Aspetti tecnici, omologativi e normativi relativi ai materiali sostitutivi dellamianto
Ministero dellIndustria del Commercio e dellArtigianato - Direzione Generale per lo Sviluppo Produttivo e la Competitivitą Divisione V
S. Della Lena
Riassunto Intervento
Iter del
Il D.M. 12.2.1997, ha la sua fonte normativa nellarticolo 6 della legge 257 del 27 marzo 1992. La Commissione interministeriale amianto nel marzo 1995 emise un documento nel quale venivano indicati i criteri attraverso i quali si sarebbero potuti identificare i materiali di sostituzione dellamianto. Tali criteri davano massimo risalto ai rischi sanitari e ambientali e non tenevano assolutamente conto della necessitą di uso dei materiali e dei prodotti contenenti gli stessi. Comunque in base a queste indicazioni fu costruito il DM 12.2.97 attraverso il lavoro dei tre dicasteri interessati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel giugno del 1996 il testo definitivo fu diramato per la firma dei Ministri e nel marzo 1997 viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
Meccanismo
Il decreto si basa sulla autocertificazione resa dal titolare dellazienda produttrice, utilizzatrice oppure importatrice del materiale sostitutivo dellamianto. Sebbene imperfetto il meccanismo della autocertificazione ad oggi sembra essere lunica strada percorribile per avere uno strumento realmente funzionante. A corredo della autocertificazione devono essere forniti dei certificati di analisi e le schede di sicurezza del materiale oggetto della richiesta. Il materiale deve rispettare integralmente i requisiti indicati nellallegato 2. La "omologazione" viene concessa per un periodo non superiore ai tre anni ed č facoltą del Ministero dellIndustria revocare la stessa o in base a proprie valutazioni tecniche fatte sulla base dei dati ricevuti dallazienda sentito il parere della Commissione Interministeriale amianto, oppure in base al risultato dei controlli effettuati dalle autoritą competenti in materia di sanitą ed ambiente, oppure in base a nuove indicazioni date dalla Commissione Interministeriale Amianto. Il Ministero dellIndustria cura la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di un elenco nel quale sono riportati i nomi delle aziende e dei materiali che hanno presentato ed ottenuto la "omologazione" il primo elenco č stato pubblicato nellaprile 1998.
Vengono indicati i requisiti che devono essere integralmente soddisfatti dai materiali siano essi o non ad abito fibroso.
Materiali assoggettati al D.M. 12.2.1997
Vengono elencati i materiali che dalla data di entrata in vigore del Decreto in questione hanno ricevuto dal Ministero dellIndustria il parere favorevole riguardo la "omologazione". Ne vengono brevemente descritte le caratteristiche, vengono indicate le quantitą annue del loro impiego ed infine vengono indicati i settori di utilizzo e la loro percentuale di uso nei vari prodotti.
Proposta di modifica del DM. 12.2.1997
Viene presa in considerazione lipotesi di modifica dellallegato 2 in base alla esperienza sino ad oggi fatta. Una prima necessaria modifica č quella di includere nellallegato, dei criteri che tengano conto della biopersistenza, della biosolubilitą e della durabilitą delle fibre inalate. Unattenzione particolare dovrebbe essere rivolta alle indicazioni tecniche date dalla direttiva comunitaria 97/69/EC del 5.12.1997 di recente recepimento da parte del Ministero della Sanitą. Infine sembrerebbe opportuno togliere il riferimento alla classificazione fatta dalla CCTN (Commissione consultiva tossicologica nazionale) ed inserire la classificazione delle sostanze pericolose in base ai criteri della Commissione Europea.
D.M. 12.2.97 Iter
Commissione per la valutazione dei problemi ambientali e dei rischi sanitari connessi allimpiego dellamianto
( legge 27 marzo 1992 art. 4)
Parere espresso il 3 marzo 1995
(dą massimo rilievo ai rischi sanitari ed ambientali non tenendo assolutamente conto della necessitą duso dei materiali e dei prodotti che li contengono)
D.M. 12.2.97 Iter
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Coordinamento amministrativo Testo proposto da MICA
Articolato: Ministero dellIndustria - Ministero Ambiente - Ministero della Sanitą
Allegati: Istituto Sup. Sanitą ISPESL - Ispettorato tecnico MICA
Testo definitivo alla firma dei Ministri Giugno 1996
In G.U. il 13 marzo 1997
D.M. 12.2.97 Meccanismo
Richiesta da parte del produttore utilizzatore o importatore al MICA D.G.S.P.C.
