensolfonato) Cee n° 007-022-00-X
Sostanza sottoposta a procedura di notifica secondo la Direttiva 67/548/Cee (Fonte ISS)
Idrazobenzene CAS 122-66-7 (Fonte ISS)
*Industria chimica - Intermedio chimico
2-Metilaziridina CAS 75-55-8
Usata per produrre vernici, prodotti farmaceutici e altre sostanze chimiche (Fonte NJ)
*Industria chimica - Apparentemente è usata negli USA esclusivamente come intermedio, poiché non c'è evidenza dell'utilizzo come monomero. Può reagire in due modi: come ammina secondaria producendo 2-propilene immine, nelle quali l'anello è intatto o come ammina ciclica , dando luogo a reazioni che coinvolgono l'apertura dell'anello. Il suo uso principale è nella modifica delle resine di rivestimento, al lattice, per aumentare il potere adesivo. I polimeri modificati con 2-metilaziridina (propilenimmina) o i suoi derivati sono usati negli adesivi nella *Industria tessile e *Industria della carta. E' usata per modificare coloranti per particolari tipi di adesione alla cellulosa e i suoi derivati sono usati anche in fotografia, nelle gelatine e nelle resine sintetiche. Usata anche come additivo negli olii, come flocculante nella raffinazione del petrolio, come modificatore nel carburante per missili e nella modificazione delle fibre (Fonte IARC).
Metilazossimetile acetato CAS 592-62-1 (Fonte ISS)
*Laboratori - Utilizzato nella ricerca chimica.
4,4'-Metilenbis(2-cloroanilina) CAS 101-14-4
*Industria chimica - Usata nella produzione di resine epossidiche e di poliuretani (Fonte NJ).
Usata come induritore di polimeri contenenti isocianati e per elastomeri poliuretanici. Spesso viene venduta come componente di preparati commerciali insieme ad altre ammine aromatiche (per es. 3,3'-diclorobenzidina o 4,4'-metilendianilina). Assai piccole quantità vengono usate come indurente di resine epossidiche ed epossiuretaniche (Fonte IARC).
Intermedio di sintesi (Fonte ISS).
Restrizioni e limiti: Circolare n° 46 del 12/6/79 del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale su :"Normativa tecnica generale per la prevenzione dei rischi da ammine aromatiche nelle industrie" (DPR 19/3/56 n° 303);
All. 1 della circolare sulle Ammine Aromatiche alloca la 4,4'-Metilenbis(2-cloroanilina) al Gruppo I serie II
- gruppo I : ammine aromatiche che, dalla revisione dei dati esistenti nella letteratura, hanno dimostrato attività cancerogena e che, di conseguenza, vanno trattate come tali dal punto di vista delle misure prevenzionali e protettive;
- serie II : comprende i composti dimostratisi cancerogeni in più esperimenti in più specie di mammiferi.
4,4'-Metilendi-o-toluidina CAS 838-88-0
Restrizioni e limiti: Circolare n. 46 del 12/6/79 del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale su: "Normativa tecnica generale per la prevenzione dei rischi da ammine aromatiche nelle industrie" (DPR 19/3/56 n. 303);
All. 1 della circolare sulle Ammine Aromatiche alloca la 4,4'-Metilendi-o-toluidina (4,4'-metilene-bis-(2-metilbenzenammina)) al Gruppo I serie III
- gruppo I: ammine aromatiche che, dalla revisione dei dati esistenti nella letteratura, hanno dimostrato attività cancerogena e che, di conseguenza, vanno trattate come tali dal punto di vista delle misure prevenzionali e protettive;
- serie III: comprende i composti dimostratisi cancerogeni in più esperimenti su una specie di mammiferi.
1-Metil-3-nitrosoguanidina CAS 70-25-7
Usata sperimentalmente come cancerogeno e mutageno. Intermedio chimico (Fonte ISS).
2-Naftilammina CAS 91-59-8
Usata per produrre coloranti (Fonte NJ)
Usata per produrre coloranti e come antiossidante (Fonte IARC)
Tutte le fonti concordano nel dire che la sostanza è oggi prodotta in piccolissime quantità o addirittura che ne sia cessato l'uso.
Restrizioni e limiti: - Ne è proibita la produzione e ne viene fatto divieto di utilizzazione ad eccezione del caso in cui sia presente durante la lavorazione o al termine di essa in concentrazione inferiore allo 0.1 % in peso (D.Lgs 25/01/1992 n. 77). La norma contiene le misure per la tutela dei lavoratori contro i rischi di esposizione durante il lavoro.
Anche i sali sono soggetti alla stessa normativa.
- Circolare n. 46 del 12/6/79 del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale su: "Normativa tecnica generale per la prevenzione dei rischi da ammine aromatiche nelle industrie" (DPR 19/3/56 n° 303);
All. 1 della circolare sulle Ammine Aromatiche alloca la 2-Naftilammina al Gruppo I serie I
- gruppo I: ammine aromatiche che, dalla revisione dei dati esistenti nella letteratura, hanno dimostrato attività cancerogena e che, di conseguenza, vanno trattate come tali dal punto di vista delle misure prevenzionali e protettive;
- serie I: comprende i composti e i processi produttivi industriali (auramina, fucsina, safranina T) per i quali è accertata o fortemente sospettata la capacità di aumentare significativamente nell'uomo il rischio cancerogeno.
5-Nitroacenaftene CAS 602-87-9
Intermedio chimico di coloranti (naftilammidi) fluorescenti; in piccole quantità come colorante per carta (Fonte ISS).
4-Nitrobifenile CAS 92-93-3
Usato come plasticizzante, fungicida, come conservante del legno e intermedio di coloranti (Fonte NJ).
Restrizioni e limiti: - Ne è proibita la produzione e ne viene fatto divieto di utilizzazione ad eccezione del caso in cui sia presente durante la lavorazione o al termine di essa in concentrazione inferiore allo 0.1 % in peso (D. Lgs. 25/01/1992 n° 77). La norma contiene le misure per la tutela dei lavoratori contro i rischi di esposizione durante il lavoro.
Nitrofene CAS 1836-75-5
*Agricoltura- Usato come erbicida (Fonte NJ, ISS e IARC)
2-Nitronaftalene CAS 581-89-5 (Fonte ISS)
Non esistono prove dell'uso commerciale della sostanza; emesso dagli scarichi dei motori diesel; presente nell'ambiente urbano.
2-Nitropropano CAS 79-46-9
Usato come solvente di inchiostri, vernici, polimeri e materiali sintetici, specialmente per rivestimenti epossidici e vinilici (Fonte NJ e IARC). Utilizzato come propellente per missili e additivo nella benzina e per produrre altre sostanze, in USA ne è permesso l'uso come denaturante dell'alcol (Fonte IARC).
Solvente di estrazione per uso alimentare. Solvente per acetato di cellulosa, lacche, gomme, resine viniliche, oli sintetici, coloranti; intermedio di sintesi (Fonte ISS).
Restrizioni e limiti: - La Commissione della CEE ha ritenuto il 2-Nitropropano nel 1981 non accettabile come solvente d'estrazione per alimenti.
Nitrosodipropilammina CAS 621-64-7
*Laboratori -Utilizzata per scopi di ricerca (Fonte NJ e ISS)
2,2'-Nitrosoimino bisetanolo CAS 1116-54-7 (Fonte ISS)
*Laboratori - Usato nella ricerca e non per scopi commerciali.
Potassio bromato CAS 7758-01-2
Usato come *Reagente di laboratorio, come agente antiossidante e additivo nei cibi (Fonte NJ e IARC)
*Produzione di alimenti.- -Usato primariamente come agente "maturante" della farina e come condizionante nella pasta di pane nella produzione del pane. Usato in Giappone per la pasta di pesce. Usato anche come componente del lievito e nella produzione della birra (Fonte IARC).
1,3-Propansultone CAS 1120-71-4
*Industria chimica- usato per produrre altre sostanze (Fonte NJ)
Usato per introdurre il gruppo solfopropil nelle reazioni chimiche. Tra i prodotti così ottenuti e i possibili usi ci sono i seguenti: 1) derivati di ammine, alcol, fenoli, mercaptani, solfuri e ammidi usati come detergenti, agenti di pulizia e batteriostatici, 2) appretti usati nell'industria tessile, 3) cellulosa solubilizzata, 4) coloranti, 5) additivo antistatico per fibre poliammidiche, 6) resine scambiatrici di ioni, 7) fosforo contenente acido solfonico (prodotto da fosfine organiche, esteri neutri trivalenti dell'acido fosforoso, triammidi fosforose e fosforiche, utili come insetticidi, fungicidi, surfactanti e acceleratori di vulcanizzazione (Fonte IARC).
Agente alchilante. Intermedio per solubilizzare le molecole. Per usi di laboratorio (Fonte ISS).
Restrizioni e limiti: - Incluso nel Decreto legislativo n° 175 del 17/5/1988 su G.U. n° 127 (alti rischi) con soglia quantitativa di 1Kg.
Propilene ossido CAS 75-56-9
Usato come fumigante, nella produzione di lubrificanti, detergenti, demulsificanti, surfactanti e altre sostanze (Fonte ISS e NJ)
*Industria chimica- Usato come intermedio nella produzione di polioli polieteri (che sono usati per produrre schiume poliuretaniche), per la produzione di propilene glicol, dipropilene glicol, glicol eteri e glicerina sintetica.
Usato anche per la sterilizzazione di strumenti in plastica da quelli per uso medico a quelli per generi alimentari.
In USA è usato per il confezionamento delle prugne e della frutta candita; è anche registrato come insetticida e fungicida fumigante per cocco, gomma, spezie trattate, amido, e frutta secca (eccetto arachidi) quando questi cibi vengono preparati per la conservazione e la vendita (Fonte IARC)
1,3-Propiolattone CAS 57-57-8
Usato come disinfettante o come agente sterilizzante (Fonte NJ).
*Industria chimica - Si ritiene sia usato come intermedio per produrre esteri e acidi acrilici.
Usato per la sterilizzazione del plasma sanguigno, di vaccini, di strumenti chirurgici, di enzimi e in fase vapore come disinfettante per interni. Tali usi sono stati discontinui nei vari paesi (Fonte IARC).
Intermedio di sintesi; agente alchilante (Fonte ISS).
Sali di cromo dell'acido cromico (VI) CAS 2461-89-6
Intermedio di sintesi, inibitore di corrosione, catalizzatore (Fonte ISS)
Stirene ossido CAS 96-09-3
*Industria chimica - Usato come reattivo plasticizzante o diluente per resine epossidiche per ottenere maggior morbidezza e flessibilità.
E' anche usato come intermedio per ottenere l'alcol beta-fenetilico (profumo).
Utilizzato inoltre per fare polimeri con il dimero dell'acido linoleico, con etilendiammina, con 2-etossietilacetato, e come intermedio per fare particolari polioli.
Negli USA ne è stato (1980) autorizzato l'uso come reticolante per resine epossidiche nel rivestimento di contenitori di bevande alcoliche con volume di 3785 litri o più e con una percentuale di etanolo dell'8 % (Fonte IARC).
Stronzio cromato CAS 7789-06-2
*Trattamenti galvanici - Usato come rivestimento dei metalli per prevenire la corrosione.
Usato anche come colorante per resine di polivinil cloruro e negli spettacoli pirotecnici (Fonte NJ).
Utilizzato in rivestimenti chimicamente resistenti per la sua bassa reattività, nei veicoli in epossi-poliammide e nelle ammine viniliche per la sua proprietà di resistenza al calore. Inoltre viene citato il suo uso come additivo per controllare il contenuto di solfato nelle soluzioni dei processi elettrochimici (Fonte IARC).
Sulfallate CAS 965-06-7
*Agricoltura - Usato per controllare le erbe infestanti (Fonte NJ, ISS e IARC).
