Elaborati di progetto per Discarica di seconda categoria di tipo B
(La Discarica di seconda categoria di tipo B può accogliere sia rifiuti speciali non pericolosi sia alcuni rifiuti speciali pericolosi. Nel caso poi che si abbia la ragionevole certezza, in base a specifiche caratteristiche del terreno, di non provocare linquinamento delle acque superficiali e di falda, in questo tipo di discarica è possibile smaltire anche altri rifiuti pericolosi di cui allallegato al D.P.R. n. 915/1982 che rispettino precisi limiti di cui alla tabella A della Legge n. 319/1976. In queste discariche possono inoltre essere smaltiti rifiuti contenenti polveri o fibre libere di amianto in concentrazioni non superiori a 10.000 mg/kg; (1%).)
La documentazione a corredo del progetto generalmente si compone di:
relazione tecnica contenente l'indicazione:
dell'esatta ubicazione dell'area d'intervento;
della distanza dell'area dai principali punti di approvvigionamento di acque destinate ad uso potabile;
della distanza dell'area dai principali nuclei abitati;
della distanza dell'area dai sistemi di grande comunicazione;
della descrizione della viabilità di accesso all'impianto e della stima dell'entità di traffico provocato dalla presenza dell' impianto;
delle tipologie di rifiuti che si intendono abbancare, delle loro caratteristiche chimico~fisiche e delle presumibili quantità;
del codice di identificazione di ogni tipologia di rifiuti che si intende smaltire;
del bacino di utenza e della conseguente stima della durata dell'impianto;
delle caratteristiche fisico - meccaniche dei materiali utilizzati per realizzare la discarica;
della resistenza meccanica del fondo, se artificiale, in relazione ai carichi trasmessi dai rifiuti sovrastanti;
delle modalità di posa dei materiali suddetti;
delle dimensioni geometriche dell'impianto con particolare riferimento agli spessori del fondo discarica;
della minima quota di abbancamento rifiuti in relazione alla massima escursione della falda sottostante;
della massima quota raggiungibile dai rifiuti;
della massima quota della discarica a colmatazione avvenuta;
del volume lordo disponibile in discarica;
del volume disponibile per i rifiuti al netto dei ricoprimenti;
del grado di compattazione che si intende ottenere con i mezzi d'opera previsti nell'impianto;
della rete di captazione e raccolta del percolato e del suo dimensionamento in relazione ad un evento meteorico con tempo di ritorno pari a 10 anni;
dei diametri e dei materiali delle condotte del sistema di captazione e raccolta del percolato;
della stima della produzione annua del percolato nelle diverse fasi di gestione;
delle caratteristiche geometriche e strutturali della vasca di raccolta del percolato;
delle modalità di allontanamento del percolato accumulato e la sua destinazione;
del sistema di drenaggio delle acque meteoriche esterne alla discarica;
delle modalità di smaltimento delle acque meteoriche che si generano all'interno della discarica nei settori non ancora interessati da rifiuti;
della descrizione del sistema di raccolta del biogas con indicazione del numero e delle caratteristiche dei pozzi di captazione e delle modalità di smaltimento;
delle modalità di gestione dell'impianto con particolare riferimento ai ricoprimenti giornalieri ed a quelli di strato;
delle infrastrutture accessorie all'impianto (pesa, recinzione, alberatura, edificio servizi, mezzi d'opera, lavaggio automezzi, sistema antincendio, illuminazione esterna);
degli accorgimenti che verranno utilizzati per limitare gli impatti provocati dall'attività (polvere, odore, rumore);
delle caratteristiche geometriche e del numero dei pozzi di monitoraggio della falda sottostante, nell'area circostante;
del termine entro il quale si dovrà dare inizio ai lavori e quello entro il quale gli stessi dovranno essere conclusi;
Corografia generale (scala 1:25.000) con l'indicazione esatta dell'area di intervento;
Planimetria generale (scala 1:10.000) con l'indicazione dell'area di intervento;
Planimetria dell'impianto (scala 1:1.000 o 1:500) con indicazione delle principali dimensioni dell'impianto in particolare della quota del fondo discarica rispetto al piano di campagna esterno od a qualche altro caposaldo ben definito;
Sezioni trasversali e longitudinali (scale opportune) della discarica prima dell'abbancamento dei rifiuti;
Sezioni trasversali e longitudinali (scale opportune) della discarica a colmatazione avvenuta;
Planimetria dell'impianto con indicazione della rete di raccolta e smaltimento del percolato, di quella del biogas e di quella delle acque meteoriche;
Planimetria e schemi illustrativi indicanti le modalità di coltivazione della discarica;
Planimetria con indicazioni dei servizi accessori e della rete di monitoraggio della falda e di quello antincendio;
Disegni dei principali manufatti esterni alla discarica (edificio servizi, vasca di raccolta del percolato, recinzione pesa, lavaggio automezzi);
Relazione idrogeologica indicante:
la stratigrafia del sottosuolo dell'impianto e delle sue immediate vicinanze;
il livello della falda nelle stagioni primaverile ed autunnale (la quota dovrà essere collegata allo stesso riferimento dei disegni di progetto);
valutazione della direzione del flusso in falda;
Sezione stratigrafica del sottosuolo (almeno due);
Planimetria indicante la superficie piezometrica della falda nelle due stagioni sopraindicate;
Relazione geotecnica indicante:
le verifiche di stabilità del fondo della discarica e degli argini perimetriali in relazione all'abbancamento dei rifiuti secondo la sagoma di progetto;
le valutazioni del coefficiente di sicurezza e dei cedimenti probabili che l'ammasso dei rifiuti avrà nel tempo;
Piano di recupero dell'area comprendente:
l'indicazione della sua futura destinazione (disegni esplicativi e relazione illustrativa);
la dichiarazione con la quale il richiedente si impegna ad eseguirlo nei tempi e con le modifiche eventualmente apportate in sede di approvazione;
l'indicazione dei tempi entro i quali si intende iniziare i lavori di recupero ed il termine entro il quale gli stessi devono essere conclusi.