Il materiale deve soddisfare integralmente i requisiti dellallegato 2
Il soggetto richiedente (legale rappresentante) dichiara la rispondenza integrale e la veridicitą dei dati
Controllo formale della documentazione
Informativa alla Commissione Interministeriale Amianto
Pubblicazione dellelenco delle imprese e dei materiali sulla G.U.
Durata 3 anni dalla richiesta
Revoca da parte del MICA
Indicazioni fornite dalla Commissione Interministeriale Amianto
Valutazione tecniche sui dati forniti (sentita la Commissione)
Controlli delle autoritą competenti
DM 12.2.97 ALLEGATO 2
Materiali non ad abito fibroso (l/d < 3)
Devono essere esenti da amianto
Non devono contenere in conc. totale maggiore od uguale a 0.1 % le sostanze elencate nellallegato 1 al D.M. 16.2.93 e succ. mod. classificate cancerogene di cat. 1 o 2 ed etichettate T R45 e T R49
Non devono essere classificate dalla CCTN in cat. 1 o 2
Non devono essere classificate dallo IARC in 1 o 2a
Non devono dar luogo a rifiuti classificabili come tossici e nocivi
Materiali ad abito fibroso (l/d > 3)
Il diametro medio geometrico delle fibre deve essere > 3 micron
Le fibre con diametro medio geometrico < 3 micron devono essere contenute in percentuale minore del 20 %.
Non devono contenere fibre che abbiano la tendenza a fratturarsi lungo lasse longitudinale. Qualora le contengano non devono essere classificati dalla CCTN in 1 o 2 o dallo IARC in 1 o 2 a
Materiali assoggettati al D.M. 12.2.97
Fibre artificiali Inorganiche
Ų Fibra di acciaio 1703 t/annue
Ų Fibra di carbonio 154 t/annue
Ų Fibra di ottone 96 t/annue
Ų Fibra di vetro 10431 t/annue
Ų Fibra minerale 12 t /annue
Ų Lana di roccia 195 t/annue
Fibre artificiali organiche
Ų Fibra acrilica 18 t/annue
Ų Fibra aramidica 118 t/annue
Ų Fibra di acrilonitrile 28 t/annue
Ų Fibra di poliacrilonitrile 12 t/annue
Ų Fibra di polietilene 900 t/annue
Ų Fibra di polipropilene 9 t/annue
Ų Fibra di polivinil alcool (P.V.A.) 7.796 t/annue
Ų Fibra fenolica 7 t/annue
Fibre naturali inorganiche
Ų Sepiolite 1.268 t/annue
Ų Wollastonite 101 t/annue
Fibre naturali organiche
Ų Fibra di cellulosa 17.969 t/annue
Ų Fibra di cotone 1 q/annuo
Campi di applicazione
Canne fumarie (107.500 t/annue)
Materiali per coperture (306.550 t/annue)
Tubi e raccordi ( 7.000 t/ annue)
Materiale di attrito ( 13.665 t/ annue)
Isolanti termoacustici ( 10.230 t/annue)
Materiali porosi per bombole ( 110 t/annue)
Guarnizioni per auto ( 900 t/annue)
Proposta di modifica Al DM 12.2.97
Introduzione nellallegato 2 di criteri che tengano conto di:
durabilitą
biosolubilitą
biopersistenza
Massima attenzione alle indicazioni riportate dalla Direttiva 97/69/EC del 5.12.1997
- diametro medio geometrico ponderato ( 6 micron) - tenore di ossidi alcalini e alcalino-terrosi ( 18 %)
Sganciamento dalla classificazione della CCTN
Classificazione della CE
Suggerimenti sulla riscrittura dellallegato 2 possono essere inoltrati a: amianto@minindustria.it
Gli allegati al D.M. ed i moduli e sono scaricabili dal sito