Restrizioni e limiti: - Classificazione italiana : vietato (Come fitofarmaco) (D.M. 8/7/77 su G.U. n° 196 del 19/7/77)
Tioacetammide CAS 62-55-5
*Laboratori chimici - Usata come sostituto del solfuro di idrogeno nei laboratori (Fonte NJ e IARC).
Solvente, stabilizzante per carburanti (Fonte ISS).
o-Tolidina CAS 119-93-7
Usata per la *Produzione di coloranti e come indicatore in saggi chimici (es. per analisi del sangue e per la determinazione colorimetrica del cloro nell'acqua). E' largamente usata per produrre coloranti per tessuti e pigmenti ottenuti dalla copulazione della base tetrazotata con fenoli e ammine.
Anche i sali della o-Tolidina vengono usati per produrre coloranti per stoffe e pigmenti (Fonte NJ e IARC).
Restrizioni e limiti: Circolare n. 46 del 12/6/79 del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale su :"Normativa tecnica generale per la prevenzione dei rischi da ammine aromatiche nelle industrie" (DPR 19/3/56 n. 303);
All. 1 della circolare sulle Ammine Aromatiche alloca la o-Tolidina (3,3'-dimetil-4,4'-diamminobifenile) al Gruppo I serie III
- gruppo I: ammine aromatiche che, dalla revisione dei dati esistenti nella letteratura, hanno dimostrato attività cancerogena e che, di conseguenza, vanno trattate come tali dal punto di vista delle misure prevenzionali e protettive;
- serie III: comprende i composti in cui la cancerogenicità è stata evidenziata in più esperimenti su una specie di mammiferi.
4-o-Tolilazo-o-toluidina CAS 97-56-3 (Fonte ISS)
*Industria chimica :Intermedio chimico per la produzione di coloranti per oli, grassi e cere.
o-Toluidina CAS 95-53-4
Usata per produrre coloranti, altre sostanze chimiche e in analisi mediche (Fonte NJ)
Intermedio chimico, per farmaci, pesticidi.
*Industria della gomma - Colorante, antiossidante e accelerante per gomma (Fonte ISS)
Restrizioni e limiti: Circolare n. 46 del 12/6/79 del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale su: "Normativa tecnica generale per la prevenzione dei rischi da ammine aromatiche nelle industrie" (DPR 19/3/56 n. 303);
All. 1 della circolare sulle Ammine Aromatiche alloca la o-Toluidina (2-metilbenzenammina) al Gruppo I serie I
- gruppo I : ammine aromatiche che, dalla revisione dei dati esistenti nella letteratura, hanno dimostrato attività cancerogena e che, di conseguenza, vanno trattate come tali dal punto di vista delle misure prevenzionali e protettive;
- serie I : comprende i composti e i processi produttivi industriali (auramina, fucsina, safranina T) per i quali è accertata o fortemente sospettata la capacità di aumentare significativamente nell'uomo il rischio cancerogeno.
Vinile cloruro CAS 75-01-4
Utilizzato nell'industria della plastica e per produrre altre sostanze (Fonte NJ).
*Industria delle materie plastiche - Usato per produrre, per la maggior quantità, resine omopolimere e copolimere di vinil cloruro.
*Industria chimica -La quantità rimanente viene usata per produrre metilcloroformio e come comonomero con cloruro di vinilidene nella produzione di resine (Fonte IARC).
Usato come refrigerante; nell'industria della plastica, gomma, vetro, carta. Intermedio nelle sintesi organiche (Fonte ISS).
Restrizioni e limiti: - La sostanza è oggetto del DPR 10/9/1982 n° 962 relativo a: "Attuazione della Direttiva CEE n. 78/610/CEE relativa alla protezione sanitaria dei lavoratori esposti a cloruro di vinile monomero".
(G.U. n. 5 del 6 gennaio 1983)
Zinco cromati, compresi il cromato di zinco e potassio: (Fonte IARC)
I cromati di Zinco sono usati come pigmenti nelle pitture, vernici e colori a olio oltreché nei trattamenti per condizionare i metalli e per renderli più resistenti alla corrosione.
Zinco cromato CAS 13530-65-9
Usato nel rivestimento di superfici, come prima mano resistente alla corrosione o nel condizionamento dei metalli.
Zinco cromato idrossido CAS 15930-94-6
Usato come pigmento nelle pitture, vernici, colori a olio, linoleum e gomma. In Giappone ne è conosciuto l'uso soltanto nella produzione di pigmenti inibitori di corrosione
Zinco potassio cromato CAS 11103-86-9
Usato come inibitore di corrosione nelle pitture e nei colori per pittura artistica. Usato inoltre nella verniciatura di fondo dell'acciaio in combinazione con i pigmenti di ossido ferrico ed è anche un componente dei bagni di rivestimento nell'industria automobilistica.
Zinc Yellow CAS 37300-23-5 (C.I. 77955)
Spesso questo nome è usato intercambiabilmente con il termine Zinco cromato, anche se sono sostanze chimiche distinte. Approssimativamente la formula bruta dello Zinc Yellow è: 4ZnO.K2O.4CrO3.3H2O
Il maggior uso è come pigmento anticorrosione nelle mani di fondo per superfici metalliche. E' usato anche come agente colorante per linoleum, gomma, pitture a olio per uso artistico e plastiche (acriliche, cellulosiche e polistireniche).
Sostanze con la Frase R 49
Berillio CAS 7440-41-7
Usato per fare componenti elettrici, sostanze chimiche, materie ceramiche e tubi a raggi X (Fonte NJ).
Utilizzato per usi elettrici (diversi dai componenti elettrici), nei reattori nucleari, applicazioni aereospaziali, componenti elettrici. Utilizzato nelle leghe rame-berillio e altre leghe (Fonte IARC).
Intermedio chimico. Indurente di leghe (Fonte ISS)
Berillio composti esclusi silicati doppi di Alluminio e Berillio : (Fonte IARC)
Berillio acetato CAS 543-81-7 e Berillio acetato basico CAS 19049-40-2
Non sono noti gli usi commerciali del Berillio acetato, il Berillio acetato basico è usato come intermedio nella produzione di sali di Berillio ad altamente puri.
Berillio carbonato CAS 66104-24-3
Usato principalmente in laboratorio come intermedio per la preparazione di sali di Berillio.
Berillio cloruro CAS 7787-47-5
L'uso principale è in laboratorio nella produzione di Berillio per elettrolisi. La forma anidra è usata come catalizzatore acido nelle reazioni organiche.
Berillio fluoruro CAS 7787-49-7
L'uso principale è come intermedio chimico nella produzione commerciale di Berillio metallico e leghe. E' anche usato nella produzione del vetro e nei reattori nucleari.
Berillio idrossido CAS 13327-32-7
L'uso principale è come intermedio chimico nella produzione commerciale di Berillio metallico, lega Berillio-Rame, altre leghe e Berillio ossido.
Berillio ossido CAS 1304-56-9
Il maggior uso è nella produzione di ceramiche, che vengono usate per applicazioni elettroniche e microelettroniche nei tubi a microonde e raggi laser. Usato anche come moderatore nei reattori nucleari.
Berillio fosfato CAS 13598-15-7
Non sono noti gli usi
Berillio solfato CAS 13510-49-1 e Berillio solfato tetraidrato CAS 7787-56-6
Il Berillio solfato tetraidrato è usato come intermedio chimico nel trattamento di berillio e minerali di berillio per la produzione del metallo e dei composti.
Zinco berillio silicato CAS 39413-47-3
Usato nei materiali luminescenti.
Cadmio ossido CAS 1306-19-0
Il più largo uso sembra essere nella *Produzione di batterie nichel-cadmio.
Usato come materiale di partenza per gli stabilizzanti al calore del PVC e per la *Produzione di altri composti di Cadmio.
*Industria chimica - Catalizzatore nelle reazioni di ossido-riduzione, deidrogenazione, segmentazione, polimerizzazione, produzione di alcol saturi, idrogenazione di acidi grassi insaturi, e come componente della miscela di catalizzatori per produrre alcol metilico da monossido di carbonio e acqua. Usi più rari sono nelle smaltature resistenti, come rivestimento metallico per *Materie plastiche, per materie plastiche resistenti al calore e nell'*Industria del vetro per la produzione di vetri al selenio color rubino. Combinato con cianuro alcalino-metallico è la miscela di sali usati nei *Bagni per l'elettrodeposizione del Cadmio. Altamente purificato è usato come secondo depolarizzatore (in aggiunta all'Argento Ossido) nelle batterie di accumulatori in Argento-Zinco. Per la sua resistenza alla temperatura è , insieme all'argento, usato in contatti elettrici sottoposti a grosso carico.
*Uso veterinario - come nematocide, vermicida e ascaricida negli allevamenti di suini (Fonte IARC).
Intermedio chimico, catalizzatore, vermicida (Fonte ISS).
Cadmio solfato CAS 10124-36-4
Usato in *Elettrodeposizione, nella produzione di stabilizzatori delle materie plastiche, nella *Produzione di pigmenti, di cadmio solfuro, cadmio litopone e solfoseleniuri.
E' anche usato per produrre materiali fluorescenti, in chimica analitica e come nematicide. Una soluzione di Cadmio Solfato è un componente delle celle di Weston (Fonte IARC).
Intermedio chimico (Fonte ISS).
Cromo triossido CAS 1333-82-0
Usato per la cromatura, per la produzione di alluminio anodizzato, di coloranti, di inchiostri e pitture, per *l'industria della concia, per la sgarzinatura e nella *fotografia (Fonte NJ)
*Industria automobilistica - largo uso per la cromatura
*Trattamenti galvanici - Usato per trattamenti chimici superficiali, che servono sia come decorazione che come inibitori di corrosione, per la produzione di film fosfatici su ferro o acciaio galvanizzato.
*Industria del legno - usato per la conservazione
Piccole quantità vengono usate per modificare le proprietà dei refrattari a base di giobertite (minerale di MgCO3)
Disolfuro di trinichel CAS 12035-72-2
Nelle batterie di pile di litio (Fonte ISS)
Nichel diossido CAS 12035-36-8
Restrizioni e limiti: - DPR 175/88 relativo ai rischi di incidente rilevante: incluso nell'Allegato III della Direttiva Cee 82/501 (alti rischi) riferito a : Ni come tale e ossidi, carbonati e solfuri di Ni come polveri. Soglia quantitativa di 1 tonnellata.
Nichel monossido CAS 1313-99-1
Usato per la *Produzione di catalizzatori di nichel e nell'*Industria della ceramica. In ceramiche particolari è aggiunto ai componenti delle fritte per la smaltatura ceramica dell'acciaio; è usato nei motori elettrici, antenne televisive e nei morsetti per tubi televisivi per fare la ferrite magnetica nichel-zinco. Usato come colorante per l'*Industria del vetro e per i mordenti ceramici utilizzati nella fabbricazione di stoviglie e sanitari in ceramica (Fonte IARC).
Colorante (Fonte ISS).
Nichel solfuro CAS 16812-54-7
Catalizzatore (Fonte ISS)
*Industria petrolchimica - catalizzatore nel processo di idrogenazione
Il maggior uso è come intermedio nel processo idrometallurgico dei minerali silicato-ossido di nichel.
Triossido di dinichel CAS 1314-06-3
Usato per produrre sali di nichel e per particolari ceramiche. Nel controllo delle emissioni autoveicolari per aumentare l'attività dei catalizzatori a tre vie contenenti rodio, palladio e platino (Fonte IARC).
Allegato 4
SOSTANZE CLASSIFICATE R 40 DALLA DIRETTIVA 67/548/CEE
(fino al 21° adeguamento)
LEGENDA |
||
N. |
Numero progressivo nella tabella [comprensivo anche dellAllegato 1]. |
|
CAS |
Numero di registro CAS (Chemical Abstract Service). |
|
N. CEE |
Numero CEE. Numero attribuito alle voci riportate nell'Allegato I e II (per quanto riguarda il 21esimo Adeguamento), classificate come pericolose secondo la direttiva 67/548/Cee e seguenti Adeguamenti. |
|
SOSTANZA |
Nome della sostanza. |
|
CEE |
Categoria CEE di cancerogenicità . |
|
NOTE |
Note aggiuntive alla classificazione di pericolosità riportate nel 21esimo adeguamento alla direttiva 67/548/Cee, pubblicato nella GU/CEE n. L. 381/10 del 31/12/94. |
|
Nota N: "La classificazione "cancerogeno" non è necessaria se si conosce l'intero iter di raffinazione e si può dimostrare che la sostanza da cui il prodotto è derivato non è cancerogena. |
||
La presente nota si applica soltanto a talune sostanze composte derivate dal carbone e dal petrolio, figuranti nell'Allegato I." |
||
FRASE |
Frase di rischio associata alla classificazione di cancerogenicità: |
|
R 40 "Possibilità di effetti irreversibili" |
||
AD. |
Adeguamento alla direttiva 67/548/Cee in cui viene classificata la sostanza. |
|
CCTN |
Valutazione CCTN di cancerogenicità |
|
IARC |
Valutazione IARC di cancerogenicità. Le valutazioni di cancerogenicità della IARC sono state riportate per quelle sostanze per le quali si è trovato lo specifico n. CAS nella pubblicazione |
|
"List of IARC evaluations", IARC, Lione, Marzo 1994; o chiara menzione nelle relative Monografie IARC. La valutazione IARC è stata verificata consultando la banca dati RTECS |
||
(Registry of Toxic Effects of Chemical Substances), del 1995 del NIOSH. Quando l'agente cancerogeno non risulta (in base al n. CAS) non viene riportata alcuna valutazione. |
||
Per quanto riguarda gli oli minerali, in alcuni casi, la IARC ritiene l'agente possa essere classificato con due diversi livelli di evidenza di cancerogenicità: gruppo 1(cancerogeno certo) |
||
o gruppo 3 (agente non classificabile per la cancerogenicità) a seconda del trattamento subito dall'agente nella fase di produzione e raffinazione. |
||
N. |
CAS |
N. CEE |
SOSTANZA | CEE |
NOTE |
FRASE |
AD. |
CCTN |
IARC |
780 |
75-07-0 |
605-003-00-6 |
ACETALDEIDE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2 |
2B |
781 |
60-35-5 |
616-022-00-4 |
ACETAMMIDE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
782 |
15972-60-8 |
616-015-00-6 |
ALACLOR | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
783 |
309-00-2 |
602-048-00-3 |
ALDRIN | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
784 |
61-82-5 |
613-011-00-6 |
AMITROLO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
785 |
62-53-3 |
612-008-00-7 |
ANILINA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
||
786 |
- |
612-009-00-2 |
ANILINA SALI * SALI DI ANILINA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
787 |
1309-64-4 |
051-005-00-X |
ANTIMONIO TRIOSSIDO * TRIOSSIDO DI ANTIMONIO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
788 |
86-88-4 |
006-008-00-0 |
ANTU * (1-NAFTIL)-2-TIOUREA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
789 |
1912-24-9 |
613-068-00-7 |
ATRAZINA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
790 |
492-80-8 |
612-096-00-7 |
AURAMMINA BASE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
791 |
- |
612-097-00-2 |
AURAMMINA BASE, SALI * SALI DI AURAMMINA BASE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
792 |
98-87-3 |
602-058-00-8 |
BENZALCLORURO * BENZILIDENE CLORURO * CLORURO DI BENZALE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
793 |
1694-09-3 |
650-010-00-X |
BENZIL VIOLETTO 4B * BENZYL VIOLET 4B | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
794 |
100-44-7 |
602-037-00-3 |
BENZILCLORURO * CLOROMETILBENZENE * CLORURO DI BENZENE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
795 |
1306-23-6 |
048-010-00-4 |
CADMIO SOLFURO * SOLFURO DI CADMIO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
||
796 |
8001-35-2 |
602-044-00-1 |
CAMFECLOR * TOXAFENE * OCTACLOROCAFENE CON IL 67-69% DI CL | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
797 |
133-06-2 |
613-044-00-6 |
CAPTAN | 3 |
- |
R 40 |
19 |
||
798 |
94114-58-6 |
648-154-00-3 |
CARBURANTE, AEREI A REAZIONE, ESTRAZIONE DEL CARBONE CON SOLVENTE, ECC. | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
- |
799 |
94114-59-7 |
648-155-00-9 |
CARBURANTE, DIESEL, ESTRAZIONE DEL CARBONE CON SOLVENTE, IDROGENATI DA IDROCRACKING | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
- |
800 |
143-50-0 |
606-019-00-6 |
CHLORDECONE * KEPONE * CLORDECONE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
801 |
57-74-9 |
602-047-00-8 |
CLORDANO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
802 |
19750-95-9 |
650-009-00-4 |
CLORDIMEFORM CLORIDRATO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
803 |
6164-98-3 |
650-007-00-3 |
CLORODIMEFORM | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
804 |
67-66-3 |
602-006-00-4 |
CLOROFORMIO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
805 |
1897-45-6 |
608-014-00-4 |
CLOROTALONIL | 3 |
- |
R 40 |
19 |
||
806 |
15159-40-7 |
613-041-00-X |
CLORURO DI MORFOLIN-4-CARBONILE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
807 |
68334-30-5 |
649-224-00-6 |
COMBUSTIBILI, DIESEL | 3 |
N |
R 40 |
21 |
- |
|
808 |
68476-34-6 |
649-227-00-2 |
COMBUSTIBILI, DIESEL N. 2 | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
- |
809 |
1596-84-5 |
607-171-00-6 |
DAMINOZIDE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
810 |
50-29-3 |
602-045-00-7 |
DDT | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
811 |
2303-16-4 |
006-019-00-0 |
DIALLATO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
812 |
7572-29-4 |
602-069-00-8 |
DICLOROACETILENE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
813 |
75-09-2 |
602-004-00-3 |
DICLOROMETANO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
814 |
60-57-1 |
602-049-00-9 |
DIELDRIN | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
815 |
123-91-1 |
603-024-00-5 |
1,4-DIOSSANO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
816 |
64741-77-1 |
649-437-00-4 |
DISTILLATI (PETROLIO), FRAZ. LEGGERE DI IDROCRACKING | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
- |
817 |
106-88-7 |
603-102-00-9 |
1,2-EPOSSIBUTANO | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
|
818 |
76-44-8 |
602-046-00-2 |
EPTACLORO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
819 |
1024-57-3 |
602-063-00-5 |
EPTACLORO EPOSSIDO * EPOSSIDO DI EPTACLORO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
820 |
608-73-1 |
602-042-00-0 |
1,2,3,4,5,6-ESACLOROCICLOESANO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
821 |
133-07-3 |
613-045-00-1 |
FOLPET | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
822 |
50-00-0 |
605-001-00-5 |
FORMALDEIDE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2A |
|
823 |
60568-05-0 |
006-070-00-9 |
FURMECYCLOX * N-CICLOESIL-2,5-DIMETIL-N-METOSSI-3-FURAMMIDE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
824 |
1344-37-2 |
082-009-00-X |
GIALLO DI PIOMBO SOLFOCROMATO*PIGMENT YELLOW 34 * CI 77603 | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
|
825 |
34123-59-6 |
006-044-00-7 |
ISOPROTURON | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
826 |
330-55-2 |
006-021-00-1 |
LINURON | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
827 |
74-87-3 |
602-001-00-7 |
METILCLORURO * CLOROMETANO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
828 |
74-88-4 |
602-005-00-9 |
METILIODURO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
||
829 |
2385-85-5 |
602-077-00-1 |
MIREX * ESACLOROCICLOPENTADIENEDIMERO | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
2B |
830 |
140-41-0 |
006-043-00-1 |
MONURON-TCA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
831 |
150-68-5 |
006-042-00-6 |
MONURON * 3-(4-CLOROFENIL)-1,1DIMETILUREA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
832 |
2243-62-1 |
612-089-00-9 |
1,5-NAFTILENDIAMMINA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
833 |
3333-67-3 |
028-010-00-0 |
NICHEL CARBONATO * CARBONATO DI NICHEL | 3 |
- |
R 40 |
19 |
||
834 |
12054-48-7 |
028-008-00-X |
NICHEL DIIDROSSIDO * DIIDROSSIDO DI NICHEL | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
835 |
7440-02-0 |
028-002-00-7 |
NICHEL METALLICO * NICHEL | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
836 |
7786-81-4 |
028-009-00-5 |
NICHEL SOLFATO * SOLFATO DI NICHEL | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
837 |
13463-39-3 |
028-001-00-1 |
NICHEL TETRACARBONILE * NICHEL CARBONILE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
||
838 |
68476-30-2 |
649-225-00-1 |
OLIO COMBUSTIBILE, N. 2 | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
|
839 |
68476-31-3 |
649-226-00-7 |
OLIO COMBUSTIBILE, N. 4 | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
- |
840 |
76-01-7 |
602-017-00-4 |
PENTACLOROETANO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
||
841 |
87-86-5 |
604-002-00-8 |
PENTACLOROFENOLO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
842 |
- |
604-003-00-3 |
PENTACLOROFENOLO, SALI * SALI DEL PENTACLOROFENOLO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
843 |
1335-32-6 |
082-007-00-9 |
PIOMBO ACETATO, BASICO * ACETATO DI PIOMBO, BASICO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
844 |
7758-97-6 |
082-004-00-2 |
PIOMBO CROMATO * CROMATO DI PIOMBO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
|
845 |
12656-85-8 |
082-010-00-5 |
PIOMBO CROMATO MOLIBDATO SOLFATO ROSSO * PIGMENT RED 104 * CI 77605 | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
|
846 |
139-40-2 |
613-067-00-1 |
PROPAZINA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
847 |
2122-19-2 |
613-070-00-8 |
PROPILENTIOUREA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
- |
848 |
122-34-9 |
612-088-00-3 |
SIMAZINA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
||
849 |
127-18-4 |
602-028-00-4 |
TETRACLOROETILENE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
- |
2B |
850 |
56-23-5 |
602-008-00-5 |
TETRACLOROMETANO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
851 |
62-56-6 |
612-082-00-0 |
TIOUREA | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
|
852 |
2431-50-7 |
602-076-00-6 |
2,3,4-TRICLOROBUT-1-ENE | 3 |
- |
R 40 |
21 |
- |
- |
853 |
79-01-6 |
602-027-00-9 |
TRICLOROETILENE | 3 |
- |
R 40 |
19 |
||
854 |
88-06-2 |
604-018-00-5 |
2,4,6-TRICLOROFENOLO | 3 |
- |
R 40 |
19 |
2B |
Allegato 5
SOSTANZE CLASSIFICATE DALLA IARC 1 E 2A
NON MENZIONATE IN ALCUNO DEI PRECEDENTI ALLEGATI
Sono state consultate le Monografie della IARC fino al volume n. 62 (esclusi gli agenti virali e biologici valutati nei vol. 59 e 61).
N.B.: in questo Allegato sono menzionate solo esposizioni non incluse negli elenchi CEE e CCTN:
agenti e gruppi di agenti
nome CAS
aflatossine 1402-68-2
azatioprina 446-86-6
clornafazina 494-03-1
myleran 55-98-1
clorambucil 305-03-3
metil-CCNU 13909-09-6
composti di cromo esavalente diversi da quelli menzionati in Allegato 1
cromo triossido 1333-82-0,
zinco cromato sinterizzato 13530-65-9
calcio cromato 13765-19-0
ciclosporina 104250-72-8
ciclofosfamide 50-18-0
dietilstilbestrolo 56-53-1
melfalan 148-82-3
metossipsoralene + UVA 298-81-7
MOPP + altra chemioterapia combinata che include agenti alchilanti
estrogeni: terapia sostitutiva
estrogeni: non steroidei (*)
estrogeni steroidei (*)
contraccettivi orali combinati
contraccettivi orali sequenziali
(*) questa valutazione si applica al gruppo complessivo e non necessariamente a tutti i composti individuali del gruppo
radiazione solare
radon e suoi prodotti di decadimento
talco contenente fibre asbestiformi
tiotepa 52-24-4
treosulfan 299-75-2
adriamicina 3963-95-9
steroidi androgeni anabolici
azacitidina 320-67-2
biscloroetil nitrosourea 154-93-8
composti di cadmio diversi da quelli menzionati in Allegato 1
cadmio cloruro 10108-64-2,
cadmio ossido 1306-19-0,
cadmio solfato 10124-36-4
cloroamfenicolo 56-75-7
CCNU 13010-47-4
clorozotocina 54749-90-5
cis-platino 15663-27-1
etilenedibromuro 106-93-4
N-etil-N-nitrosourea 759-73-9
2-amino-3-metilimidazo-
[4,5,f]chinolina 76180-96-6
5-metossipsoralene 484-20-6
N-metil-N'-nitro-N-
nitrosoguanidina 70-25-7
N-metil-N-nitrosourea 684-93-5
Mostarda azotata 51-75-2
N-nitrosodietilamina 55-18-5
N-nitrosodimetilamina 62-75-9
fenacetina 62-44-2
procarbazina idrocloruro 366-70-1
silice cristallina 14808-60-7
ossido di stirene 96-09-3
radiazione ultravioletta A, B, C
miscele
bevande alcoliche
miscele di analgesici contenenti fenacetina
foglie di betel con tabacco
pesce salato (stile cinese)
oli di shale 68308-34-9
polvere di legno
prodotti di tabacco "smokeless"
fumo di tabacco
creosoti 8001-58-9
gas di motori diesel
mate caldo
esposizione nell'applicazione di insetticidi non arsenicali
bifenili policlorurati 1336-36-3
Allegato 6
PROCESSI PRODUTTIVI IARC 1 E 2°
NON MENZIONATI IN ALCUNO DEI PRECEDENTI ALLEGATI
circostanze di esposizione
produzione di alluminio
manifattura di auramina
manifattura e riparazione di calzature
gasificazione del carbone
produzione di carbone
produzione di mobilio e armadi
estrazione sotterranea di ematite con esposizione a radon
fonderia di ferro e acciaio
esposizioni professionali come verniciatore
produzione della gomma
esposizione occupazionale a nebbie di acidi
inorganici forti contenenti acido
solforico
esposizioni professionali come parrucchiere
esposizioni professionali nella raffinazione del petrolio
uso di lampade e lettino "solare"
manifattura di vetro artistico, contenitori di vetro e "pressed ware"
Allegato 7
CARATTERISTICHE DEI METODI ANALITICI
PER LA DETERMINAZIONE DEGLI AGENTI CANCEROGENI
1. Metodi analitici per la determinazione degli agenti cancerogeni
Il D.Lgs 19 settembre 1994, n. 626, al titolo VII (Protezione da agenti cancerogeni) prevede che:
a) qualora nella valutazione del rischio emerga la possibilità di esposizione ad agenti cancerogeni, il datore di lavoro (art. 63, comma 1) deve eseguire una valutazione dell'esposizione a tali agenti. Tale valutazione comprende sempre una misurazione dell'agente cancerogeno, non necessariamente del solo aerodisperso (eventuale valutazione dell'esposizione cutanea) e deve comunque permettere di giudicare se il livello di esposizione dei lavoratori sia ridotto al più basso tecnicamente possibile (art. 62, comma 3). La valutazione dell'esposizione del lavoratore tramite misurazione dell'agente, nella formulazione del giudizio di cui all'art. 62, comma 3, deve tenere conto del fatto che ogni metodo di determinazione di una sostanza ha un valore al di sotto del quale non è possibile affermare con una certa "sicurezza" se questa sia o meno presente e in quale quantità (limite di rilevazione o di rilevabilità);
b) in base all'art. 64, comma 1, lettera c, deve essere effettuata la misurazione degli agenti cancerogeni per verificare l'efficacia dell'aspirazione localizzata e per individuare precocemente le esposizioni anomale. Tali misurazioni devono essere effettuate in conformità all'Allegato VIII del D.Lgs 15 agosto 1991, n. 277. Questo Allegato, in particolare, al paragrafo intitolato "requisiti dei metodi di rilevazione", prevede che siano noti e opportuni i limiti di rilevazione, la sensibilità e la precisione, e che l'esattezza del metodo venga garantita.
Per fornire una guida a chi dovrà occuparsi, come datore di lavoro o come organo di vigilanza, di questo problema, è stata effettuata una ricerca bibliografica dei metodo di campionamento e analisi previsti per la determinazione degli agenti cancerogeni il cui utilizzo è normato dal D.Lgs 626/94. Nel fare questo, è stata posta particolare attenzione a quei parametri fondamentali nella scelta del metodo e nella valutazione dei risultati ottenuti, quali la specificità, il limite di rilevabilità, la precisione e la presenza o meno di errori di tipo sistematico.
Viene qui riportata una sintesi di una prima ricerca, effettuata sul N.I.O.S.H. Manual of Analytical Methods, 3° edizione, 1989.
Nella tabella 1 è contenuto l'elenco delle sostanze o miscele di cui sopra, con il corrispondente numero CAS di identificazione.
Per le sostanza per cui è previsto, vengono riportate le caratteristiche principali del metodo di campionamento-analisi., di seguito elencate.
- Numero N.I.O.S.H. di identificazione del metodo.
- Tipo di campionamento
- Tipo di analisi
- Se il metodo è specifico o meno: ad esempio, per alcuni sali o ossidi di metalli cancerogeni, il metodo della spettroscopia di assorbimento atomico non è specifico in quanto viene determinato tutto il metallo presente nella matrice o nella soluzione di analisi, indipendentemente della composizione molecolare iniziale.
- LOD (limit of detection): la più piccola quantità di analita che può essere distinta dal fondo. A questo proposito, lo stesso manuale dice che una buona stima per analisi esenti da errori sistematici, con il valore del bianco non distinguibile dal fondo, è pari a tre volte l'errore standard del grafico di calibrazione, diviso per la pendenza dello stesso grafico (lettura strumentale per unità di massa o unità di concentrazione di analita). Nella tabella, il LOD è la più piccola quantità rilevabile nel campione di prelievo. Viene espressa in unità di massa (microgrammi).
- La concentrazione minima rilevabile, espressa in µg/m3. Questo valore, per i metodi che prevedono un campionamento con concentrazione dell'inquinante, è stato calcolato come la concentrazione in aria che si avrebbe se, campionando per otto ore al flusso massimo consentito dal metodo, si raccogliesse nel campione una quantità in massa pari al LOD.
- LOQ (Limit of quantitation): massa di analita uguale a dieci volte l'errore standard del grafico di calibrazione. E' espresso in unità di massa (µg per campione).
- Concentrazione minima quantificabile è stata calcolata come la concentrazione in aria che si avrebbe se, campionando per otto ore al flusso massimo consentito dal metodo, si raccogliesse una quantità in massa pari al LOQ.
- CVt: coefficiente di variazione totale, ovvero deviazione standard relativa totale. E' un valore adimensionale che indica la precisione dell'intero metodo (campionamento + analisi).
- CVa: coefficiente di variazione dell'analisi, ovvero deviazione standard relativa dell'analisi. E' un valore adimensionale che indica la precisione del metodo analitico.
- BIAS: ovvero errore sistematico. Viene espresso in unità percentuali. N.D. indica "non determinato", N.S. indica "non significativo".
A parte sono raccolti i metodi analitici redatti dal N.I.O.S.H. per le sostanza identificate nonché le caratteristiche chimico-fisiche e tossicologiche e i principali usi e nomi commerciali (all'anno 1983).
SOSTANZA |
N° CAS | METODO | CAMPIONAMENTO |
ANALISI | SPECIFICO |
LOD [µg] | CONC. MIN. RILEVABILE [µg/m³] |
LOQ [µg] | CONC. MIN. DETERMI-NABILE [µg/m³] |
CVT | CVA | BIAS |
| 1,1-Dimetilidrazina | 57-14-7 | - | ||||||||||
| 1,2-Dibromo-3-cloropropano | 96-12-8 | - | ||||||||||
| 1,2-Dibromoetano | 106-93-4 | 1008 | Adsorbimento (carbone attivo) |
GC, ECD | S |
0,01 | 0,1 |
0,1 | 1 |
- | 0,044 | N.S. |
| 1,2-Dicloroetano | 107-06-2 | 1003 | Adsorbimento (carbone attivo) |
GC, FID | S |
10 | 104 |
100 | 1042 |
0,079 | 0,012 | N.S. |
| 1,2-Dimetilidrazina | 540-73-8 | - | ||||||||||
| 1,3-Butadiene | 106-99-0 | 1024 | Adsorbimento (carbone attivo) |
GC, FID | S |
0,2 | 0,83 |
1 | 4,2 |
0,06 | 0,025 | ? |
| 1,3-Dicloro-2-propanolo | 96-23-1 | - | ||||||||||
| 1,3-Propansultone | 1120-71-4 | - | ||||||||||
| 1,3-Propriolattone | 57-57-8 | - | ||||||||||
| 1-Metil-3-nitro-1-nitrosoguanidina | 70-25-7 | - | ||||||||||
| 2,2'-Nitrosoiminio bisetanolo | 1116-54-7 | - | ||||||||||
| 2,4-Diamminotoluene | 95-80-7 | 5516 | Impattore |
HPLC, UV | S |
0,1 | 0,2 |
0,3 | 0,6 |
N.D. | 0,06 | N.D. |
| 2,4-Diclorobut-2-ene | 764-41-0 | - | ||||||||||
| 2-Metilaziridina | 75-55-8 | - | ||||||||||
| 2-Nitronaftalene | 581-89-5 | - | ||||||||||
| 2-Nitropropano | 79-46-9 | 2528 | Adsorbimento (Chromosorb 106) |
GC, FID | S |
1 | 42 |
10 | 420 |
0,05 | 0,03 | N.S. |
| 3,3'-Diclorobenzidina | 91-94-1 | 5509 | Filtraz. + adsorbim. (silice) |
HPLC, UV | S |
0,05 | 0,52 |
0,2 | 2,1 |
0,07 | < 0,07 | N.D. |
| 3,3'-Diclorobenzidina sali | - | |||||||||||
| 4,4'-Diamminodifenilmetano | 101-77-9 | - | ||||||||||
| 4,4'-Metilenbis(2-cloroanilina) | 101-14-4 | - | ||||||||||
| 4,4'-Metilenbis(2-cloroanilina) sali | - | |||||||||||
| 4,4'-Metilendi-o-toluidina | 838-88-0 | - | ||||||||||
| 4-Ammino-3-fluorofenolo | 399-95-1 | - | ||||||||||
| 4-Amminoazobenzene | 60-09-3 | - | ||||||||||
| 4-o-Toliazo-o-toluidina | 97-56-3 | - | ||||||||||
| 5-Nitroancenaftene | 602-87-9 | - | ||||||||||
| Acido arsenico e suoi sali | - | 7901 | Filtrazione |
AAS, fornetto grafite | N |
0,06 | 0,04 |
0,31 | 0,21 |
0,075 | 0,029 | N.S. |
| Acido arsenico e suoi sali | - | 7300 | Filtrazione |
ICP, Spettrosc. emiss. atomica | N |
1 | 0,5 |
2,5 | 1,3 |
N.D. | 0,062 | N.D. |
| Acrilammide | 79-06-1 | - | ||||||||||
| Acrilammido metossiacetato di metile | 77402-03-0 | - | ||||||||||
| Acrilonitrile | 107-13-1 | 1604 | Adsorbimento (carbone attivo) |
GC - FID | S |
1 | 10 |
15 | 156 |
0,06 | 0,06 | N.S. |
| Arsenico triossido | 1327-53-3 | 7901 | Filtrazione |
AAS, fornetto grafite | N |
0,06 | 0,04 |
0,31 | 0,21 |
0,075 | 0,029 | N.S. |
| Arsenico triossido | 1327-53-3 | 7300 | Filtrazione |
ICP, spettrosc. di emiss. atomica | N |
1 | 0,5 |
2,5 | 1,3 |
N.D. | 0,062 | N.D. |
| Aziridina | 151-56-4 | - | ||||||||||
| Benzene | 71-43-2 | 1500 | Adsorbimento (carbone attivo) |
GC, FID | S |
10 | 104 |
90 | 938 |
0,059 | 0,036 | 0,8 |
| Benzene | 71-43-2 | 3700 | AIR BAG (Bulke Sample) |
GC, Rivelat. a fotoionizz. | S |
- | 150 |
- | 300 |
0,136 | 0.127 | N.S. |
| Benzene | 71-43-2 | 1501 | Adsorbimento (carbone attivo) |
GC, FID | S |
10 | 104 |
90 | 938 |
0,059 | 0,036 | 0,8 |
| Benzo(a)antracene | 56-55-3 | 5506 | Filtraz. + Adsorb. (XAD-2) |
HPLC, UV/Fluoresc. | S |
0,15 | 0,16 |
N.D. | - |
N.D. | 0,084 | N.D. |
| Benzo(a)antracene | 56-55-3 | 5515 | Filtraz. + Adsorb. (XAD-2) |
GC, FID | S |
0,5 | 0,52 |
N.D. | - |
N.D. | N.D. | N.D. |
| Benzo(a)pirene | 50-32-8 | 5506 | Filtraz. + Adsorb. (XAD-2) |
HPLC, UV\Fluoresc. | S |
0,2 | 0,21 |
N.D. | - |
N.D. | 0,029 | N.D. |
| Benzo(a)pirene | 50-32-8 | 5515 | Filtraz. + Adsorb. (XAD-2) |
GC, FID | S |
0,5 | 0,52 |
N.D. | - |
N.D. | N.D. | N.D. |
| Benzo(b)fluorantene | 205-99-2 | 5506 | Filtraz. + Adsorb. (XAD-2) |
HPLC, UV/Fluoresc. | S |
0,1 | 0,1 |
N.D. | - |
N.D. | 0,028 | N.D. |
| Benzo(b)fluorantene | 205-99-2 | 5515 | Filtraz. + Adsorb. (XAD-2) |
GC, FID | S |
0,5 | 0,52 |
N.D. | - |
N.D. | N.D. | N.D. |
| Benzo(j)fluorantene | 205-82-3 | - | ||||||||||
| Benzo(k)fluorantene | 207-08-9 | 5506 | Filtraz. + Adsorb. (XAD-2) |
HPLC, UV/Fluoresc. | S |
0,15 | 0,16 |
N.D. | - |
N.D. | 0,027 | N.D. |
| Benzo(k)fluorantene | 207-08-9 | 5515 | Filtraz. + Adsorb. (XAD-2) |
GC, FID | S |
0,5 | 0,52 |
N.D. | - |
N.D. | N.D. | N.D. |
| Benzotricloruro | 98-07-7 | - | ||||||||||
| Berillio | 7440-41-7 | 7102 | Filtrazione |
AAS, fornetto grafite | S |
0,005 | 0,003 |
0,05 | 0,03 |
0,064 | 0,008 | N.S. |
| Bis(clorometil)etere | 542-88-1 | - | ||||||||||
| Cadmio cloruro | 10108-64-2 | 7048 | Filtrazione |
AAS, fiamma | N |
0,05 | 0,03 |
2,5 | 1,7 |
0,06 | 0,03 | N.S. |
| Cadmio cloruro | 10108-64-2 | 7300 | Filtrazione |
ICP, spettrosc. di emiss. atomica | N |
1 | 0,5 |
2,5 | 1,3 |
N.D. | 0,032 | N.D. |
| Cadmio ossido | 1360-19-0 | 7048 | Filtrazione |
AAS, fiamma | N |
0,05 | 0,03 |
2,5 | 1,7 |
0,06 | 0,03 | N.S. |
| Cadmio ossido | 1306-19-6 | 7300 | Filtrazione |
ICP, spettrosc. emiss. atomica | N |
1 | 0,5 |
2,5 | 1,3 |
N.D. | 0,032 | N.D. |
| Cadmio solfato | 10124-36-4 | 7048 | Filtrazione |
AAS, fiamma | N |
0,05 | 0,03 |
2,5 | 1,7 |
0,06 | 0,03 | N.S. |
| Cadmio solfato | 10124-36-4 | 7300 | Filtrazione |
ICP, spettrosc. emiss. atomica | N |
1 | 0,5 |
2,5 | 1,3 |
N.D. | 0,032 | N.D. |
| Calcio cromato | 13765-19-0 | - | ||||||||||
| Captafolo | 2425-06-1 | - | ||||||||||
| Carbadox | 6804-07-5 | - | ||||||||||
| Carbammato di etile | 51-79-6 | - | ||||||||||
| CI Direct Brown 95 | 16071-86-6 | 5013 | Filtrazione |
HPLC, UV | S |
N.D, | - |
15 | 10 |
N.D. | 0,08 | N.D. |
| Cloro(metil)etere | 107-30-2 | - | ||||||||||
| Cloruro di dimetilsolfammoile | 13360-57-1 | - | ||||||||||
| Cromo triossido | 1333-82-0 | 7604 | Filtrazione |
Cromat. ionica, riv. a conducibilità | N |
3,5 | 1,8 |
10 | 5,2 |
N.D. | 0,043 | N.S. |
| Cromo triossido | 1333-82-0 | 7600 | Filtrazione |
Spettr. Assorb. VIS | N |
0,05 | 0,03 |
0,2 | 0,1 |
0,084 | 0,029 | N.S. |
| Diazometano | 334-88-3 | 2515 | Adsorbimento (XAD-2) |
GC, FID | S |
N.D. | - |
2 | 21 |
0,084 | 0,024 | 10-30 |
| Dibenzo(a,h)antrancene | 53-70-3 | 5506 | Filtraz. + Adsorb. (XAD-2) |
HPLC, UV/Fluoresc. | S |
0,2 | 0,21 |
N.D. | - |
N.D. | 0,029 | N.D. |
| Dibenzo(a,h)antrancene | 53-70-3 | 5515 | Filtraz. + Adsorb. (XAD-2) |
GC, FID | S |
0,5 | 0,52 |
N.D. | - |
N.D. | N.D. | N.D. |
| Dietilsolfato | 64-67-5 | - | ||||||||||
| Dimetilcarbamoile cloruro | 79-44-7 | - | ||||||||||
| Dimetilnitrosoammina | 62-75-9 | 2522 | Adsorbimento (Thermosorb) |
GC, TEA | S |
0,05 | 0,05 |
0,15 | 0,15 |
N.D. | 0,014 | N.D. |
| Dimetilsolfato | 77-78-1 | 2524 | Adsorbimento (Poropak P) |
GC, ECD | S |
0,25 | 2,6 |
1 | 10 |
0,073 | 0,06 | N.D. |
| Disulfuro di trinichel | 12035-72-2 | - | ||||||||||
| Epicloroidrina | 106-89-8 | 1010 | Adsorbimento (carbone attivo) |
GC, FID | S |
1 | 1 |
40 | 420 |
0,057 | 0,031 | N.S. |
| Erionite | 2510-42-8 | - | ||||||||||
| Esaclorobenzene | 118-74-1 | - | ||||||||||
| Esametilfosforo triammide | 680-31-8 | - | ||||||||||
| Estratti (petrolio), distillato naftenico pesante con solvente | 64742-11-6 | - | ||||||||||
| Estratti (petrolio), fraz. paraff. pesante distill. con solvente | 64742-04-7 | - | ||||||||||
| Estratti (petrolio), solvente gasolio leggero sottovuoto | 91995-78-7 | - | ||||||||||
| Estratti (petrolio),fraz. paraff. leggera distill. con solvente | 64742-05-8 | - | ||||||||||
| Estratti(petrolio),fraz. naftenica leggera distill. con solvente | 64742-03-6 | - | ||||||||||
| Etilene ossido | 75-21-8 | 1607 | Adsorbimento (carbone attivo) |
Derivatizz., GC, ECD | S |
0,1 | 4 |
0,45 | 18 |
0,140 | 0,03 | N.S. |
| Etilene ossido | 75-21-8 | 1614 | Adsorbimento (carbone attivo) |
GC, ECD | S |
1 | 14 |
2 | 28 |
0,13 | 0,028 | N.S. |
| Etilene ossido | 75-21-8 | 3702 | BAG SAMPLE o aria ambiente |
GC, detector a fotoionizzaz. | S |
- | 2,5 |
- | - |
- | - | N.S. |
| Idrazina | 302-01-2 | 3503 | Assorbimento (HCl 0.1 M) |
Spettr. assorb. VIS | N |
0,9 | 1,9 |
9 | 19 |
0,094 | 0,031 | N.D. |
| Idrazina sali | - | |||||||||||
| Idrazobenzene | 122-66-7 | - | ||||||||||
| Idrocarburi, C26-C55, ricchi di aromatici | 97722-04-8 | - | ||||||||||
| Metilazossimetile acetato | 592-62-1 | - | ||||||||||
| Nichel diossido | 12035-36-8 | 7300 | Filtrazione |
ICP, spettrosc. emiss. atomica | N |
1 | 0,5 |
2,5 | 1,3 |
N.D. | 0,027 | N.D. |
| Nichel monossido | 1313-99-1 | 7300 | Filtrazione |
ICP, spettrosc. emiss. atomica | N |
1 | 0,5 |
2,5 | 1,3 |
N.D. | 0,027 | N.D. |
| Nichel solfuro | 16812-54-7 | 7300 | Filtrazione |
ICP, spettrosc. emiss. atomica | N |
1 | 0,5 |
2,5 | 1,3 |
N.D. | 0,027 | N.D. |
| Nitrofene | 1836-75-5 | - | ||||||||||
| Nitrosodipropilammina | 621-64-7 | 2522 | Adsorbimento (Thermosorb) |
GC, TEA | S |
0,05 | 0,05 |
0,15 | 0,15 |
N.D. | 0,014 | N.D. |
| o-Anisidina | 90-04-0 | 2514 | Adsorbimento (XAD-2) |
HPLC, UV | S |
0,35 | 0,73 |
12 | 25 |
0,068 | 0,029 | N.S. |
| o-Dianisidina | 119-90-4 | - | ||||||||||
| o-Dianisidina sali | - | |||||||||||
| o-Tolidina | 119-93-7 | - | ||||||||||
| o-Tolidina sali | - | |||||||||||
| o-Toluidina | 95-53-4 | 2002 | Asdorbimento (silice) |
GC - FID | S |
10 | 21 |
100 | 210 |
0,06 | 0,032 | N.S. |
| Pentaossido di diarsenico | 1303-28-2 | - | ||||||||||
| Potassio bromato | 7758-01-2 | - | ||||||||||
| Propilene ossido | 75-56-9 | 1612 | Adsorbimento (carbone attivo) |
GC, FID | S |
10 | 104 |
100 | 1042 |
0,085 | 0,029 | N.S. |
| Sali di cromo dell'acido cromico (VI) | 2461-89-6 | - | ||||||||||
| Stirene ossido | 96-09-3 | - | ||||||||||
| Stronzio cromato | 7789-06-2 | 7604 | Filtrazione |
Cromat. ionica, riv. a condu-cibilità | N |
3,5 | 1,8 |
10 | 5,2 |
N.D. | 0,043 | N.S. |
| Stronzio cromato | 7789-06-2 | 7600 | Filtrazione |
Spettr. Assorb. VIS | N |
0,05 | 0,03 |
0,2 | 0,1 |
0,084 | 0,029 | N.S. |
| Sulfallade | 95-06-7 | - | ||||||||||
| Tioacetammide | 62-55-5 | - | ||||||||||
| Triossido di dinichel | 1314-06-3 | - | ||||||||||
| Zinco cromati, compresi il cromato di zinco e potassio | - |
2. I valori limite di esposizione per gli agenti cancerogeni nelle liste internazionali
Esistono due diverse modalità di caratterizzazione degli agenti cancerogeni: l'evidenza di cancerogenicità e la potenza del cancerogeno.
Evidenza di cancerogenicità
E' dovuta alla "sicurezza" con la quale si può affermare che una sostanza può provocare effetti cancerogeni sull'uomo. Queste considerazioni derivano da studi epidemiologici, da esperimenti su animali o da test "in vitro" (su cellule).
Le sostanze cancerogene vengono classificate in diverse fasce a seconda dell'evidenza, fondata su queste prove, dell'effetto cancerogeno sull'uomo (cancerogeno sicuro, sospetto, su cui non si hanno prove...) o sull'animale. Molti enti hanno classificato le sostanze secondo questo criterio (IARC, EPA, ACGIH, MAK, la stessa CEE, la CCTN); queste classificazioni non coincidono in quanto sono effettuate sulla base di prove e criteri che possono essere differenti.
Potenza di un cancerogeno
Indipendentemente dall'evidenza della sua cancerogenicità, una sostanza cancerogena è più o meno potente quanto è maggiore la probabilità che un certo livello di esposizione possa provocare il cancro. E' ancora controversa l'opinione in base alla quale si può ritenere che esista, per le sostanze cancerogene, un livello di soglia al di sotto del quale il rischio di contrarre il tumore sia nullo.
Esistono dei modelli matematici che descrivono la relazione dose-risposta per queste sostanze. Tramite questi modelli, è possibile calcolare, estrapolando alle basse dosi, il livello al di sotto del quale il rischio è pari a zero. Tuttavia, il comportamento di molte sostanze cancerogene è difficilmente classificabile in modelli comportamentali netti; la risposta individuale a tali sostanze è molto variabile; adottare un modello matematico al posto di un altro, alle basse dosi, può portare a notevoli differenze nella stima della soglia di rischio.
Nonostante vi siano dei dubbi sulla loro efficacia, alcune liste hanno adottato valori limite per le sostanze cancerogene
ITALIA
Tuttora, in Italia, non esiste una lista di valori limite di esposizione stabilita per legge alle sostanze negli ambienti di lavoro. Sono previsti, in specifiche normative, valori limite per asbesto, cloruro di vinile, piombo.
Anche a livello di normativa comunitaria, la Direttiva 91/322/Cee, non ancora attuata in Italia, stabilisce per 28 sostanze "Valori limite indicativi di cui gli stati membri devono tener conto". In questa lista non compaiono agenti cancerogeni noti o sospetti. Del resto, nella Direttiva 90/394/Cee, la cui attuazione è avvenuta nel Titolo VI del D.Lgs 626/94, anche se viene previsto di fissare delle prescrizioni minime, come i TLV, per gli agenti cancerogeni, non vengono fissati valori limite per tali sostanze. Il D.Lgs 626/94, nell'Art. 62, dice che occorre adottare tutte le misure per ridurre le concentrazioni al più basso livello, riprendendo il concetto espresso nella Direttiva 90/394/Cee.
In mancanza di un valore limite di riferimento previsto dalla normativa italiana, può essere utile, al fine di esprimere un giudizio sulla gravità di una situazione espositiva, e quindi sulla priorità di intervento, avere una visuale dei valori di riferimento previsti dai vari organismi internazionali e del loro significato.
STATI UNITI
Negli Stati Uniti, l'ente normatore per gli ambienti di lavoro è l'OSHA (Occupational Safety and Health Administration), il quale ha stabilito la lista di valori limite PEL (Permissible Exposure Limit). L'ultima lista di PEL prodotta dall'OSHA e pubblicata come legge federale contiene valori limite i quali sono stati determinati tenendo conto:
dei valori limite di soglia TLV (Theresold Limit Values) proposti dall'ACGIH (American Conference of Governmental Industrial Hygienists);
dei REL (Reccomended Exposure Limits) prodotti dal N.I.O.S.H. (National Institute of Safety and Occupational Health).
L'OSHA, inoltre, per alcune sostanze cancerogene (acrilammide, berillio e composti, dimetilsolfato, benzene, 2-nitropropano, o-toluidina...) ha dovuto giustificare la diminuzione del valore limite provando la conseguente diminuzione del rischio cancerogeno in termini di costo-beneficio. Per questo, è stato determinato il rischio di contrazione del tumore a una esposizione pari al valore limite PEL (per 45 anni di lavoro), applicando il modello matematico "multi-stage", che ipotizza, alle basse dosi, un andamento lineare fra dose di cancerogeno e risposta.
L'ultima versione (di cui abbiamo conoscenza) dei valori PEL è stata pubblicata sull'OSHA- Final Rule Air Contaminants-Permissible Exposure Limits (Title 29 Code od Federal Regulations Part 1910.1000)., U.S. Department of Labor Occupational Safety and Health Administration). Nella tabella Z-1-A di tale "Federal rule" vengono forniti, in due colonne, i valori limite. In una colonna vi sono i "transitional limits", ovvero i valori limite esistenti precedentemente, e i "final rule limits", ovvero i limiti che dovevano essere rispettati entro una determinata data (indicativamente, tale data era il 1993).
I PEL della Final Rule proteggono i lavoratori contro un ampia varietà di effetti: cancro, danni cardiovascolari, danneggiamento ai reni, al fegato, al SNC, effetti respiratori...
La lista di valori limite maggiormente utilizzata è quella dei TLV proposta dalla ACGIH. I TLV-TWA sono definiti come "la concentrazione media ponderata nel tempo, per una giornata lavorativa di otto ore e per 40 ore lavorative alla settimana, alla quale si ritiene che quasi tutti i lavoratori possano rimanere esposti, giorno dopo giorno, senza effetti negativi".
Nella lista dei valori limite, l'ACGIH aggiunge anche la classificazione delle sostanze in funzione della loro evidenza di cancerogeneità. Le classi previste sono:
A1: carcinogeno riconosciuto per l'uomo;
A2: carcinogeno sospetto per l'uomo;
A3: carcinogeno per l'animale;
A4: non classificabile come carcinogeno per l'uomo.
A5: non sospetto come cancerogeno per l'uomo.
Anche per alcune sostanze della categoria A1 e A2 vengono previsti dei valori limite di esposizione, pur sottolineando il concetto che l'esposizione dei cancerogeni deve essere mantenuta al più basso livello possibile.
L'ACGIH, inoltre. aggiunge, per alcune sostanze, la notazione "cute". Questo avviene quando è ritenuto che l'esposizione alla sostanza (indipendentemente da effetti allergici o irritativi) avvenga non soltanto attraverso la via inalatoria, ma anche attraverso pelle, mucose e occhi; in questo caso è consigliato tenere sotto controllo non soltanto l'esposizione inalatoria (quindi il rispetto del TLV), ma anche l'esposizione di tipo cutaneo.
GERMANIA
Dal 1969, la MAK Commission (Germania) (Commissione per lo studio delle sostanze pericolose per la salute nei luoghi di lavoro), pubblica annualmente la lista dei valori MAK.
L'elaborazione della lista tiene conto di criteri scientifici, procedure, profili di esposizione e fattibilità tecnica-economica.
I vari MAK sono le "concentrazioni massime ammissibili per le sostanze chimiche nell'aria nel luogo di lavoro (nello stato di gas, vapore e aerosol) che, nello stato delle conoscenze attuali, non alterano la salute dei lavoratori, nè provocano un fastidio indebito". Per stabilire i valori MAK vengono prese in considerazione, quando possibile, le diverse sensibilità individuali (dovute a sesso, età, costituzione, clima, nutrizione). Come regola generale, il MAK è un valore medio ponderato su una giornata di lavoro di otto ore, per una settimana lavorativa di 40 ore.
Per quanto riguarda l'evidenza di cancerogeneità, le sostanza vengono classificate in tre categorie:
CATEGORIE A1 e A2: sostanze il cui potere cancerogeno è stabilito. Le sostanze della categoria A1 sono quelle per cui l'esperienza ha dimostrato la potenziale cancerogenicità per l'uomo. Per quelle della categoria A2, le uniche prove che sono state prodotte sono quelle di un potere cancerogeno sull'animale in condizioni espositive confrontabili con quello dei lavoratori.
PER LE SOSTANZE DELLA CATEGORIA A I CUI EFFETTI (sulla base delle conoscenze attuali) PRESENTANO UN RISCHIO NETTO DI CANCRO PER L'UOMO, NON SONO PREVISTI VALORI LIMITE, perchè nessun campo di concentrazione viene stabilito come sicuro. Vengono invece forniti i valori TKR, i quali tengono conto unicamente della fattibilità tecnica.
CATEGORIA B: sostanze vagamente sospette di potenziale cancerogeneità. Per queste sostanze, i dati disponibili fanno temere una potenziale cancerogeneità, urgente da verificare. I valori limite MAK per questi composti sono provvisoriamente sospesi.
I VALORI TRK
I valori TRK definiscono le concentrazioni minime di gas, vapori e aerosol realizzabili con le attuali tecnologie. Questi sono fornite a scopo di guida nelle misure metrologiche e preventive, unicamente per le sostanze cancerogene o sospettate tali (A1 e A2) per le quali non è previsto alcun valore MAK. Essi vengono elaborati da un comitato composto da gruppi politici e sociali.
Per la scelta dei TRK sono importanti:
la possibilità di una valutazione analitica della concentrazione atmosferica;
lo stato attuale delle possibilità tecniche di ventilazione, tenendo conto dell'evoluzione tecnica;
le conoscenze acquisite in medicina del lavoro e tossicologia;
I TRK sono valori medi su una esposizione quotidiana di otto ore e settimanale di 40 ore.
FRANCIA
Dopo il 1982 la Francia pubblica, sotto forma di circolari, i valori limite VL per le sostanze negli ambienti di lavoro. I VL di un composto chimico sono definiti come "quelle concentrazioni nell'aria che una persona può respirare per un tempo determinato, senza rischio di alterazione dello stato di salute; ne vengono tuttavia tollerate modificazioni fisiologiche reversibili". I VL, a seconda del tempo di esposizione, si suddividono in VLE e VME.
I VLE sono i valori limiti di esposizione per brevi periodi (15 minuti), e tutelano dal rischio di effetti tossici immediati;
I VME sono definiti come "i valori limite medi di esposizione destinati a proteggere i lavoratori dagli effetti a lungo termine , misurati o stimati sulla durata di otto ore.
Il RISPETTO DEI VALORI LIMITE E' CONSIDERATO UN OBIETTIVO MINIMALE: per la Francia resta fermo il principio che le esposizioni devono essere mantenute al più basso livello possibile.
Per quanto riguarda le sostanze cancerogene, la Francia adotta la classificazione della CEE. In particolare, le sostanze cancerogene sono suddivise nelle classi:
C1: sostanze note per gli effetti cancerogeni per l'uomo;
C2: sostanze che dovrebbero considerarsi cancerogene per l'uomo;
C3: sostanze da considerarsi con sospetto per i possibili effetti cancerogeni sull'uomo per le quali, tuttavia, le informazioni disponibili non sono sufficienti a procedere a una valutazione sufficiente.
Anche per le sostanze cancerogene vengono fissati valori limite di esposizione, pur venendo rafforzato il concetto di riduzione al più basso livello possibile.
Nella tabella 2 vengono forniti, per tutte le sostanze normate dal titolo VI del D.Lgs 626/95 (indicate con nome e numero CAS), i valori limite di esposizione indicati nelle varie liste illustrate precedentemente.
USA: Per quanto riguarda l'ACGIH viene indicato il valore TLV-TWA, la classificazione secondo questa associazione, la notazione cute quando previsto, tratti dalla lista pubblicata per gli anni 1994-95.
Vengono indicati i valori limite PEL dell'OSHA adottati negli USA. A causa della mancanza di documentazione disponibile, per molte sostanze non è stato possibile trovare il valore del limite previsto.
GERMANIA: vengono indicati i valori limite MAC (quando la sostanza non è classificata come cancerogeno), la classificazione di cancerogenicità e l'eventuale valore TRK.
FRANCIA: viene indicato il valore limite VME.
Tabella 2
ACGHI |
USA(OSHA) |
GERMANIA |
FRANCIA | ||||||
SOSTANZA |
CAS |
TLV [µg/m3] |
Classificazione |
Cute |
PEL [µg/m3] |
MAC [µg/m3] | Classifi-cazione |
TRK [µg/m3] | VME [µG/M3] |
| 1,1 Dimetilidrazina | 57-14-7 |
1200 |
A2 |
Cute |
100 |
- |
A2 |
- |
200 |
| 1,2-Dibromo-3-cloropropano | 96-12-8 |
- |
- |
- |
* |
- |
A2 |
- |
- |
| 1,2-Dibromoetano | 106-93-4 |
- |
A2 |
Cute |
* |
- |
A2 |
800 |
- |
| 1,2-Dicloroetano | 107-06-2 |
40000 |
- |
- |
4000 |
- |
A2 |
20000 |
40000 |
| 1,2-Dimetilidrazina | 540-73-8 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| 1,3-Butadiene | 106-99-0 |
4400 |
A2 |
- |
* |
- |
A2 |
11000-34000 |
- |
| 1,3-Dicloro-2-propanolo | 96-23-1 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| 1,3-Propansultone | 1120-71-4 |
- |
A2 |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| 1,3-Propriolattone | 57-57-8 |
1500 |
A2 |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| 1-Metil-3-nitro-1-nitrosoguanidina | 70-25-7 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| 2,2'-nitrosoiminiobisetanolo | 1116-54-7 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| 2,4-Diamminotoluene | 95-80-7 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
100 |
- |
| 1,4-Diclorobut-2-ene | 764-41-0 |
25 |
A2 |
Cute |
- |
- |
A2 |
50 |
- |
| 2-Metilidrazina | 75-55-8 |
4700 |
A2 |
Cute |
5000 |
- |
A2 |
- |
- |
| 2-Nitronaftalene | 581-89-5 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
250 |
- |
| 2-Nitropropano | 79-46-9 |
36000 |
A2 |
- |
35000 |
- |
A2 |
18000 |
- |
| 3,3'-Diclorobenzidina | 91-94-1 |
- |
A2 |
Cute |
* |
- |
A2 |
100 |
- |
| 3,3'-Diclorobenzidina sali | - |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| 4,4'-Diamminodifenilmetano | 101-77-9 |
810 |
A2 |
Cute |
- |
- |
A2 |
100 |
- |
| 4,4'-Metilenebis(2cloroanilina) | 101-14-4 |
110 |
A2 |
Cute |
- |
- |
A2 |
20 |
220 |
| 4,4'-Metilenebis(2cloroanilina)sali | - |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| 4,4'-Metilendi-o-toluidina | 838-88-0 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| 4-Ammino-3-fluorofenolo | 399-95-1 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| 4-Amminoazobenzene | 60-09-3 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| 4-o-Toliazo-o-toluidina | 97-56-3 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| 5-Nitroancennaftene | 602-87-9 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| Acido arsenico e suoi sali | - |
- |
- |
- |
- |
- |
A1 |
100 |
- |
| Acrilammide | 79-06-1 |
30 |
A2 |
Cute |
30 |
- |
A2 |
30-60 |
30 |
| Acrilammidometossiacetato di metile | 77402-03-0 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Acrilonitrile | 107-13-1 |
4300 |
A2 |
Cute |
* |
- |
A2 |
7000 |
4500 |
| Arsenico triossido | 1327-53-3 |
- |
- |
- |
- |
- |
A1 |
100 |
200 |
| Aziridina | 151-56-4 |
880 |
- |
Cute |
* |
- |
A2 |
900 |
- |
| Benzene | 71-43-2 |
32000 |
A2 |
- |
* |
- |
A1 |
3200-8000 |
16000 |
| Benzo(a)antrancene | 56-55-3 |
- |
A2 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Benzo(a)pirene | 50-32-8 |
- |
A2 |
- |
- |
- |
A2 |
2-5 |
- |
| Benzo(b)fluorantene | 205-99-2 |
- |
A2 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Benzo(j)fluorantene | 205-82-3 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Benzo(k)fluorantene | 207-08-9 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Benzotricloruro | 98-07-7 |
- |
- |
- |
- |
- |
B |
- |
- |
| Berillio | 7440-41-7 |
2 |
A2 |
- |
2 |
- |
A2 |
2-5 |
2 |
| Bis(clorometil)etere | 542-88-1 |
4.7 |
A1 |
- |
* |
- |
A1 |
- |
5 |
| Cadmio cloruro | 10108-64-2 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| Cadmio ossido | 1360-19-0 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| Cadmio solfato | 10124-36-4 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| Calcio cromato | 13765-19-0 |
10 |
A2 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Captafolo | 2425-06-1 |
100 |
- |
Cute |
100 |
- |
- |
- |
100 |
| Carbadox | 6804-07-5 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Carbammato di etile | 51-79-6 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| CI Direct Brown 95 | 16071-86-6 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Cloro(metil)etere | 107-30-2 |
- |
A2 |
- |
* |
- |
A1 |
100 |
- |
| Cloruro di dimetilsolfammoile | 13360-57-1 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
100 |
- |
| Cromo triossido | 1333-82-0 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
50 |
| Diazometano | 334-88-3 |
340 |
- |
- |
400 |
- |
A2 |
- |
- |
| Dibenzo(a,h)antrancene | 53-70-3 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Dietilsolfato | 64-67-5 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
200 |
- |
| Dimetilcarbamoile cloruro | 79-44-7 |
- |
A2 |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| Dimetilnitrosoammina | 62-75-9 |
- |
A2 |
Cute |
* |
- |
A2 |
1-2,5 |
- |
| Dimetilsolfato | 77-78-1 |
520 |
A2 |
Cute |
500 |
- |
A2 |
100-200 |
500 |
| Disolfuro di trinichel | 12035-72-2 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Epicloroidrina | 106-89-8 |
7600 |
- |
Cute |
8000 |
- |
A2 |
12000 |
- |
| Erionite | 2510-42-8 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Esaclorobenzene | 118-74-1 |
25 |
A3 |
Cute |
- |
- |
- |
- |
- |
| Esametilfosforo triammide | 680-31-8 |
- |
- |
Cute |
- |
- |
- |
A2 |
|
| Estratti (petrolio), distillato naftenico con solvente | 64742-11-6 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Estratti (petrolio), fraz. paraff. pesante distill. con solvente | 64742-04-7 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Estratti (petrolio), solvente gasolio leggero sottovuoto | 91995-78-7 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Estratti (petrolio), fraz. paraff. leggera distill. con solvente | 64742-05-8 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Estratti (petrolio), fraz. naftenica leggera distill. con solvente | 64742-03-6 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Etilene ossido | 75-21-8 |
1800 |
A2 |
- |
* |
- |
A2 |
2000 |
- |
| Idrazina | 302-01-2 |
130 |
A2 |
Cute |
100 |
- |
A2 |
130 |
100 |
| Idrazina sali | - |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Idrazobenzene | 122-66-7 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Idrocarburi C26-C55, ricchi di aromatici | 97722-04-8 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Metilazossimetile acetato | 592-62-1 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Nichel diossido | 12035-36-8 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Nichel monossido | 1313-99-1 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Nichel solfuro | 16812-54-7 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Nitrofene | 1836-75-5 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Nitrosodipropilammina | 621-64-7 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
1-2.5 |
- |
| o-Anisidina | 90-04-0 |
- |
- |
- |
- |
500 |
- |
- |
500 |
| o-Dianisidina | 119-90-4 |
- |
- |
- |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| o-Dianisidina sali | - |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| o-Tolidina | 119-93-7 |
- |
A2 |
Cute |
- |
- |
A2 |
- |
- |
| o-Tolidina sali | - |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| o-Toluidina | 95-53-4 |
8800 |
A2 |
Cute |
22000 |
- |
A2 |
- |
9000 |
| Pentaossido di diarsenico | 1303-28-2 |
- |
- |
- |
- |
- |
A1 |
100 |
- |
| Potassio bromato | 7758-01-2 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Propilene ossido | 75-56-9 |
48000 |
- |
- |
50000 |
- |
A2 |
6000 |
50000 |
| Sali di cromo dell'acido cromico (VI) | 2461-89-6 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Stirene ossido | 96-09-3 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Stronzio cromato | 7789-06-2 |
5 |
A2 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Sulfallade | 95-06-7 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Tioacetammide | 62-55-5 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
| Triossido di dinichel | 1314-06-3 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
| Zinco cromati, compreso il cromato di zinco e potassio | - |
10 |
A1 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
3. RAPPORTO FRA VALORI LIMITE E CONCENTRAZIONI MINIME RILEVABILI
Allo scopo di valutare se i metodi analitici descritti in bibliografia, illustrati nel capitolo 1 sono idonei al fine di fornire una valutazione sulla gravità di una situazione espositiva e sulla ulteriore possibilità di riduzione del rischio, è stato effettuato un confronto fra i più bassi valori limite previsti scelti fra le liste illustrate nel capitolo precedente, e la concentrazione minima rilevabile.
La concentrazione minima rilevabile è stata calcolata, a partire dal LOD (limite di rilevabilità analitico) in due modi:
1. come la concentrazione in aria che si avrebbe se, campionando per otto ore al flusso massimo consentito dal metodo, si raccogliesse nel campione una quantità in massa pari al LOD;
2. come la concentrazione in massa che si avrebbe se, campionando per un ora al flusso massimo consentito dal metodo, si raccogliesse una quantità di sostanza pari al LOD.
I valori calcolati in questo modo sono stati confrontati, effettuando un rapporto percentuale, con i valori limite più bassi previsti per le sostanze.
Nella tabella 3 sono illustrati i risultati di questi calcoli. Nelle prime due colonne viene identificata la sostanza tramite nome chimico e numero CAS. Nella terza colonna è indicato il valore limite più basso (si ricorda che tutti i valori limite riportati sono riferiti a una durata di otto ore lavorative giornaliere). Vengono quindi riportati i valori di concentrazione minima rilevabile in microgrammi/metro cubo riferiti a campionamenti di durata di 8 ore e 1 ora. Quindi, sono riportati i rapporti espressi in unità percentuali fra le concentrazione minima rilevabile rispettivamente calcolata per 8 ore e per 1 ora di campionamento e i valori limite riportati nella terza colonna. Naturalmente, questa operazione è stata possibile unicamente per quelle sostanze per cui è stato trovato almeno un valore limite e un metodo analitico.
Dall'esame della tabella emerge che:
i valori limite più bassi previsti per le sostanze cancerogene listate sono i valori tedeschi TRK. Si ricorda che tali valori non hanno interesse dal punto di vista tossicologico ma esprimono unicamente una fattibilità di riduzione tecnica.
i rapporti fra le concentrazioni minime rilevabili e i valori limite sono tutti di diversi ordini di grandezza al di sotto dell'unità.
Tabella 3
SOSTANZA |
CAS |
VALORE LIMITE [µg/m3] |
CONCENTRAZIONE MINIMA RILEVABILE [µg/m3] (in 8 ore) |
CONCENTRAZIONE MINIMA RILEVABILE [µg/m3] (in 1 ora) |
(CMR in 8 h) /VL % |
(CMR in 1 h) /VL % |
|||||
| 1,2-Dibromoetano | 106-93-4 | 800 (TRK) |
0.1 |
0.80 |
0.01 |
0.1 |
|||||
| 1,2-Dicloroetano | 107-06-2 | 4000 (PEL) |
104 |
832 |
2.6 |
20.8 |
|||||
| 1,3-Butadiene | 106-99-0 | 4400 (TLV) |
0.83 |
6.7 |
0.02 |
0.15 |
|||||
| 2,4-Diamminotoluene | 95-80-7 | 100 (TRK) |
0.2 |
1.6 |
0.2 |
1.6 |
|||||
| 2-Nitropropano | 79-46-9 | 18000(TRK) |
42 |
336 |
0.23 |
1.9 |
|||||
| 3,3'-Diclorobenzidina | 91-94-1 | 100 (TRK) |
0.52 |
1.16 |
0.52 |
1.16 |
|||||
| Acido arsenico e suoi sali | - |
100 (TRK) |
0.04 |
0.32 |
0.04 |
0.32 |
|||||
| Acrilonitrile | 107-13-1 | 4300 (TLV) |
10 |
80 |
0.23 |
1.9 |
|||||
| Arsenico triossido | 1327-53-3 | 100 (TRK) |
0.04 |
0.32 |
0.04 |
0.32 |
|||||
| Benzene | 71-43-2 | 3200 (TRK) |
104 |
832 |
3.25 |
26.0 |
|||||
| Berillio | 7440-41-7 | 2 (TLV) |
0.003 |
0.02 |
0.15 |
1.2 |
|||||
| Diazometano | 334-88-3 | 340 (TLV) |
21 (LOQ) |
168 |
6.2 |
49.1 |
|||||
| Dimetilnitrosoammina | 62-75-9 | 1(TRK) |
0.05 |
0.4 |
5 |
40 |
|||||
| Dimetilsolfato | 77-78-1 | 100 (TRK) |
2.6 |
20.8 |
2.6 |
20.8 |
|||||
| Epicloroidrina | 106-89-8 | 7600 (TLV) |
1 |
8 |
0.01 |
0.1 |
|||||
| Etilene ossido | 75-21-8 | 1800 (TLV) |
4 |
32 |
0.22 |
1.8 |
|||||
| Nitrosodipropilam-mina | 621-64-7 | 1(TRK) |
0.05 |
0.40 |
5 |
40 |
|||||
| o-Anisidina | 90-04-0 | 500 (MAC) |
0.73 |
5.8 |
0.15 |
1.2 |
|||||
| o-Toluidina | 95-53-4 | 8800 (TLV) |
21 |
168 |
0.24 |
1.9 |
|||||
| Propilene ossido | 75-56-9 | 6000 (TRK) |
104 |
832 |
1.7 |
13.9 |
|||||
| Stronzio cromato | 7789-06-2 | 0.5 (TLV) |
0.03 |
0.24 |
6.00 |
48 |
|||||
Appendice A
MODALITA E CRITERI DI INTEGRAZIONE DELLA VALUTAZIONE DELLESPOSIZIONE IN PRESENZA DI AGENTI CANCEROGENI
La valutazione del rischio per gli agenti cancerogeni così come prevista dallart. 63 è una valutazione del rischio residuo: questa deve essere eseguita solo dopo avere applicato le misure previste all'art. 62 e cioè:
1 eliminazione o sostituzione dellagente cancerogeno
2 lavorazione in sistema chiuso
3 riduzione dellesposizione al più basso valore possibile.
Ovviamente la valutazione del rischio da agenti cancerogeni deve seguire tutti i canoni previsti per la valutazione del rischio in generale (ad esempio come proposto dalle linee guida delle Regioni). Comunque la valutazione degli agenti cancerogeni comprende, quando praticabile, la misurazione del livello di esposizione personale del lavoratore allagente cancerogeno.
Elementi che devono integrare la valutazione del rischio, riguardano le attività lavorative che espongono ad agenti cancerogeni in merito alle modalità tipiche delle lavorazione (tecnologie impiegate e condizioni d'uso degli agenti cancerogeni, la loro durata nell'arco della giornata lavorativa e la loro frequenza giornaliera e settimanale). Per lavorazioni che comportano una esposizione saltuaria e/o di breve periodo vanno indicate le condizioni che portano a tale esposizione specificando in termini puntuali i periodi dell'anno in cui è prevedibile l'uso degli agenti cancerogeni.
E' consigliabile nella descrizione delle caratteristiche della lavorazione scomporre l'attività lavorativa svolta in tutti i suoi sotto insiemi (ad esempio travasi, miscelazioni, aggiunte, ecc.) in modo di consentire l'individuazione di tutti i possibili momenti espositivi anche in attività lavorative estremamente parcellizzate, nonché nel passo successivo individuare le misure di tutela da intraprendere.
Per i quantitativi di agenti cancerogeni utilizzati o prodotti si deve specificare sia la produzione o il consumo annuale dellagente cancerogeno allo stato puro o la sua concentrazione e il quantitativo annuale della miscela. Allo stesso tempo si deve considerare se si tratta di una lavorazione di processo continuo o discontinuo e per ognuno dei casi specifici realizzare un bilancio di portata massima o di quantità impiegata in ogni lotto di produzione rispettivamente.
Nell'ambito della valutazione del rischio occorre anche prendere in considerazione:
· le capacità degli agenti cancerogeni di essere assorbiti e attraverso quale via nell'organismo e,
· delle concrete e materiali possibilità dettate dalle condizioni in cui vengono eseguite le lavorazioni.
Infatti nella valutazione del rischio occorre tenere conto non solo delle caratteristiche intrinseche della sostanza ma anche della concreta possibilità che ha l'agente di entrare in contatto con l'organismo umano; pertanto è necessario nel processo di valutazione effettuare sia uno studio bibliografico sulle vie di penetrazione nell'organismo sia unanalisi dellattività lavorativa e delle modalità del processo per verificare la possibilità della penetrazione dellagente cancerogeno.
Lo schema riassuntivo proposto nella pagina seguente illustra il percorso da compiere.
Solo due risposte affermative SI SI in senso orizzontale permettono di considerare concretamente possibile nello specifico processo produttivo la penetrazione nell'organismo dellagente cancerogeno.
Nello schema semplificato va posta grande attenzione ed è necessario un elevato grado di analisi prima di rispondere NO alla seconda colonna relativa alla lavorazione e modalità d'uso.
Schema contenente le caratteristiche di assorbimento degli agenti cancerogeni di cui tenere conto nella valutazione del rischio
CAPACITA DI ASSORBIMENTO
Proprietà intrinseche Dettate dalle lavorazioni
allagente e dalle modalità duso
SI/NO
Per ingestione Per ingestione
SI/NO
SI/NO
Per inalazione Per inalazione
SI/NO
SI/NO
Per via cutanea Per via cutanea
SI/NO
Dipende dalle loro Dipende dalle loro proprietà
proprietà chimico fisiche e di processo
tossicologiche
Appendice B
ELEMENTI CON CUI INTEGRARE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CUI ALLART. 4 A SEGUITO DELLA VALUTAZIONE EX ART. 63 COMMA 4)
In merito alla integrazione specifica al documento prevista (dal comma 4 art. 63) queste possono essere sviluppate secondo le seguente modalità:
a) Le attività lavorative che comportano la presenza di sostanze o preparati cancerogeni o di processi industriali di cui all Allegato VIII, con indicazioni dei motivi per i quali sono impiegati agenti cancerogeni.
Nel documento deve essere posta particolare attenzione nella indicazione dei motivi per cui sono impiegati agenti cancerogeni, anche in diretto collegamento con quanto previsto dal comma 1 dellart. 62 riguardante l'eliminazione dellagente cancerogeno.
E' evidente che le motivazioni di cui sopra devono deporre per la indispensabilità tecnologica delluso dellagente cancerogeno.
b) I quantitativi di sostanze ovvero di preparati cancerogeni prodotti ovvero utilizzati, ovvero presenti come impurità o sottoprodotti;
Può essere d'ausilio la tabella di seguito proposta per riassumere sinteticamente i valori o i parametri ritenuti importanti per eseguire la Valutazione del Rischio da agenti cancerogeni.
Tabella riassuntiva di alcuni parametri importanti
Lavorazione:........................................................................................
PROCESSO |
|||||||
Scomporre in azioni semplici |
Continuo |
Discontinuo |
Quantità/Conc. (massa o massa/h) |
Durata |
Frequenza |
Note |
|
E evidente che nel caso vengano impiegati più agenti cancerogeni i quantitativi e le concentrazioni andranno specificate in ognuno dei passaggi o sotto insiemi in cui si è scomposta la lavorazione.
c) Il numero di lavoratori esposti ovvero potenzialmente esposti ad agenti cancerogeni;
Occorre fare una distinzione fra i lavoratori esposti e quelli potenzialmente esposti. Un criterio guida per l'identificazione per i diversi gruppi è l'utilizzazione della lista contenuta nell'Allegato n.2 del Documento "Orientamenti riguardo alla valutazione dei rischio sul lavoro" Comunità Europea DG V/E/2 Unità Medicina e Igiene del Lavoro dove nei lavoratori esposti devono essere inclusi:
· Dipendenti impiegati in attività di produzione, manifatturiera, distribuzione, vendita al dettaglio, ricerca e sviluppo, ecc.
· Dipendenti di servizi secondari o ausiliari (lavoratori di pulizia, manutenzione, lavoratori temporanei, ecc).
Mentre nei potenzialmente esposti possono essere inclusi i seguenti gruppi:
· Subappaltatori.
· Studenti, apprendisti, tirocinanti.
· Impiegati d'ufficio e personale di vendita.
· Visitatori.
· Servizi d'emergenza.
· Addetti ai lavori.
d) lesposizione dei suddetti lavoratori, ove nota e il grado della stessa;
Contiene sempre una misurazione dellagente cancerogeno.
Comprende sempre una valutazione, una misurazione dellagente cancerogeno, non necessariamente del solo aerodisperso (eventuale valutazione dellesposizione cutanea) e deve comunque permettere di giudicare se il livello di esposizione dei lavoratori sia ridotto al più basso tecnicamente possibile (art.62 comma 3).
La valutazione della esposizione del lavoratore tramite la misurazione dellagente, nella formulazione del giudizio di cui al art. 62 comma 3, deve tenere conto del fatto che ogni metodo di determinazione di una sostanza ha un valore al di sotto del quale non è possibile affermare con una certa "sicurezza" se il agente sia o meno presente e in quale quantità, è importante perciò che i limiti di rilevabilità, la sensibilità e la precisione e ovviamente che laccuratezza del metodo vengano garantiti dal laboratorio che fa lanalisi.(a questo riguardo si veda lAllegato 7).
L'esposizione ad agenti cancerogeni può essere valutata sulla base di gruppi omogenei di esposizione lavorativa, purché siano utilizzati riconosciuti criteri di controllo e valutazione della esposizione. Quali: Manuale del NIOSH, criterio O.T.L., manuale AIDII, altri.
In particolari situazioni, e motivando debitamente le condizioni che hanno portato alle scelte individuate, è consentita la valutazione della esposizione tramite campionamento d'area (in posizione statica) di aerodispersi.
Si ritiene comunque che per i metodi di prelievo e analisi di contaminanti chimici è opportuno attenersi a metodi di campionature e misurazione contenuti nell'Allegato VIII del D.Lgs 277/91.
e) le misure preventive e protettive applicate ed il tipo dei dispositivi di protezione individuale utilizzati;
f) le indagini svolte per la possibile sostituzione degli agenti cancerogeni e le sostanze e i preparati eventualmente utilizzati come sostituti.
Oltre a quanto già ribadito al precedente punto a) devono essere debitamente documentate tutte le indagini svolte per la possibile sostituzione dellagente cancerogeno.
Indipendentemente dalla indispensabilità dellagente di cui al punto a). Quindi si ribadisce che nel documento devono essere formalmente presenti i tentativi di sostituzione operati secondo quanto previsto dal comma 1 art. 62.
Nel caso in cui invece la ricerca abbia dato esito positivo si deve elencare la sostanza o il preparato individuato che naturalmente sarà sottoposto alliter di valutazione del rischio come qualunque nuova sostanza introdotta così come previsto dal comma 1 art. 4.